Tag "Medio Oriente"

L’Europa, vigliaccamente, compiace Trump

Se gli Stati Uniti e l’Iran entreranno in guerra, ciò sarà dovuto in gran parte alla vile codardia delle potenze europee di fronte alla criminalità americana. Molti commentatori, tra cui esperti legali, hanno condannato l’assassinio del comandante militare, il generale iraniano Qasem Soleimani all’aeroporto di Baghdad la scorsa settimana. Si è trattato di un omicidio brutale e a sangue freddo, per ordine del Presidente americano Donald Trump. Uccidere un alto

L’Impero anglosionista contro l’Iran: discussione sugli eventi recenti

Prima di tutto, fatemi riassumere alcuni punti fondamentali, visto che ho dati molto attendibili su ciò che è successo: Ora è piuttosto chiaro che l’Iran ha intrapreso delle azioni per assicurarsi che gli Stati Uniti sapessero quando e dove sarebbe avvenuto l’attacco. In particolare, l’Iran ha avvertito il governo iracheno e i diplomatici svizzeri che rappresentano gli interessi americani in Iran. Tuttavia, allo stesso tempo, l’Iran ha fatto la minaccia

L’apertura del vaso di Pandora in Iraq

Andando indietro almeno fino ai tempi della Rivoluzione Americana, tra gli schieramenti contrapposti è sempre stata in auge la regola non scritta di non uccidere il comandante nemico sul campo di battaglia. Questo è il motivo per cui i generali, seduti  sul loro cavallo dietro le linee del fronte, si potevano vedere mentre dirigevano le loro truppe malgrado fossero facili bersagli da eliminare per chiunque fosse stato equipaggiato con un

Rivisitiamo l’esito win-win-win-win in Siria

Nel suo recente articolo intitolato “La via per Damasco: com’è stata vinta la guerra in Siria” [in inglese], Pepe Escobar riassume il risultato della guerra in Siria nel modo seguente: E’ una vittoria quadrupla: gli Stati Uniti compiono una ritirata che gli salvano la faccia, e tale che Trump la possa rivendere come un modo per evitare il conflitto con un alleato della NATO, cioè la Turchia; la Turchia ha

Putin è il nuovo re del Medio Oriente?

“La Russia assume il ruolo di Mediatore Supremo in Medio Oriente”, ha proclamato il britannico Telegraph. L’articolo inizia dicendo: “Lo status della Russia come mediatore di potere indiscusso in Medio Oriente è stato cementato quando Vladimir Putin ha compiuto un tour trionfale nelle capitali tradizionalmente alleate con gli Stati Uniti”. “Donald Trump ha consegnato a Putin il Medio Oriente su un piatto d’argento” era il titolo di un editoriale del

“Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro”

Dichiarazione [in inglese] del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019   In questi giorni si apre la 74ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Si apre così anche una nuova “stagione politica” internazionale. La sessione comincia in un momento storico fortemente simbolico. Il prossimo anno festeggeremo due anniversari importanti e collegati fra di loro: il 75mo anniversario della

Crisi – il Medio Oriente e alcuni indicatori che si spera siano utili

Il Medio Oriente sta letteralmente esplodendo: gli Huthi hanno sferrato un colpo estremamente efficace contro la produzione di petrolio saudita che (così sostengono) è ora calata del 50%; ci sono voci insistenti che i Su-35S e gli S-400 russi abbiano minacciato di abbattere gli aerei israeliani che attaccano la Siria; il Libano ha dichiarato che si difenderà dagli attacchi israeliani; Hezbollah ha minacciato di eseguire attacchi paralizzanti contro Israele e

Iran e Trump sull’orlo dell’abisso

L’Iran sta spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’orlo dell’abisso, elevando il livello delle tensioni in Medio Oriente a nuove vette. Dopo il sabotaggio [in inglese] di quattro petroliere ad al-Fujairah, l’attacco al gasdotto [in inglese] Aramco un mese fa, e l’attacco [in inglese] della scorsa settimana a due petroliere nel Golfo di Oman, il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC – ora classificato dagli USA come gruppo

I media occidentali sono la chiave dell’inganno siriano

Sotto tutti i punti di vista l’affermazione di questa settimana, quella da parte dei combattenti collegati ad al-Qaeda secondo cui il governo siriano li aveva presi di mira con armi chimiche [in inglese] nella provincia di Idlib (il loro ultimo rifugio in Siria), avrebbe dovuto essere trattata dai media occidentali con un alto grado di scetticismo. Il fatto che gli Stati Uniti e gli altri governi occidentali abbiano accolto con

A chi serve ora la nuova NATO araba?

“L’Iran è la principale minaccia in Medio Oriente e affrontare la Repubblica islamica è la chiave per arrivare alla pace nell’intera regione”. Mentre il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, pronunciava queste parole in Polonia, nelle stesse ore, il 13 febbraio scorso, l’Iran veniva colpito da un attentato kamikaze: 42 i pasdaran morti nella provincia sud-orientale del Sistan e Balucistan. La rivendicazione è arrivata dal gruppo jihadista sunnita Jaish al-Adl