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Assassini del Donbass

Il 13 ottobre, una madre e una figlia sono state assassinate dai battaglioni neonazisti della giunta di Kiev a Maryevka, nella Repubblica Popolare di Lugansk  Il 13 ottobre a seguito di uno dei quotidiani bombardamenti sui civili, di cui nessuno in occidente ormai parla più, alle 17,45 la diciassettenne Anastasija e sua madre Larisa Kovtun, sono rimaste uccise dai proiettili di un mortaio da 122 mm, sparato dall’area di Zolotoe

“Non ci saranno effetti”: come l’Ucraina condurrrà la guerra delle informazioni in Donbass

Il governo dell’Ucraina ha adottato la strategia del “reintegro tramite le informazioni” del territorio del Donbass. Estratti del testo del documento pubblicato dai media ucraini contengono una serie di disposizioni e innovazioni per diffondere la propaganda filo-ucraina nei territori delle due repubbliche del Donbass. Come ha detto il Presidente del Consiglio Popolare della DPR Denis Pušilin in un’intervista a RT, la decisione del Gabinetto dei Ministri ucraino non è stata

Una settimana interessante per Vladimir Putin e Donald Trump

L’ultima mossa di Putin Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc. I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa

Il risultato dei 25 anni dall’indipendenza ucraina

Trascrizione della trasmissione televisiva “La questione ucraina” del Canale TV “Spas” del 26.8.2016 Boris Kostenko: Buon giorno, cari telespettatori. Ecco la nostra tradizionale serie “La questione ucraina”. È diventata tradizionale dopo il colpo di Stato in Ucraina. Ora segnaliamo (difficilmente possiamo dire che celebriamo) i 25 anni di indipendenza ucraina. Non solo dal crollo dell’Unione Sovietica, ma anche dall’Ucraina indipendente. Nel mese di agosto del 2016, la geopolitica ha interferito

Omicidio Mozgovoj: chi e perché? Seconda parte

Continuiamo ad esaminare le versioni dell’omicidio di Alexej Mozgovoj. Nella prima parte abbiamo esaminato le ipoetesi della posta criminale e dei feudatari della Repubblica di Lugansk. Qui considereremo le ipotesi della pista Ucraina e del “terzo estraneo”. La pista ucraina. Una delle versioni principali è considerata quella del coinvolgimento della giunta fascista nella eliminazione del famoso comandante novorusso. I possibili moventi sono più che sufficienti: 1. Mozgovoj è uno dei

Omicidio Mozgovoj: chi e perché? Prima parte

Ad oggi, sono uscite le seguenti versioni: 1. Mozgovoj è stato ucciso da un gruppo di ricognizione/sabotaggio (SRG) delle Forze Armate Ucraine (AFU) oppure da un gruppo dei Servizi Segreti Ucraini (SBU), come parte di una operazione speciale eseguita con successo. 2. Mozgovoj è stato eliminato dai “nostri”, per la sua opposizione alla linea politica ufficiale. 3. Mozgovoj è stato ucciso dai circoli criminali locali perché ne impediva le attività

Appello di Alexei Mozgovoi sul tentativo di assassinio ai suoi danni

7 Marzo 2015 – Attorno alle 17:00 qualcuno ha tentato di far esplodere la macchina di Alexei al checkpoint di Mikhailovka. Fortunatamente ha riportato solo ferite lievi. Poco dopo il tentativo di assassinio, Alexei Borisovich ha registrato questo appello: Commento di Kotaro Kazzura: Adesso un commento da parte mia, non leggetelo se non avete una vostra opinione, non conoscete i fatti ecc., gli eventi che stanno capitando in Donbass e

Il Parlamento ucraino approva la risoluzione che dichiara la Russia “Stato aggressore”, DPR e LPR “Organizzazioni terroriste”

Il Parlamento ucraino ha votato di etichettare la Russia uno stato aggressore durante una sessione di emergenza il 27 di Gennaio. Durante la sessione, 271 dei 289 MP hanno votato a favore. Il Parlamento ha anche votato di etichettare le cosiddette “Repubblica Popolare di Donetsk” e “Repubblica Popolare di Luhansk”, organizzazioni terroristiche. La decisione è stata presa in risposta alla richiesta della comunità internazionale di etichettare i gruppi militanti prima