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Il nuovo ambasciatore americano in Uzbekistan – non volete sapere chi è

L’influenza sempre crescente di Russia e Cina in Asia centrale sta tenendo gli Stati Uniti abbastanza agitati. Prevedibilmente, negli ultimi due anni, Washington ha intensificato i suoi sforzi per dominare la regione attraverso mezzi sia economici che militari. In questo contesto, l’enfasi che gli Stati Uniti hanno posto sullo sviluppo dei suoi legami con l’Uzbekistan merita una menzione a parte. La quantità di energia investita nell’approfondimento dei legami bilaterali è

Il nuovo ambasciatore americano in Tagikistan sembra all’altezza del compito

Ad oggi l’Asia centrale rimane un’arena di lotta per una serie di importanti attori internazionali, vale a dire la Russia, la Cina e gli Stati Uniti. In questa lotta, Washington ha iniziato a perdere la sua influenza, che ha portato ad una serie di disperati tentativi di stabilire un solido punto d’appoggio in questa regione, che potrebbe fungere da baluardo contro Russia e Cina. In questo contesto, non è un

Perché sia Londra che Washington sono frustrate dalla firma della Convenzione del Mar Caspio

La regione del Caspio non sta ricevendo molta attenzione negli ultimi tempi, in confronto con quella ottenuta  tipicamente dal Medio Oriente. Tuttavia, ci sono tutte le possibilità che la Russia, gli Stati Uniti, l’UE e la Cina presto focalizzino l’attenzione su questa parte interna dell’Eurasia, poiché questa regione inizia a svolgere un ruolo sempre più importante negli affari internazionali, in particolare sullo sfondo della firma della Convenzione sullo status giuridico

Dopo una lunga attesa, la cavalleria cinese sta arrivando in Siria

Il rapporto tra Cina e Siria dura da lunga data. Fino allo scoppio della guerra in Siria nel 2011, Pechino stava cercando di entrare nei mercati siriani diventando il maggiore importatore di beni siriani. Le aziende cinesi hanno preso parte a numerosi progetti energetici nella Repubblica Araba Siriana. I piani economici della Cina in Siria sono sempre stati più ambiziosi di quelli della Russia, e alcuni di loro sono effettivamente

L’Afghanistan ha un futuro?

Spesso si sente paragonare il conflitto siriano con la guerra in Afghanistan, mentre l’Afghanistan è spesso ricordato insieme all’aggressione di Washington contro il Vietnam. Nella seconda metà del XX secolo, Washington si è profondamente impantanata in Vietnam solo per affrontare una incalzante sconfitta. Lo stesso destino, sembrerebbe, attende le élite occidentali in Afghanistan. A quanto risulta, c’è una ragione molto particolare per cui l’Afganistan è spesso descritto come il “cimitero

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

La confusione degli obiettivi e delle politiche per raggiungerli sono un grosso rischio per la sicurezza degli Stati Uniti

Le relazioni russo-americane hanno recentemente raggiunto un altro minimo storico a causa della situazione riguardante la Siria, in gran parte a causa del fatto che Mosca e Washington non sono d’accordo su praticamente su nessun punto, ad eccezione della necessità di combattere il terrorismo. Gli americani sono pienamente consapevoli del fatto che la Russia ha ricevuto un vantaggio nella lotta per la Siria in ragione del suo recente successo del

Washington uccide più civili che terroristi in Medio Oriente

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa turca Andalou il recente attacco lanciato dalla coalizione a guida USA circa 20 miglia ad ovest di al-Raqqah ha causato la morte di centinaia di civili, colpendo una ex scuola usata come rifugio per i profughi. Si è saputo anche che il bombardamento ha colpito più di 50 famiglie che erano fuggite dalle città di Hamas, Homs e al-Raqqah, nel tentativo di salvarsi la

Trump contro i media corporativi: chi fa abbassare la cresta a chi?

È evidente che uno degli aspetti più importanti della vita politica moderna è l’apparato dei media, quello a cui spesso ci si riferisce come il quarto braccio del governo. Ormai è da molto tempo la gente si rivolge ai quotidiani e ai periodici corporativi per informarsi. Al giorno d’oggi, queste fonti tradizionali sono affiancate dai media on line e dai social networks, che hanno iniziato a surclassare i media tradizionali

I Russi stanno arrivando! Davvero?

Il 22 maggio 1949, il primo Segretario della Difesa degli Stati Uniti James Forrestal, che promuoveva ardentemente la russofobia e l’isteria anti-russa nella società americana, si gettò dalla finestra, e le ultime parole pronunciate dalla sua bocca furono: “I Russi stanno arrivando”. Oggi, a quasi trent’anni dalla fine della Guerra Fredda, la russofobia resta una componente chiave della politica estera statunitense, portata avanti in modo fervido dai sostenitori del cosiddetto