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Tag "Maidan"

L’Europa non fa sul serio quando parla di ricucire i rapporti con la Russia

Alcune comunità europee – di solito quelle del settore aziendale, ma talvolta anche politici di alto rango come Sigmar Gabriel – hanno espresso pubblicamente la propria volontà di risolvere le cose con la Russia e arrivare almeno ad una tregua che consentirà all’Europa di alleviare le sanzioni e, si spera, rientrare nel movimentato mercato russo. E probabilmente fanno sul serio, ma sono sardine che nuotano contro la corrente degli ideologi

Facebook dovrebbe essere indagato per il suo ruolo nel colpo di stato di Kiev nel 2014

Mentre la leadership di Facebook insulta la Russia, la storia reale dell’uso di Facebook come arma politica si è verificata durante il golpe ucraino del 2014. Uno dei grandi problemi che riguarda Facebook è che il pubblico più ampio, l’elite politica e il suo regime aziendale non sanno se Facebook è uno strumento delle telecomunicazioni oppure una piattaforma del settore privato con un orientamento ideologico, anche se con stretti legami

Il “ladro di Tushino” a Lvov

  Il “secondo avvento” di Mikhail Saakashvili ha creato in Ucraina una situazione politica nuova. Questi sono i fatti, che prima o poi si disporranno in una catena logica: – I due grandi partecipanti al rocambolesco ritorno di Saakashvili in Ucraina (lui stesso e la leader del partito “Patria” Yulia Tymoshenko) hanno partecipato a consultazioni a Washington. Da notare che Saakashvili vi è andato già privo della cittadinanza ucraina. Non

Con il motore ucraino – Chi ha aiutato Kim Jong Un a costruire un missile capace colpire gli USA

La reazione di Kiev alla pubblicazione sui media occidentali di un possibile coinvolgimento della società ucraina Yuzhmash nel successo del programma missilistico della Corea del Nord è stata piuttosto emotiva. Questa è una grave ragione di preoccupazione per le autorità ucraine. La situazione attuale ricorda molto la faccenda della fornitura di armi all’Iraq del 2002, che ebbe gravi conseguenze per il paese.   15 anni dopo Lo scandalo della possibile

L’eredità delle Einsatzgruppen

Oggi vi parlerò di questa unità scelta delle Schutzstaffel che si è macchiata di crimini contro l’umanità. Formate nel 1939, dirette da Heinrich Himmler, gestite da Reinhard Heydrich e Ernst Kalternbrunner, il loro scopo era muoversi rapidamente dietro le truppe al fronte per pacificare la popolazione civile. La pacificazione avveniva tramite sterminio programmato di ebrei e indesiderati. Tra loro chiaramente troveremo moltissimi cittadini sovietici catturati lungo le direttive d’azione delle

Eleonora Forenza: “il Vento dell’Ottobre deve tornare a soffiare”

Eleonora Forenza è una giovane parlamentare europea di Rifondazione Comunista. Fa parte del gruppo di sinistra GUE e, nel corso del suo mandato, ha sempre tenuto una posizione critica nei confronti della guerra civile scatenata da Turchinov e Poroshenko nella primavera del 2014 e del clima da “Nuova Guerra Fredda” alimentato da Stati Uniti ed Unione Europea contro la Russia. Quest’anno Eleonora ha festeggiato il primo maggio in un posto

Banda Bassotti: la carovana antifascista del Donbass

  “NO PASARAN!” E’ così che si presenta la Banda Bassotti, formazione musicale fortemente legata alle proprie radici romane ma “internazionalista” per vocazione e missione. La “banda” infatti è da più di 30 anni un gruppo che oltre a fare musica fa soprattutto politica, e guarda oltre i confini della nostra nazione e anche del nostro mondo “occidentale”. La storia comincia tra amici e compagni nei cantieri romani negli anni

A sinistra, con Putin!

Avete presente le scimmie dell’esperimento, quelle che, dopo una serie di docce gelate fuori programma, diventano conformiste e conciano per le feste tutti i compagni che si avvicinano alla succulenta banana in cima alla scala? Qui non solo viene spiegata bene tutta la faccenda, ma anche che si tratta di una bufala. Eppure, anche se l’esperimento non è una invenzione, quelle scimmie esistono (tutte le bufale del resto esistono, non

Igor, testimone della strage di Odessa: Parubij conosce i carnefici

E’ da poco trascorso il terzo anniversario della Strage di Odessa del 2 maggio 2014. Questo evento rappresenta a tutti gli effetti il “punto di non ritorno” della crisi Ucraina: qualche giorno dopo Donetsk e Lugansk avrebbero votato la propria indipendenza con un referendum e la guerra civile sarebbe entrata nella sua fase più sanguinosa. Odessa è una piaga aperta nel corpo e nell’anima della nuova Ucraina. In un primo

Il prossimo obiettivo dell’Occidente per un regime change – la Bielorussia

  La distruzione della Bielorussia è nei loro piani da anni. Sarà l’ego del presidente Lukashenko ad offrirgli la possibilità di farlo veramente? Di tanto in tanto, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko incorre volontariamente in quella che sembra essere una disputa obbligatoria con la Russia, generalmente a proposito dei prezzi dell’energia. In occasione dei battibecchi del 2004 e del 2007, la crisi fu risolta in maniera amichevole nel giro di