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Recessione forzata come strumento di guerra sociale contro il 99%

Se non capite subito questo titolo, non avete afferrato qual è l’obiettivo primario del capitalismo neoliberale degli ultimi 40 anni circa. Smettetela di dare per scontato che l’1% voglia un’economia di crescita… per favore. Veramente, basta. L’interesse dell’1% risiede nel sostenere il modello “mi tengo tutto quello che ho”. Accettate questa regola e sarete a metà della strada per l’illuminazione, e vedrete attraverso la menzogna tecnocratica secondo cui “l’economia è

L’Eurozona è probabilmente nel suo anno finale, contrazione in arrivo

La tendenza storica dell’euro e delle sue precedenti incarnazioni ha seguito questo andamento storico, se adottiamo una prospettiva di sinistra: L’Eurozona è dominata da Francia e Germania; la Francia vuole la fine dell’austerità e la promozione di politiche di crescita a livello continentale; la Germania vuole più austerità al fine di mantenere la propria posizione di dominio finanziario; la Germania, il Mostro di Frankenstein di Washington – la cui violenza

L’Eurozona: ancora e come sempre pronta al crollo

Per valutare al meglio la stabilità dell’Eurozona oggi, un modo appropriato di iniziare è riesaminare il modo in cui questa ha risposto all’ultima crisi. Nel 2012 la Crisi del Debito Sovrano Europeo raggiunse il suo culmine, e il capo della Banca Centrale Europea Mario Draghi ricorse alla stessa tattica di Mike Ditka, il leggendario coach dei Chicago Bears, squadra di football americano. Entrambi promisero di fare “Tutto il necessario”. Ditka

Eurolandia sul baratro della disintegrazione?

L’anno scorso, la decisione della maggioranza degli elettori britannici di uscire dall’Unione Europea, è stata più di una semplice votazione del popolo. La campagna a favore della Brexit è stata promossa e finanziata delle più influenti banche della City di Londra e della Casa Reale inglese. Lungi da essere la fine della Gran Bretagna, la Brexit è molto più probabilmente l’inizio della fine del disastroso esperimento dell’euro come moneta unica.

Perché il sistema può giocare la carta Marine Le Pen?

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump. A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista, suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di