Tag "Martin Berger"

Dopo una lunga attesa, la cavalleria cinese sta arrivando in Siria

Il rapporto tra Cina e Siria dura da lunga data. Fino allo scoppio della guerra in Siria nel 2011, Pechino stava cercando di entrare nei mercati siriani diventando il maggiore importatore di beni siriani. Le aziende cinesi hanno preso parte a numerosi progetti energetici nella Repubblica Araba Siriana. I piani economici della Cina in Siria sono sempre stati più ambiziosi di quelli della Russia, e alcuni di loro sono effettivamente

L’Afghanistan ha un futuro?

Spesso si sente paragonare il conflitto siriano con la guerra in Afghanistan, mentre l’Afghanistan è spesso ricordato insieme all’aggressione di Washington contro il Vietnam. Nella seconda metà del XX secolo, Washington si è profondamente impantanata in Vietnam solo per affrontare una incalzante sconfitta. Lo stesso destino, sembrerebbe, attende le élite occidentali in Afghanistan. A quanto risulta, c’è una ragione molto particolare per cui l’Afganistan è spesso descritto come il “cimitero

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

La confusione degli obiettivi e delle politiche per raggiungerli sono un grosso rischio per la sicurezza degli Stati Uniti

Le relazioni russo-americane hanno recentemente raggiunto un altro minimo storico a causa della situazione riguardante la Siria, in gran parte a causa del fatto che Mosca e Washington non sono d’accordo su praticamente su nessun punto, ad eccezione della necessità di combattere il terrorismo. Gli americani sono pienamente consapevoli del fatto che la Russia ha ricevuto un vantaggio nella lotta per la Siria in ragione del suo recente successo del

Washington uccide più civili che terroristi in Medio Oriente

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa turca Andalou il recente attacco lanciato dalla coalizione a guida USA circa 20 miglia ad ovest di al-Raqqah ha causato la morte di centinaia di civili, colpendo una ex scuola usata come rifugio per i profughi. Si è saputo anche che il bombardamento ha colpito più di 50 famiglie che erano fuggite dalle città di Hamas, Homs e al-Raqqah, nel tentativo di salvarsi la

Trump contro i media corporativi: chi fa abbassare la cresta a chi?

È evidente che uno degli aspetti più importanti della vita politica moderna è l’apparato dei media, quello a cui spesso ci si riferisce come il quarto braccio del governo. Ormai è da molto tempo la gente si rivolge ai quotidiani e ai periodici corporativi per informarsi. Al giorno d’oggi, queste fonti tradizionali sono affiancate dai media on line e dai social networks, che hanno iniziato a surclassare i media tradizionali

I Russi stanno arrivando! Davvero?

Il 22 maggio 1949, il primo Segretario della Difesa degli Stati Uniti James Forrestal, che promuoveva ardentemente la russofobia e l’isteria anti-russa nella società americana, si gettò dalla finestra, e le ultime parole pronunciate dalla sua bocca furono: “I Russi stanno arrivando”. Oggi, a quasi trent’anni dalla fine della Guerra Fredda, la russofobia resta una componente chiave della politica estera statunitense, portata avanti in modo fervido dai sostenitori del cosiddetto

Damasco viene accusata ancora una volta di usare armi chimiche

Le accuse americane riguardo al presunto utilizzo da parte di Damasco di armi chimiche rimangono una parte estremamente importante della campagna di propaganda di Washington, che ha lo scopo di facilitare i suoi tentativi di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. Tali affermazioni hanno iniziato a circolare nei media occidentali per la prima volta nel 2013. Allora il pluripremiato giornalista investigativo Seymour Hersh [in Inglese] aveva sorpreso l’amministrazione Obama a mentire quando affermò

Analisi dell’incontro fra Putin ed Erdogan: Ora stiamo parlando

La riunione tenutasi a San Pietroburgo fra il presidente russo Vladimir Putin e la sua controparte turca Recep Tayyip Erdogan ha attirato l’attenzione dei media quasi quanto le olimpiadi di Rio. Erdogan è arrivato a San Pietroburgo nel pomeriggio del 9 Agosto, e le discussioni iniziali sono state seguite subito dopo da negoziati con vari ministri e da una conferenza stampa, dopo la quale i due leaders hanno incontrato i rappresentanti

L’Arabia Saudita immersa nel sangue Yemenita

La campagna della Casa Bianca per stabilire un controllo incondizionato sulle fonti mediatiche nazionali e internazionali, si manifesta in vari modi. Queste fonti pubblicano articoli solo su argomenti che si adattano all’agenda di Washington, mentre ignorano del tutto gli altri. Se date un’occhiata alla copertura degli eventi in Siria, vi imbatterete inevitabilmente in pesanti critiche sui provvedimenti che la Russia e il governo siriano stanno adottando, lasciando invece il continuo sostegno della