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Dare un senso alle ambiguità politiche russe

Introduzione: il mondo non è Hollywood Le ultime due settimane hanno visto una serie di eventi davvero tettonici che si sono svolti simultaneamente negli Stati Uniti, in Russia, in Israele, in Siria, in Iran e nell’Unione Europea. Penso che sarebbe anche ragionevole affermare che la maggior parte di coloro che si sono opposti all’Impero Anglo-Sionista hanno provato sentimenti che vanno dalla mite delusione al totale sgomento. Sicuramente non ho sentito

Escalation in Siria – quanto si può fare pressione sui russi?

Gli eventi in Siria hanno recentemente preso una brutta piega, e vi è una crescente quantità di prove che la task force russa in Siria sia stata presa di mira da una campagna sistematica di “attacchi molesti”. In primo luogo, vi è stato l’attacco (relativamente riuscito) con droni e mortai [in inglese] alla base aerospaziale russa di Khmeimin. Poi c’è stato l’abbattimento di un Su-25 russo [in inglese] sulla città di Maasran,

Il disastro dell’aereo militare russo Tu-154 – alcune brevi considerazioni iniziali (AGGIORNAMENTO)

E’ troppo presto per arrivare a una conclusione su ciò che è successo a quest’aereo, ma visto che mi è stato richiesto per email, eccovi le mie considerazioni, personali e provvisorie: Guasto meccanico: improbabile. Il Tu-154 è un aviogetto a tre motori, una bestia estremamente forte. Il suo grado di affidabilità è paragonabile e quello della maggior parte dei velivoli contemporanei, nonostante sia stato spesso utilizzato in condizioni estreme a cui

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Massiccia campagna aerea russa per fermare l’attacco su Aleppo di Al-Qaeda e USA

La parte occidentale di Aleppo, col suo milione e mezzo circa di abitanti, è sempre stata sotto il controllo del governo siriano, ma nell’ultimo paio di settimane si è ritrovata nell’incombente pericolo di cadere in mano degli jihadisti. Grazie all’aiuto di nuove armi, munizioni e informazioni fornite dagli Stati Uniti e dagli stati del Golfo Persico, diecimila o più jihadisti radicali hanno attaccato la città di Aleppo, guidati da Al-Qaeda

Situazione operativa sui fronti siriani dal giorno 3 al 7 agosto 2016

Fronte di Aleppo Situazione la sera del giorno 2 agosto 2016: Giorno 3-8-2016 Quartiere Ramouse L’offensiva scatenata ieri dalle truppe di Fatah Halab non è riuscita a sfondare le difese siriane, che, dopo l’iniziale successo, si sono arenate; due le potenti esplosione provocate in tunnel scavati appositamente sotto le difese siriane, come nella Prima Guerra Mondiale, hanno dato il via agli attacchi. Ancora alcune zone del quartiere restano in mano

Non piangere per me ad Aleppo

“Le società giuste non possono essere governate dalle ricchezze o dagli eserciti, con le loro prospettive troppo limitate”. Platone. Sembra che la battaglia di Aleppo sia destinata a non finire bene per i ribelli e gli jihadisti che occupano la città da ormai quattro anni, vivendo con i saccheggi delle case e delle attività dei sostenitori di Damasco, fuggiti molto tempo fa dalla città, con solo la macchina e poche

Perché la Russia ha sostituito i Su-25 con elicotteri d’attacco?

A metà Marzo Putin ha ordinato il ritiro delle forze armate dalla Siria. Immagini satellitari mostrano ciò che i russi hanno ritirato: 3 bombardieri tattici Su-24 su 15 disponibili, 4 Su-34 di 8 disponibili  e l’intera flotta di 12 bombardieri da attacco al suolo Su-25. Sono rimasti in Siria tutti i caccia da superiorità aerea Su-30 e Su-35; sono stati trasportati nel paese almeno 4 elicotteri d’attacco Mi-28 e Ka-52.