Tag "Medio Oriente"

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

Assad intervistato da un giornalista belga

Il Belgio, e tutti gli altri stati dell’UE, in Medio Oriente non hanno una politica autonoma ma seguono alla lettera gli ordini del loro padrone americano. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Odiata da chi odia la Russia

Recentemente Marie Krarup, deputata del Partito popolare danese, mi ha contattato per dire che la task force East Stratcom dell’UE mi ha posto in una lista che mi bolla come propagandista filo-russa e mi accusa di diffondere la disinformazione russa. Quest’organizzazione è stata istituita nel marzo 2015 dal Consiglio d’Europa per attuare un piano d’azione sulla comunicazione strategica per affrontare quello che etichetta come “le continue campagne di disinformazione della

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

Come mai in Occidente non si parla più di Siria?

Negli Stati Uniti e in Europa la questione siriana è sparita dalle prime pagine dei media mainstream. Come mai? La spiegazione di Ruslan Ostashko, PolitRussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

Basta coi regali di Natale ai regimi repressivi

Gli Stati Uniti stanno vendendo armi ad un paese che sta uccidendo un bambino ogni 10 minuti, e questo deve finire. Mentre il mondo è stato trafitto dall’epica tragedia della Siria, un’altra tragedia – ignorata – sta affliggendo i bambini dello Yemen. Afflitto dai mali gemelli della guerra e della fame, ogni 10 minuti un bambino in Yemen muore di malnutrizione, diarrea o infezioni respiratorie, afferma l’UNICEF [in Inglese], e senza cure mediche

Battaglia di Aleppo – Gli eroi di al-Kindi

L’epica difesa, da parte delle truppe governative siriane, dell’ospedale di al-Kindi, la miglior struttura sanitaria di Aleppo e di tutto il Medio Oriente, assediato dai terroristi dell’ISIS per più di un anno. Un servizio di Anna News. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

I Russi stanno arrivando! Davvero?

Il 22 maggio 1949, il primo Segretario della Difesa degli Stati Uniti James Forrestal, che promuoveva ardentemente la russofobia e l’isteria anti-russa nella società americana, si gettò dalla finestra, e le ultime parole pronunciate dalla sua bocca furono: “I Russi stanno arrivando”. Oggi, a quasi trent’anni dalla fine della Guerra Fredda, la russofobia resta una componente chiave della politica estera statunitense, portata avanti in modo fervido dai sostenitori del cosiddetto

Non tutte le Vie della Seta nascono uguali

“E’ improbabile che la Via Internazionale di Trasporto Trans-Caspiana possa venire utilizzata, nel breve termine, dalla Repubblica Popolare Cinese per grossi volumi di traffico, a causa delle sue scarse prospettive geopolitiche e commerciali” Alcuni mesi fa, sono stati diffusi alcuni articoli e qualche rapporto [in inglese] analitico [in inglese] che parlavano molto bene della Via Internazionale di Trasporto Trans-Caspiana (TITR), come fosse quasi una nuova rotta commerciale lungo la Via della