Tag "missili cruise"

Cosa dovrebbe fare Israele del sistema antiaereo S-300

Il sistema antiaereo russo S-300 potrebbe permettere alla Siria di abbattere gli aerei all’aeroporto Ben Gurion, interferendo con le operazioni IAF [aviazione militare israeliana]. La Russia dovrebbe consegnare il sofisticato sistema di difesa missilistica S-300 al regime del dittatore siriano Bashar al-Assad, secondo quanto comunicato dai funzionari russi al giornale Kommersant la scorsa settimana. «La versione S-300 PMU-2 “Favourite” dei sistemi antiaerei sarà molto presto fornita gratuitamente ai siriani.» secondo

Giocando alla guerra in Siria

Donald Trump è di nuovo “presidenziale”, e ha sparato circa 150 milioni di dollari di missili cruise sulla Siria, realizzando Dio solo sa cosa. Nel frattempo gli Stati Uniti, con la loro generosità umanitaria, hanno finora permesso a 11 rifugiati siriani di entrare nel paese quest’anno, sugli oltre 5 milioni di rifugiati che la guerra civile ha provocato. La follia di queste priorità è troppa per capire, quindi i media

Putin non sta avanzando minacce nucleari, fa sul serio

Il discorso annuale del presidente russo Vladimir Putin all’Assemblea Federale russa trasmesso alla nazione il 1° marzo, conteneva una sezione sulle tecnologie militari di punta della Russia che i media amici della NATO hanno scelto di minimizzare come stratagemma di propaganda, o fatta passare come una montatura legata alla campagna elettorale. Considerati gli indizi degli sviluppi tecnologici russi in ambito militare svelati nel teatro di guerra siriano sin dal settembre

I missili americani colpiscono le forze siriane che combattono Al Qaeda

Oltre 60 missili cruise lanciati dalle forze armate americane hanno colpito una base militare siriana vicino Homs, che attualmente costituisce la prima linea tra le forze arabo-siriane e varie organizzazioni – definite dallo stesso Dipartimento di Stato Americano – terroristiche , tra cui Al Nusra e l’autoproclamato Stato Islamico. Secondo quanto riportato, l’attacco è stato effettuato come ritorsione per un presunto “attacco con armi chimiche” vicino alla città di Idlib