Tag "Maidan"

“Start Up a War. Psicologia di un conflitto”

“Start Up a War – psicologia di un conflitto”, quarto lavoro sulla guerra nel Donbass della documentarista italiana Sara Reginella, distribuito da Premiere Film, sta seguendo un percorso festivaliero iniziato all’European Film Festival di San Pietroburgo, dove è arrivato in finale, e proseguito, tra gli altri festival, al Virgin Spring Cinefest di Calcutta, premiato come Gold Award Documentary del mese di luglio. Il nostro blog ha seguito Sara nel percorso

Le leggi dittatoriali di Poroshenko

Tra le favole che si raccontano della Maidan di Kiev, c’è questa: battendosi per essere Europa, i cittadini ucraini non potevano aspettare per la loro marcia per la libertà il presidente Viktor Yankovich. Questo discorso fa riferimento alle cosiddette “leggi dittatoriali” del 16 gennaio 2014. E ora il pro-Europa Petro Poroshenko si sta preparando a superarle. Ma per una nuova Maidan, ancora una volta non c’è alcuna possibilità. Il Parlamento

Perché Porošenko farà aggravare la situazione in Ucraina

Quando Petro Porošenko diventò inaspettatamente Presidente dell’Ucraina, aveva due strade davanti… Il percorso a destra si basava sui nazisti russofobi all’interno del paese e sul perseguire una politica anti-russa nell’arena internazionale. Il cammino verso sinistra dettava un compromesso con il Sud-Est, anche a prezzo dell’indipendenza informale del Donbass, e un tentativo di migliorare i rapporti con la Russia nelle nuove condizioni post Maidan. Il secondo percorso corrispondeva agli interessi statali

Quando stringi la mano all’Ucraina, ricorda poi di contarti le dita

Yakiv Smolii vuole raccontarci una storia. Secondo lui, governatore della Banca dell’Ucraina, il suo paese sta per compiere un altro passo [in inglese] per avvicinarsi all’Unione Europea: la liberalizzazione dei controlli sui cambi valutari. Questo, a quanto ci dice,“farà dell’Ucraina un posto più attraente per gli investitori e aiuterà il paese ad avere il suo giusto posto tra le principali economie europee e globali”. L’Ucraina, prosegue, ha percorso una lunga

E la banda continuò a suonare

Casey avrebbe ballato il valzer con la bionda fragola E la banda continuò a suonare. Scivolava sul pavimento con la ragazza che adorava E la banda continuò a suonare. Il suo cervello era così carico che quasi esplose; La povera ragazza si scuoteva allarmata. Non avrebbe mai lasciato la ragazza con il ricciolo di fragola E la banda continuò a suonare. – “The Band Played On”, Palmer/Ward.   La canzone

La guerra invisibile dell’Europa – la guerra civile in Ucraina

Il colpo di Stato del Maidan nel febbraio 2014, attentamente pianificato e orchestrato dall’imperialismo americano in combutta con i suoi tirapiedi neo-nazisti, ha messo in moto una miriade di forze centrifughe che hanno distrutto il paese. Uno sguardo superficiale alla stampa tradizionale europea rivela che l’attuale guerra civile in Ucraina è la guerra invisibile del continente. Non ci sono titoli che lamentano la morte e la distruzione che sopportano ogni

Odessa, 2 maggio 2014, un massacro impunito

Oggi è il 2 Maggio, per molti di voi significa poco, alcuni diranno che significhi che domani sarà il tre, e poi il 4 di maggio, ma non importa, non vi biasimo, nessun telegiornale ne parla o ricorda questa data. Eppure per me significa molto. Il 2 maggio di 4 anni fa si consumava uno dei più efferati e sanguinosi delitti della storia recente. Parlo del massacro avvenuto nella Casa

Perché Kiev ha appena espulso il fotoreporter italiano Giorgio Bianchi?

Giorgio Bianchi, fotoreporter italiano autore di importanti reportage dal Maidan, dal Donbass e dalla Siria, è stato fermato all’aeroporto di Kiev: voleva partecipare alla commemorazione della strage di Odessa del 2 maggio 2014 e assistere a una manifestazione di Pravij Sektor, ma le guardie di frontiera lo hanno informato che è sottoposto a un divieto di ingresso per 5 anni e lo hanno rispedito a Roma col primo volo disponibile.

Sistemi d’arma russi appena rivelati: implicazioni politiche

A coloro che fossero interessati alle implicazioni militari delle recenti rivelazioni di Vladimir Putin sui nuovi sistemi d’arma consiglierei l’eccellente articolo intitolato “Implicazioni dei nuovi sistemi d’arma russi” di Andrei Martyanov che offre una eccellente analisi riguardo a  cosa significhino queste armi per gli USA e, in special modo, per la marina militare degli Stati Uniti. Quello che voglio fare qui è una cosa un po’ diversa e dare uno

Quattro anni dopo l’“Euromaidan” la corruzione regna ancora in Ucraina

Quattro anni fa, questo fine settimana, il governo ucraino democraticamente eletto, sebbene profondamente corrotto, venne rovesciato da un colpo di Stato appoggiato dall’Occidente, che scatenò una reazione a catena di eventi, lacerando uno dei più grandi paesi europei. Il movimento “Euromaidan” si impegnò a cancellare la corruzione, migliorare gli standard di vita e integrare l’Ucraina nell’Occidente, ma ha fallito miseramente su tutti i fronti. Nel 2014, i redditi ucraini erano