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Propaganda e Media (Parte 5) – Parliamo di qualche bugia

Nei miei articoli precedenti ho affermato che siamo esposti (più spesso di quanto possiamo immaginare) ad articoli con notizie che sono completamente false e che parlano di eventi che non sono mai accaduti o la cui descrizione non somiglia affatto all’evento reale. Uno degli schemi più comuni è quello di inventare un evento (solitamente il racconto di una qualche efferatezza) e di utilizzare come prova una foto non pertinente e

Lo “stigma” di essere russi alle Olimpiadi ricorda l’antisemitismo del 20° secolo

Dicono che sport e politica non dovrebbero mescolarsi. Forse questo è l’ideale, perché in pratica i due sembrano intrinsecamente legati. E un perfetto esempio è la partecipazione della Russia ai giochi olimpici di quest’anno, che è stata deliberatamente denigrata fin dall’inizio. Nonostante il fatto che alla Russia sia stato impedito di partecipare normalmente, a causa delle accuse di doping durante le Olimpiadi di Soci, gli atleti che gareggiano sotto il

Si smorza un altro dramma di Navalny, malgrado i famelici media occidentali

Dopo tre settimane di presunto sciopero della fame, il blogger russo e idolo occidentale Alexei Navalny ha gettato la spugna. Il fattore decisivo è stato il rifiuto delle autorità russe di prostrarsi al dramma orchestrato dall’Occidente. Un altro fattore è che Navalny è un truffatore e un burattino dei servizi di intelligence occidentali. Fare uno sciopero della fame è forse una delle imprese di autosacrificio più traumatiche e mentalmente atroci.

La Sindrome di Copenhagen

Nella Battaglia navale di Copenhagen (1801), avvenuta durante la Guerra della Seconda Coalizione [in inglese], la flotta britannica comandata dall’ammiraglio Sir Hyde Parker [in inglese] sconfisse la flotta danese [in inglese] ancorata appena fuori Copenhagen. Il viceammiraglio Horatio Nelson [in inglese] guidò il principale attacco degli Inglesi. E’ famoso l’episodio in cui, durante la battaglia, disobbedì all’ordine di ritirarsi impartito dal suo ufficiale superiore, Sir Hyde Parker, mentre guardava con

Il Deep State ha vinto le elezioni presidenziali del 2020: Stati Uniti R.I.P.

Bene, stavolta sembra proprio finita. Mitch McConnell si è congratulato [in inglese] con Biden e Harris, ciò significando l’accettazione ufficiale della sconfitta da parte del Partito Repubblicano (il quale, bisogna essere onesti, non è mai stato veramente pronto a combattere per Trump). Anche Vladimir Putin si è congratulato [in inglese] così, con questa dichiarazione ufficiale russa: Congratulazioni a Joseph R. Biden per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali. Vladimir Putin

Fatevi la domanda cruciale: perché?

Perché i canali di notizie statunitensi hanno censurato una conferenza stampa di un Presidente degli Stati Uniti? Perché i giganti della tecnologia sentono il bisogno di censurare i tweet di Trump? Perché negli stati chiave Democratici gli osservatori Repubblicani non sono stati autorizzati ad osservare effettivamente nulla? Perché i Democratici hanno indetto una contro-causa solo per cercare di impedire agli osservatori Repubblicani di controllare lo scrutinio? Perché i conglomerati dei

Un attacco informatico svela la campagna di propaganda del Regno Unito per portare la Siria a un cambio di regime

Quando ho parlato [in inglese] della fuga di notizie riguardante il rapporto “Integrity Initiative” del 2018/19, che rivelava la portata della guerra di propaganda del Regno Unito contro la Russia, non pensavo potesse essere più organizzata e coordinata di quanto lo era. Coinvolgendo centinaia di giornalisti e accademici di tutto il mondo per diffondere disinformazione sulla Russia, e dipingere questo Paese nel modo più negativo possibile sui media mainstream, la

L’Ultimo Atto

Nell’elaborare il flusso delle informazioni su ciò che sta accadendo negli Stati Uniti, è impossibile liberarsi da un senso di irrealtà molto inquietante: una popolazione intrappolata in una grotta buia, piena di piccoli schermi luminosi, tutti con immagini diverse ma che mandano essenzialmente lo stesso messaggio. Questo messaggio è che va tutto bene, come sempre e come sempre sarà. Ma qualsiasi cosa stia succedendo, non può andare avanti per sempre,

Mi fanno pena i giornalisti russofobi a cui nessuno crede

I reportage “occidentali” sulla Coppa del Mondo in Russia sono un flusso di continua denigrazione della Russia. Sono state fatte alcune osservazioni positive sull’atmosfera e sull’organizzazione ovviamente eccellenti. Ma non viene pubblicato nessun pezzo che non includa un rinforzo delle linee di propaganda anti-russe ufficiali. Alec Luhn è il “corrispondente della Russia per il Telegraph”. Shaun Walker è il corrispondente per il britannico Guardian che sta “Coprendo l’Europa centrale e

Venezuela – l’Assemblea Costituente Nazionale è al suo posto – ma la lotta per la sovranità non è finita

Il 30 luglio il Venezuela ha votato  a favore di un’Assemblea Costituente Nazionale (ANC – Asamblea Nacional Constituyente) con un clamoroso risultato di 8,1 milioni di voti favorevoli, ovvero oltre il 41% dell’elettorato totale avente diritto. La stima è stata confermata dalla Presidentessa del Consiglio Elettorale Nazionale, Tibisay Lucena. Il grido di battaglia Chavista prima delle elezioni era Venceremos! – lo slogan rivoluzionario preferito di Che Guevara. E il giorno