Tag "Medio Oriente"

Perché Israele si sente minacciata dalla resistenza popolare in Palestina

Perché Israele ha ucciso molti manifestanti disarmati a Gaza e ne ha feriti oltre 2.000 venerdì 30 marzo e nei giorni successivi, quando chiaramente non rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani? Centinaia di soldati israeliani, molti dei quali cecchini, sono stati schierati nella mortale zona cuscinetto creata dall’esercito israeliano tra Gaza assediata e Israele, mentre decine di migliaia di famiglie palestinesi tenevano raduni di massa al confine. “Ieri abbiamo

Gli Stati Uniti vogliono gli sponsor dell’ISIS per ricostruire l’Iraq

Come la mafia locale che rompe i finestrini dell’auto di notte e li ripara di giorno, gli Stati Uniti hanno arruolato i propri partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) – Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti – a “ricostruire” l’Iraq sulla scia dello sconfitto Stato Islamico autoproclamato (ISIS), sponsorizzato da questi stessi stati.   L’agenzia di stampa Reuters in un articolo [in inglese] intitolato “I

Escalation in Siria – quanto si può fare pressione sui russi?

Gli eventi in Siria hanno recentemente preso una brutta piega, e vi è una crescente quantità di prove che la task force russa in Siria sia stata presa di mira da una campagna sistematica di “attacchi molesti”. In primo luogo, vi è stato l’attacco (relativamente riuscito) con droni e mortai [in inglese] alla base aerospaziale russa di Khmeimin. Poi c’è stato l’abbattimento di un Su-25 russo [in inglese] sulla città di Maasran,

La Primavera araba: restaurazione, repressione e cambio di regime

Questa settimana lo scoppio di proteste di massa in Tunisia ha segnato il settimo anniversario delle rivolte della Primavera araba del 2011. Questa settimana, sette anni fa, l’uomo forte della Tunisia Ben Ali fuggì in esilio in Arabia Saudita. Prima che il mese fosse finito, anche il governante di lungo corso egiziano Hosni Mubarak venne cacciato. All’epoca, la rivoluzione era nell’aria e la regione era sconvolta da un potenziale cambiamento.

Sull’attacco turco ad Afrin

EHSANI2            @EHSANI22 07:31 – 20 gen 2018   Su #Afrin: è critico ricordare che alcuni ufficiali militari turchi sono volati a Mosca pochi giorni fa ed hanno incontrato le loro controparti russe. Quando è stato presentato il piano per invadere Afrin, tutto ciò che i russi hanno dovuto fare è stato di informare i turchi che i curdi sono adesso i ragazzi degli Stati Uniti

La buona notizia sulla presidenza Trump: la stupidità può essere una cosa buona!

A pochi giorni dal primo anno dall’inaugurazione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, penso che sarebbe ragionevole dire che praticamente tutti, tranne i neoconservatori e alcuni sostenitori indefessi, si sentono piuttosto inorriditi da ciò che ha portato negli Stati Uniti e nel mondo l’anno scorso. Quelli che odiavano Trump non lo odiano di meno, mentre quelli che speravano in Trump, come me, ora devono accettare che queste speranze

La morte della “diplomazia della spola” di Kissinger: il fattore Gerusalemme

Di Ghassan Kadi per il Saker Nessuno ha servito l’Impero Americano come Henry Kissinger, e con tutta la letteratura – sceneggiature comprese – che è stata scritta su di lui e sulla sua “diplomazia della spola”, probabilmente nessuno ha descritto la sua migliore performance come Patrick Seale nel suo libro “Asad”. Dopotutto, anche se Kissinger è sempre ricordato come il diplomatico che ha negoziato i termini dell’accordo coi Vietcong, la

Sfatare i miti sbandierati su un attacco alla Corea del Nord

Primo, gli stupidi boriosi Trump e la Haley sono ancora lì. Vogliono spingere la Cina a intervenire contro la Corea del Nord con la minaccia di “occuparsene personalmente” se la Cina si rifiuta di assecondarli. La Haley ha dichiarato [in inglese] che “Per essere chiari, la Cina può fare di più, (…) e noi le stiamo facendo più pressione che possiamo. L’ultima volta che hanno completamente interrotto la fornitura di

Il Medio Oriente sta rischiando di pagare un prezzo troppo alto per l’omicidio di Abdullah Saleh

Alla fine di novembre è scoppiata una grave crisi in Yemen, quando il precedente presidente Ali Abdullah Saleh ha annunciato la sua intenzione di dare il via ai negoziati con la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che sta tentando di sottomettere lo Yemen a forza di bombardamenti. Questo ha portato il movimento Houthi ad accusare di tradimento il loro ex alleato, che avevano sostenuto nella lotta contro il presidente fuggitivo Abd-Rabbu