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Tag "Marco Bordoni"

Samovar – Puntata Speciale – La Geopolitica di Game of Thrones

La comunità di Saker Italia è rimasta colpita dal successo riscosso in tutto il mondo dalla serie televisiva Game of Thrones (in Italia: Trono di Spade) tratta dalla collana di romanzi dello scrittore George Martin. Abbiamo deciso di dedicare una puntata speciale a questo evento di costume, studiando il mondo immaginario in cui si svolge la saga sotto il profilo politico, economico e sociale e verificando anche i possibili parallelismi

Le Interviste di SakerItalia: Sherif El Sebaie

“L’Egitto è il paese più importante del mondo” diceva Napoleone. Sono passati più di 200 anni ma l’Egitto, per ragioni demografiche, strategiche e militari continua ad essere il pezzo decisivo nel puzzle del Medio Oriente. In questa puntata abbiamo deciso di intervistare Sherif El Sebaie, opinionista di Panorama, esperto di diplomazia culturale. Nato al Cairo, Sherif vive in Italia da 15 anni. Ci ha parlato della situazione politica nel suo

Samovar – Seconda Puntata – le conversazioni di SakerItalia

Benvenuti al nuovo episodio di Samovar, in questa seconda puntata siamo di nuovo in compagnia di Marco Bordoni e Stefano Orsi. Rispondiamo alle domande ricevute e parliamo dei recenti sviluppi in Ucraina e Siria. Vi chiediamo di segnalarci eventuali domande che saranno presentate ai nostri ospiti in occasione dei prossimi appuntamenti. Buona visione!

SAMOVAR – le conversazioni di Saker Italia

Da molto tempo avvertiamo l’esigenza di fornire ai nostri lettori la possibilità di entrare in contatto in maniera più diretta ed immediata con la nostra comunità. Ci siamo consultati a lungo sulle modalità ed abbiamo infine deciso di proporvi una serie di video in cui troverete analisi ed approfondimenti con il taglio serio e pacato che ci contraddistingue, ma con la forma amichevole e discorsiva di una chiacchierata attorno ad

Russofobia a Bologna con Belzebò: i Video del Convegno

Lo scorso 19 novembre, per la seconda volta, un nostro redattore, Marco Bordoni, ed un amico del nostro blog, Paolo Borgognone, si sono incontrati con alcuni lettori grazie alla bella iniziativa di una associazione bolognese, Belzebò (chi volesse saperne di più può vedere qui) che ha pensato di presentare il libro-miniera di Guy Mettan, “Russofobia” (abbiamo pubblicato qui un’intervista a Mettan e qui la recensione di Saker). All’incontro ha partecipato anche, per l’editore,

Ucraina ed FMI: la Leggenda della Terza Tranche

L’11 marzo 2015 il FMI ha approvato un finanziamento quadriennale per l’Ucraina del valore di 17,5 miliardi di dollari. La prima tranche (5 miliardi) venne erogata il 13 marzo 2015, la seconda il 4 agosto successivo. Quanto alla terza, che avrebbe dovuto seguire di lì a poco, i politici ucraini sono stati categorici: arriverà presto. Abbiamo redatto un breve estratto delle loro dichiarazioni, confrontandole con lo sviluppo degli eventi. 8

Foreign Policy: gli Ucraini non contino sull’aiuto della NATO

Il 1 agosto sul magazine online Foreign Policy (Washington Post) è uscito un significativo commento di Askold Krushelnycky dal titolo “Kiev in modalità diniego“. Non uno qualunque, ma uno zelota di dichiarata fede prima arancione e poi maidanista che ha passato nelle trincee ucraine la fase calda del conflitto nel sud est. La tesi di Krusjelnychy è la seguente: la causa ucraina sta per essere persa per via della corruzione dilagante

Ucraina: verso la Legge Marziale?

Zero dollari. E’ la somma erogata dal Fondo Monetario Internazionale all’Ucraina dal 5 agosto 2015 ad oggi. E tale resterà almeno fino a settembre. Nessuna traccia, quindi, della tanto sospirata “terza tranche” da 1,7 miliardi (le prime due, per complessivi 6,7 miliardi, vennero pagate a stretto giro nel 2015) che Kiev aspetta da ormai un anno in una atmosfera di panico crescente. Ancora martedì scorso il Primo Ministro Groysman si

USA e FMI danno al Governo di Kiev l’Avviso di Sfratto: cosa verrà dopo?

Ormai lo hanno capito anche i sassi: la più importante riforma che gli americani vogliono in Ucraina è che il premier Yatzeniyk,  ormai più impopolare del mal di denti, e il Governatore Generale Shokin, troppo poco controllabile ed in rotta di collisione con personalità chiave dell’establishment, si tolgano di torno e lascino il posto a qualche altra strana creatura uscita dai laboratori segreti della CIA. Il problema è che  il