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Tag "Maidan"

Eleonora Forenza: “il Vento dell’Ottobre deve tornare a soffiare”

Eleonora Forenza è una giovane parlamentare europea di Rifondazione Comunista. Fa parte del gruppo di sinistra GUE e, nel corso del suo mandato, ha sempre tenuto una posizione critica nei confronti della guerra civile scatenata da Turchinov e Poroshenko nella primavera del 2014 e del clima da “Nuova Guerra Fredda” alimentato da Stati Uniti ed Unione Europea contro la Russia. Quest’anno Eleonora ha festeggiato il primo maggio in un posto

Banda Bassotti: la carovana antifascista del Donbass

  “NO PASARAN!” E’ così che si presenta la Banda Bassotti, formazione musicale fortemente legata alle proprie radici romane ma “internazionalista” per vocazione e missione. La “banda” infatti è da più di 30 anni un gruppo che oltre a fare musica fa soprattutto politica, e guarda oltre i confini della nostra nazione e anche del nostro mondo “occidentale”. La storia comincia tra amici e compagni nei cantieri romani negli anni

A sinistra, con Putin!

Avete presente le scimmie dell’esperimento, quelle che, dopo una serie di docce gelate fuori programma, diventano conformiste e conciano per le feste tutti i compagni che si avvicinano alla succulenta banana in cima alla scala? Qui non solo viene spiegata bene tutta la faccenda, ma anche che si tratta di una bufala. Eppure, anche se l’esperimento non è una invenzione, quelle scimmie esistono (tutte le bufale del resto esistono, non

Igor, testimone della strage di Odessa: Parubij conosce i carnefici

E’ da poco trascorso il terzo anniversario della Strage di Odessa del 2 maggio 2014. Questo evento rappresenta a tutti gli effetti il “punto di non ritorno” della crisi Ucraina: qualche giorno dopo Donetsk e Lugansk avrebbero votato la propria indipendenza con un referendum e la guerra civile sarebbe entrata nella sua fase più sanguinosa. Odessa è una piaga aperta nel corpo e nell’anima della nuova Ucraina. In un primo

Il prossimo obiettivo dell’Occidente per un regime change – la Bielorussia

  La distruzione della Bielorussia è nei loro piani da anni. Sarà l’ego del presidente Lukashenko ad offrirgli la possibilità di farlo veramente? Di tanto in tanto, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko incorre volontariamente in quella che sembra essere una disputa obbligatoria con la Russia, generalmente a proposito dei prezzi dell’energia. In occasione dei battibecchi del 2004 e del 2007, la crisi fu risolta in maniera amichevole nel giro di

Le vite dei Russi sono “dure e grame” come afferma il Guardian?

La rivista dell’élite liberale della Gran Bretagna crede che le vite dei Russi siano “dure e grame”. È un altro esempio sulla qualità terribile della stampa in lingua inglese su questo paese. I corrispondenti dei media occidentali a Mosca sono conosciuti come il “branco di hacker” [link ad una pagina Facebook in Inglese]. E il termine potrebbe essere considerato negativo, se non fossero stati loro stessi a battezzarsi così. Pochi

Il prezzo del blocco: solo a Mariupol rimarranno per strada in 120 mila

L’Ucraina non ha ancora sentito tutti gli effetti del blocco del Donbass effettuato dai nazionalisti radicali. Ma solo per il momento, come avvertono gli esperti ucraini e i dirigenti delle grandi imprese. Se dal 1° marzo le autorità delle repubbliche non riconosciute manterranno le loro promesse, cioè cominceranno la nazionalizzazione delle imprese dei proprietari ucraini, cessando inoltre completamente la fornitura di carbone, allora per l’Ucraina arriveranno tempi duri. Cominceranno le

Maidan: solo i nostri “Dem” non sanno che fu Golpe

Da ormai tre anni fautori e detrattori del Maidan si confrontano in una serrata disputa terminologica: fu rivoluzione o colpo di stato? Gli amici “maidanisti” ci fanno notare che i colpi di stato li fa l’esercito, non la piazza. Quella fa le romantiche rivoluzioni. Replica: ovviamente le rivoluzioni, come i colpi di stato, segnano un discontinuità istituzionale. Ma conta anche cosa è che si archivia. Quando il moto popolare abbatte

Maidan rosa per Donald Trump

Le manifestazioni anti-Trump a Washington e in altre città potrebbero essere il segnale di un Maidan americano che cova sotto la cenere. Ruslan Ostashko, PolitRussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

TV Ucraina, Prima Serata: in onda un Minuto di Verità

C’è un politico che si sta facendo notare in Ucraina, il Deputato del Blocco di Opposizione Alexander Vikul, un uomo che non ha paura di schierarsi contro la repressione della lingua russa e la guerra fratricida, e che per questo è stato aggredito in pieno Parlamento (perché aveva osato parlare la lingua corrente della maggioranza del paese) e negli studi televisivi del canale 112 dal solito collega fanatico (Vladimir Parasiuk, già