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Anche se Saakashvili è stato esiliato, le sue gesta lo seguono ovunque

All’epoca della Guerra Fredda eravamo tutti molto consapevoli della “Teoria del Domino”, secondo la quale gli stati democratici sarebbero caduti come delle tessere del domino, e gli stati comunisti li avrebbero conquistati uno ad uno. Una lezione simile non è andata persa per coloro che lavorano in organizzazioni come la NED, la National Endowment for Democracy, che hanno pensato, anche se ingenuamente, di aver eseguito alla perfezione lo spartito delle

Quattro anni dopo l’“Euromaidan” la corruzione regna ancora in Ucraina

Quattro anni fa, questo fine settimana, il governo ucraino democraticamente eletto, sebbene profondamente corrotto, venne rovesciato da un colpo di Stato appoggiato dall’Occidente, che scatenò una reazione a catena di eventi, lacerando uno dei più grandi paesi europei. Il movimento “Euromaidan” si impegnò a cancellare la corruzione, migliorare gli standard di vita e integrare l’Ucraina nell’Occidente, ma ha fallito miseramente su tutti i fronti. Nel 2014, i redditi ucraini erano

Lo Zio Sam scarica i curdi (di nuovo)

Il dramma che si sta svolgendo nel nord della Siria è davvero un caso quasi ideale per valutare appieno quanto sia debole e totalmente disfunzionale l’Impero Anglo-Sionista. Iniziamo con un promemoria rapido. Gli obiettivi israelo-americani in Siria erano davvero molto semplici. Come ho già menzionato in un precedente articolo [in inglese], il piano anglo-sionista iniziale era quello di rovesciare Assad e sostituirlo con i pazzi Takfiristi (Daesh, Al-Qaida, al-Nusra, ISIS –

Maidan 2.0: la rivolta ucraina al rallentatore e più autentica

Piazza Maidan, a Kiev, è di nuova piena di manifestanti accampati, ma questa volta l’occidente guarda dall’altra parte. Nel 2014, quando una strana coalizione di neonazisti, membri dell’estrema destra ucraina, estremisti liberali ed europeisti scontenti scese nelle strade di Kiev per rovesciare il presidente e il governo ucraino legittimi, era destino che un simile colpo di Stato sarebbe arrivato a mangiare il mostro che aveva creato. Anche se i sostenitori occidentali

L’Ucraina è coinvolta in un nuovo Maidan – ma le telecamere occidentali e i biscotti sono assenti.

Il Maidan del 2013-2014 è stato un “chi è chi” dell’elite neo-con/liberale. Gli eventi odierni sono un “chi è lui?” dell’estrema destra ucraina. Le scorse settimane hanno mostrato scene stranamente familiari tornare all’infame  Maidan  al centro di Kiev. Ma mentre nell’inverno 2013-2014, troupe televisive internazionali sono giunte a Kiev per filmare e fotografare la violenza, oggi ci sono più dimostranti e agitatori accampati piuttosto che giornalisti internazionali. Ma un giornalista anonimo

I Furfanti, i Pagliacci e i Nazisti – un’analisi dinamica

Le ultime grandi notizie dall’Ucraina Avete sentito quali sono le notizie più recenti sull’Ucraina? No? C’è un mini-Maidan in corso e i nazionalisti ucraini sembrano sperare che Poroshenko verrà cacciato prima della fine della settimana. Non lo sapevate? Beh, questa è la vera grande notizia, il fatto che non ne avete sentito parlare. Sinceramente, quello che sta succedendo è veramente interessante. Lasciatemi riassumere: l’ex presidente della Georgia Mikhail Saakashvili (che

Volker e le prospettive del nuovo Maidan in Ucraina

  Kurt Volker ha deciso di fare un’inaspettata visita lampo a Kiev. Come comunicano fonti ucraine, egli “viene a valutare la situazione attuale”. Bisogna notare il divario tra l’agenda di Volker e la realtà politica in cui vivono i suoi assistiti a Kiev. Il rappresentante speciale del Dipartimento di Stato pensa ai colloqui con Surkov [consigliere di V. Putin] e alle discussioni sulla missione di mantenimento della pace in Donbass, mentre

Il “ladro di Tushino” a Lvov

  Il “secondo avvento” di Mikhail Saakashvili ha creato in Ucraina una situazione politica nuova. Questi sono i fatti, che prima o poi si disporranno in una catena logica: – I due grandi partecipanti al rocambolesco ritorno di Saakashvili in Ucraina (lui stesso e la leader del partito “Patria” Yulia Tymoshenko) hanno partecipato a consultazioni a Washington. Da notare che Saakashvili vi è andato già privo della cittadinanza ucraina. Non

In salvo ad ogni costo – Un film di Alexsander Sladkov

Tra il 7 e l’8 agosto del 2008, la Georgia invase con le sue truppe l’Ossezia del Sud, una regione autonoma del suo territorio che confina a nord con la Russia e che da tempo rivendicava il riconoscimento della sua indipendenza. Nell’azione vennero uccisi parecchi soldati russi che facevano parte delle forze di pace dislocate al confine fra i due stati. L’esercito della Federazione Russa rispose con un intervento militare