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L’Ucraina controllata dagli USA si sta preparando ad invadere il Donbass?

Venerdì scorso, il Vicecapo di Stato Maggiore della Repubblica Popolare di Donetsk Eduard Basurin ha riferito quanto segue: Le forze ucraine controllate dagli USA continuano a mobilitare in maniera minacciosa un gran numero di truppe, armi pesanti e attrezzature lungo il confine con il Donbass. Secondo l’agenzia di stampa di Donetsk venerdì scorso: “Sei lanciarazzi multipli Smerch e due lanciarazzi multipli Uragan sono stati scaricati alla stazione ferroviaria di Krasnoarmejsk

Titoli di martedì mattina (un piccolo cambio di tono o no?)

Qualche altro link qui, e tra i tanti simili a quelli di ieri, ho deciso di individuarne alcuni possibilmente diversi [tutti in inglese]: Un membro della NATO ritirerà le sue truppe in caso di guerra con la Russia – il presidente La Russia potrebbe essere non in procinto di invadere l’Ucraina – il Pentagono La Germania ha “tradito” l’Ucraina – il sindaco di Kiev Nessuna minaccia di un imminente attacco russo

Il dispiegamento russo in Kazakistan sotto l’egida della CSTO

– Maxim A. Suchkov        @m_suchkov 6 gen 2022 16:52 La politica euroasiatica può essere interessante: Negli scorsi tre giorni, la nazione che pareva più forte in Asia Centrale si è quasi trasformata in uno stato fallito. Putin ha spedito delle truppe per sostenere quello stesso governante che ha perseguito una politica estera “multi-vettoriale”… – Maxim A. Suchkov        @m_suchkov 6 gen 2022 16:52 …e questa

Saakashvili rafforza lo sciopero della fame dopo le accuse che sia “finto”

L’apparente indebolimento della salute dell’ex presidente georgiano è salito in cima all’agenda dell’opposizione, mettendo in ombra le recenti elezioni contestate. La tensione per la sorte dell’ex presidente georgiano Mikhail Saakashvili si è acuita dopo che ha promesso di interrompere l’assunzione di qualsiasi tipo di alimento a seguito delle segnalazioni secondo cui aveva consumato alcuni succhi e “integratori alimentari” durante lo sciopero della fame. Nel frattempo i sostenitori di Saakashvili hanno

Zelenskyj è il nuovo Saakashvili? I rivoluzionari da poltrona occidentali stanno facendo in Ucraina gli stessi errori che hanno fatto in Georgia

I media vengono chiusi. Gli oppositori politici vengono incarcerati. Una guerra semi-congelata continua a sobbollire in Oriente. Eppure, le teste parlanti straniere stanno ancora applaudendo la svolta dell’Ucraina verso l’Occidente come un grande risultato. In un recente articolo, “Ukraine’s Dangerous Success” [“Il pericoloso successo dell’Ucraina”], il critico veterano di Mosca Edward Lucas ha sostenuto che “i progressi quasi inimmaginabili dell’Ucraina dal 1991 sono un incubo per la Russia”. Il punto

L’Ucraina afferma di essere pronta per una guerra imminente, oggi o domani :-)

Bene, l’abbiamo sentito, quante, già 10.000 volte? Probabilmente. Ma è questo un motivo per ignorare semplicemente l’ennesimo tsunami di isteria in arrivo da Kiev? Voglio dire, ho capito: il North Stream 2 è stato completato oggi, tutto ciò che resta è un mucchio di scartoffie (che i polacchi e gli ucraini stanno ancora cercando di sabotare offrendosi di “partecipare” ai processi burocratici). Salvo eventuali “soluzioni creative” dell’ultimo minuto da parte

Lavrov spiega la posizione della Russia sull’Ucraina

Sullo sfondo di un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha illustrato come Mosca ha interpretato gli eventi in Ucraina, e perché le telefonate dei politici ucraini in Russia rimangono senza risposta. Una delle principali questioni politiche che è stata interessante sia per il pubblico russo che per quello ucraino è: i capi dei due

Una Davos in stile Monaco

Il discorso di Vladimir Putin, che ha partecipato da remoto al forum annuale di Davos, viene già molto paragonato al suo discorso di Monaco del 2007. Ebbene, c’è qualcosa che hanno in comune. E’ la stessa cosa della frase di Stalin “Fratelli e Sorelle!” del 1941 e il brindisi “Al grande popolo russo” del 1945. Il discorso di Monaco del 2007 affermava l’accettazione da parte della Russia della sfida posta

Perché i Liberali russi sono così agitati per l’accordo sul Nagorno Karabakh?

Sembrerebbe che la pace sia arrivata in questo conflitto armato, cos’altro possiamo desiderare? Anche se a qualcuno non piace questa decisione, è meglio discuterne quando le persone non stanno morendo. E improvvisamente, i più insoddisfatti per aver posto fine al conflitto sono i nostri Liberali amanti di Vlasov. E hanno reagito così armoniosamente, e tutti vomitano il loro malcontento, proprio come i falchi di guerra. Ovviamente stravolgono i fatti, inventano

Lavrov ha offerto alla Merkel una scelta fra la Russia e Navalnyj

In effetti, la dichiarazione rilasciata un paio di giorni fa, in cui la Russia accusava la Germania dell’imminente deterioramento delle relazioni tra i paesi a causa della situazione con Navalnyj, aveva lo status di una dichiarazione del Ministero degli Esteri. Ma poiché il dipartimento diplomatico non rilascia dichiarazioni che non verrebbero approvate dal suo capo, possiamo giustamente definire Sergej Lavrov il suo coautore. Inoltre, sono assolutamente sicuro che se Vladimir