Tag "Maidan"

“The Right Place”

Lo scorso 1 settembre 2020, su iniziativa del Senatore Roberto Rampi (Partito Democratico) e della Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU) si è tenuta in Senato la conferenza stampa di presentazione del documentario “The Wrong Place”, lavoro dedicato alla ricostruzione dei tragici eventi che portarono, il 24 maggio 2014, alla morte dei giornalisti Andrea Rocchelli ed Andrej Mironov. Il presentatori dell’iniziativa non nascondono che la stessa è finalizzata non tanto e

La Chiesa Cattolica come motore delle proteste in Bielorussia

Molte persone parlano del ruolo di diversi Paesi nelle proteste bielorusse, ma molto più significativo è il fattore dell’attività della Chiesa Cattolica sia in Bielorussia che all’estero. Sono i “Santi padri” che, sotto le spoglie di predicatori, approfittano del loro status speciale nella società, interagiscono attivamente con chi protesta, incitano all’intolleranza sociale e all’odio per le autorità. Guardiamo come si è sviluppata la situazione, e quali sono le prospettive. Molto

Putin e la Russia sono di fronte a una crisi molto seria in Bielorussia

Alcuni dei miei lettori di lunga data potrebbero aver notato che io scrivo molto raramente (se mai l’ho fatto!) sulla Bielorussia o sul Presidente Lukashenko. Come sempre in questo blog, c’è sempre una ragione per la quale io menziono qualcosa, e ce n’è una per la quale io non menziono qualcos’altro. Nel caso della Bielorussia e di Lukashenko, la ragione per cui  non scrivo niente su di loro era esattamente

Il sesto anniversario del massacro di Odessa

Il 2 maggio 2014 cittadini di Odessa sono stati bruciati vivi e, finora, nessuno degli istigatori è stato processato e punito. Io voglio ricordare ai lettori il ruolo di Andrij Parubij [in inglese] e dei suoi sostenitori negli eventi del 2 maggio. Parubij, che all’epoca era il capo del Consiglio della Difesa e della Sicurezza Nazionale, supervisionava il “terzo settore”, cioè i numerosi gruppi di potere senza status ufficiale e

Il virus mortale dell’ucrainismo

La storia dell’evacuazione dei cittadini ucraini dalla Cina colpita dal Coronavirus è rivelatrice, in ogni suo aspetto. Non facciamo finta di non aver visto scene simili in altri paesi, anche in Russia. Ma erano simili, non uguali. In Russia, nel villaggio di Varna, nella regione di Chelyabinsk, la popolazione locale si è opposta al collocamento dei pazienti cinesi affetti da Coronavirus nel sanatorio locale. Ci sono casi di fobia cinese

L’Ucraina può essere salvata solo dal rifiuto sia del nazionalismo che della decomunistizzazione idiota.

Le autorità ucraine non hanno mai compreso perché il loro paese abbia iniziato a cadere a pezzi. Intendono ancora continuare con una politica di ucrainizzazione, e perseguono lo stabilirsi di uno stato mono-etnico, anche se in modalità più morbida rispetto a quanto accadeva con Poroshenko. E questo nonostante il fatto che nella stessa Europa, dove l’Ucraina post-Maidan aspira ad entrare, la politica di unificazione è stata da lungo tempo abbandonata.

La guerra in Ucraina – quella che non vi è stato detto

Quando sentite parlare della guerra in Ucraina, potreste pensare al conflitto tra Ucraina e Russia di cui i media occidentali tradizionali vanno sbraitando da circa cinque anni. Quella guerra è falsa, falsa come la storia della collusione Trump-Russia. Se ci fosse mai stata una guerra tra Ucraina e Russia, sarebbe finita molto tempo fa. Come disse Vladimir Putin al capo dell’UE Manuel Barroso nel 2014, i carri armati russi potrebbero

250 anni di Rivoluzioni Colorate

La tecnica “Maidan” è stata impiegata per la prima volta un quarto di millennio fa nelle colonie di re Giorgio III d’Inghilterra. Più si conoscono le norme di diritto dei vari stati, più ci si rende conto di una amara verità: non esiste paese la cui legislazione non contenga dei conflitti giuridici. Non esiste Stato in cui non ci siano dei conflitti tra le norme. Ovunque si guardi, c’è un’anarchia

Le elezioni parlamentari ucraine invertiranno il colpo di Stato del Maidan e cacceranno i galiziani dal potere?

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l’Istituto del Partito Repubblicano e Igor Kolomojskyj non possono sbagliare su ciò che la stragrande maggioranza degli elettori ucraini sta pensando – che c’è una guerra civile in Ucraina che non può essere vinta con le armi, i soldi e i putsch degli Stati Uniti a Kiev. La questione da decidere il giorno del voto, il 21 luglio, per la nuova Verchovna Rada

Alcuni pensieri sulle recenti elezioni politiche in Ucraina

Brian Milakovsy              @bmilakovsky 2 apr 2019  13:44    Non sono un esperto di elezioni ucraine, e non ho nessun nuovo dato da aggiungere al dibattito. Ma vivo ormai da quattro anni a Severodonetsk (nell’area del Donbass controllata dal governo) e pongo molte attenzioni alla regione che mi sta attorno. Perciò ecco i miei due centesimi su queste affascinanti elezioni.   Brian Milakovsy              @bmilakovsky   Un sacco di gente ha osservato