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La bomba di disturbo dei negoziati di pace non riesce ad uccidere il suo obiettivo

Il 9 settembre 2001 due attentatori suicidi uccisero Ahmad Shah Massoud [in inglese], il leader della resistenza anti-talebana dell’Afganistan settentrionale. Il capo dei servizi segreti di Massoud a quel tempo era Amrullah Saleh [in inglese], formatosi presso la CIA. Dopo l’invasione dell’Afganistan da parte della NATO, Saleh divenne il capo dell’NDS,  Direttorato Afgano di Sicurezza Nazionale, che era ritenuto controllato dalla CIA, e tutt’ora lo è. Dopo essere stato a

La lobby della NATO riconosce che la sua rivoluzione colorata è fallita

Il 15 agosto abbiamo spiegato perché la rivoluzione colorata in Bielorussia sarebbe fallita [in inglese]. Il Presidente Aleksandr Lukashenko aveva offerto al presidente russo Vladimir Putin di attuare finalmente lo Stato dell’Unione, a lungo ritardato, che unirà la Bielorussia alla Russia. In cambio, ha chiesto il pieno appoggio russo per fermare la rivoluzione colorata guidata dagli Stati Uniti contro di lui. Putin ha accettato l’accordo. Conseguentemente: Lukashenko e la sua

Navalnyj non è stato avvelenato

Aggiornato di seguito: Giovedì mattina, l’agitatore razzista di destra Aleksej Navalnyj si è sentito male durante un volo da Tomsk, in Siberia, a Mosca. Alla fine è entrato in coma. L’aereo ha dovuto essere dirottato per un atterraggio d’emergenza a Omsk. Navalnyj è stato portato in una clinica e attaccato ad un ventilatore polmonare. Nel frattempo la sua portavoce Kira Yarmysh ha affermato [in inglese], senza prove, che Navalnyj era

Il “colpo di Stato russo” in Bielorussia è stato architettato dall’Ucraina

A metà giugno abbiamo riferito [in inglese] che gli Stati Uniti stavano preparando una “rivoluzione colorata” in Bielorussia. Oggi è stata rivelata una parte di quell’operazione. È stata progettata per denigrare la Russia agli occhi della popolazione bielorussa e del suo presidente. Negli ultimi anni il presidente Aleksandr G. Lukashenko ha cercato di prendere le distanze dalla Russia e di ottenere alcuni benefici dall’Occidente: Ma avvicinarsi all’“Occidente” ha anche un

È stato davvero un errore l’abbattimento dell’aereo ucraino vicino Teheran?

Dopo l’abbattimento del volo ucraino PS752 la grande domanda, in Iran e all’interno dei suoi circoli militari e politici, è capire cos’è andato storto. Un’analisi delle circostanze sotto le quali è avvenuto l’incidente non mostra sfortunatamente niente di sbagliato. Le decisioni prese, strategiche e tattiche, sono state tutte razionali e ragionevoli. Ma sfortunatamente i casini càpitano perfino quando tutto va per il verso giusto, e va come dovrebbe andare. Il

Perché il Libano e l’Iraq sono sulla via di ulteriori conflitti

Oggi [29 Ottobre 2019] il Primo Ministro del Libano Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni [in inglese] dopo un’ondata di proteste, a volta anche violente. In Iraq l’irritante religioso Moqtada Sadr si è unito alle proteste [in inglese] dopo che le precedenti proteste in Iraq erano anch’esse sfociate in violenze. In entrambi i paesi almeno una parte dei manifestanti chiede che i loro governi rassegnino le dimissioni. Sebbene le manifestazioni

L’unità russa “top secret” che “destabilizza l’Europa” è una ben nota base per l’addestramento con le armi leggere

Due giorni fa il New York Times ha pubblicato una storia sensazionale sulla presunta malvagità russa. Era intitolato: Unità russe top secret cercano di destabilizzare l’Europa, dicono i funzionari della sicurezza [in inglese]. Secondo la storia l’Unità 29155 del servizio di intelligence militare russo, il GRU, è responsabile dell’affare Skripal in Gran Bretagna, dei tentativi di uccidere un trafficante di armi bulgaro, di un fallito colpo di stato in Montenegro

Arabia Saudita – Altra sconfitta nello Yemen – Uccisa la guardia del corpo del Re

Sta accadendo qualcosa di curioso in Arabia Saudita e nello Yemen. Per la seconda volta in un mese le forze Yemenite allineate con gli Houthi hanno circondato e catturato reparti  di soldati sauditi e di mercenari delle dimensioni di una Brigata. I media Houthi  riferiscono che 2.400 combattenti e diverse centinaia di veicoli sono stati catturati. I rapporti dicono che 500 soldati sauditi sono stati uccisi. Questo video [in arabo]

La crisi per l’attacco alle infrastrutture petrolifere saudite è finita – ora aspettiamo la prossima

La crisi dovuta all’attacco yemenita con droni e missili da crociera [in inglese] a due installazioni petrolifere Saudite per ora è finita. I Sauditi e gli Stati Uniti accusano l’Iran di essere dietro questo “atto di guerra”, come il Segretario di Stato Pompeo lo ha definito. I Sauditi bombardano lo Yemen con bombe prodotte negli USA dal 2015. Ci si dovrebbe chiedere come Pompeo chiamerebbe questo fatto. Le forze yemenite

L’attacco a lungo raggio contro i campi petroliferi sauditi termina la guerra in Yemen

Oggi, finalmente, l’Arabia Saudita ha perso la guerra in Yemen. Non ha difese contro le nuove armi acquisite dagli Houthis in Yemen, armi che minacciano le arterie economiche vitali dei sauditi. Questo [in inglese] di oggi è stato l’attacco decisivo: Droni lanciati sabato dai ribelli Houthi in Yemen hanno attaccato un grande campo petrolifero posto profondamente dentro le distese desertiche dell’Arabia Saudita, causando quello che il regno descrive come un