Tag "Lugansk"

Incontro con Vittorio Nicola Rangeloni

Vittorio è una persona capace, ha svolto il lavoro di reporter egregiamente dai fronti del Donbass dal 2015 ad oggi dando sempre un taglio personale ai suoi servizi. In questo incontro presenteremo il suo libro: “Donbass, le mie cronache di guerra” pubblicato da “Idrovolante”. Si tratta di un incontro che Stefano voleva da molti anni. Siamo molto felici che Vittorio abbia deciso di mettere per iscritto le sue esperienze poiché

C’erano una volta i “Partner Occidentali”

In questi mesi abbiamo assistito ad un incremento sostanziale dei bombardamenti ucraini sul fronte del Donbass. Non soltanto artiglierie pesanti, vietate dai trattati di Minsk, sono state smistate sui fronti, ma anche carri armati e truppe. Da settimane la pressione è aumentata, in concomitanza delle esercitazioni NATO. Questo ha spinto la Federazione ha dispiegare lungo i confini del proprio territorio una quantità di mezzi e truppe notevole. E’ stata svolta

Kiev è decisa ad aggravare la situazione in Ucraina orientale

Al 28 febbraio continua l’escalation nell’Ucraina orientale. Kiev ha affermato che la DPR/LPR ha violato il cessate il fuoco 7 volte e che un soldato ucraino è stato ucciso. Ogni giorno durante la scorsa settimana, un soldato ucraino è stato ucciso, ferito o altro. “In particolare, il nemico ha aperto fuoco mirato con mortai da 120 mm, lanciagranate di diversi sistemi, mitragliatrici pesanti, cecchini e armi leggere vicino a Pyshchevyk

L’Ucraina lancia il “genocidio di scisto” sulla linea di demarcazione nel Donbass

Il “genocidio di scisto” è iniziato nelle parti del Donbass occupate dagli ucraini. Se la produzione di gas che distrugge ogni forma di vita non verrà fermata, in tre decenni il Donbass diventerà un territorio inabitabile. Ora sono “contrari”, ma 10 anni fa erano “favorevoli” Esattamente dieci anni fa, i rappresentanti dell’attuale cosiddetta opposizione ucraina, fecero pressioni sul piano approvato dal governo per una competizione su larga scala per la

Processo di pace cosa? Rappresentante della LPR fa un discorso all’UNSC, mentre Germania e Francia abbandonano informalmente il Formato Normandia

Il rappresentante plenipotenziario della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) ai colloqui di Minsk, il Ministro degli Esteri Vladislav Deinego, ha avuto la possibilità di parlare durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in formula Arria, che si è svolta in videoconferenza. L’incontro è stato convocato per discutere la situazione in Ucraina, alla presenza anche dei rappresentanti della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR). Il rappresentante della DPR era il

Lo sciopero dei minatori nella LPR: quel che i media ucraini non diranno mai

I media ucraini si sono precipitati con zelo a parlare degli scioperi dei minatori nel territorio non controllato [dall’Ucraina] della regione di Lugansk, che non sono stati pagati per diversi mesi. Ma le conclusioni tratte sono state, come al solito, sbilenche e propagandistiche, della serie “Guardate come “i terroristi” fanno fallire le miniere e deridono i lavoratori che starebbero meglio vivendo in Ucraina”. Tuttavia, non essendo noi dei propagandisti, esaminiamo

A fine agosto e inizio settembre la zona di conflitto in Ucraina orientale è diventata più violenta

Il 22 luglio, le parti in conflitto nell’Ucraina orientale – le forze armate ucraine (UAF) e le forze delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco “per il raccolto”. Ciononostante, la situazione nel periodo dal 22 luglio all’8 agosto è stata tesa, con pochi segni dell’istituzione di un vero cessate il fuoco nella zona [in inglese]. Nel periodo successivo, dal

17 luglio 2014: Nessuno merita di morire così

17 luglio 2014 Parto sempre qualche giorno prima a pensare a questa data, un po’ come il 2 di maggio della strage di Odessa dello stesso anno, della stessa guerra, degli stessi autori. E siamo arrivati a 5 anni. 5 anni non sono molti, eppure nemmeno un servizio in coda ad un tg ricorda l’eccidio di tanti civili. Parlo del volo MH17 della Malaysian Airlines che sorvolava i cieli in

Le elezioni parlamentari ucraine invertiranno il colpo di Stato del Maidan e cacceranno i galiziani dal potere?

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l’Istituto del Partito Repubblicano e Igor Kolomojskyj non possono sbagliare su ciò che la stragrande maggioranza degli elettori ucraini sta pensando – che c’è una guerra civile in Ucraina che non può essere vinta con le armi, i soldi e i putsch degli Stati Uniti a Kiev. La questione da decidere il giorno del voto, il 21 luglio, per la nuova Verchovna Rada

Da buffone a pacificatore? Zelenskyj deve far seguire le azioni alle parole per porre fine al conflitto in Ucraina

Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, durante la cerimonia di inaugurazione di questa settimana, ha dichiarato che la sua prima priorità sarà porre fine alla guerra quasi quinquennale nella regione del Donbass. Il valore delle sue parole si vedrà abbastanza presto. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza delle persone di lingua russa nell’Ucraina orientale ha dovuto subire bombardamenti e attacchi di cecchini da parte di forze militari fedeli al regime che