Tag "Magnitsky Act"

Rispondere alle sanzioni: cosa potrebbe fare la Russia in questo momento

Gli Stati Uniti hanno aggiunto altri cinque cittadini russi alla cosiddetta “Lista Magnitskij”, incluso il Presidente della Cecenia, Ramzan Kadyrov. Il giorno prima si è appreso che il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti aveva imposto sanzioni contro altre due compagnie russe – la NPO Novator e il Centro Federale di Ricerca e Produzione Titan-Barrikady. Il numero delle sanzioni continua a crescere rapidamente, e ormai se ne è già perso

Le nuove sanzioni americane contro la Russia – Un fallimento della strategia USA

Recentemente, il Congresso americano ha votato delle sanzioni contro la Federazione Russa, motivate dalla sua presunta ingerenza, assolutamente non provata, nelle elezioni presidenziali americane. Il voto è stato quasi unanime. Il presidente Trump ha firmato il decreto. È un errore enorme e stupido. Avrebbe dovuto opporre il suo veto, anche se ciò non avrebbe probabilmente cambiato nulla. Firmando la legge, Trump ha rinunciato alla sua posizione di relativa neutralità verso

I Russi stanno arrivando! Davvero?

Il 22 maggio 1949, il primo Segretario della Difesa degli Stati Uniti James Forrestal, che promuoveva ardentemente la russofobia e l’isteria anti-russa nella società americana, si gettò dalla finestra, e le ultime parole pronunciate dalla sua bocca furono: “I Russi stanno arrivando”. Oggi, a quasi trent’anni dalla fine della Guerra Fredda, la russofobia resta una componente chiave della politica estera statunitense, portata avanti in modo fervido dai sostenitori del cosiddetto

Pii desideri (Sfogo di Saker)

Riserva n° 1: Avere dei pii desideri è considerata una cosa brutta, infantile, ingenua, deludente ecc. Benissimo. Mi dichiaro “colpevole” di tutto e orgogliosamente procedo ad esprimere alcuni, definitivi, pii desideri. Lo farò perché credo che talvolta sia fondamentale mettere da parte cose, peraltro importanti, come il realismo e il cosiddetto “mondo reale” e affermare in tutta tranquillità che il mondo in cui viviamo non è il mondo in cui