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Oggi è accaduto qualcosa di veramente sorprendente

Questo giorno passerà alla storia della Russia come una celebrazione veramente storica della vittoria sulla Germania nazista. La sfilata – di gran lunga la più bella che abbia mai visto (ahimè, solo in video, non di persona) – è stata superlativa e per la prima volta ha incluso l’Esercito Popolare di Liberazione cinese. Chiaramente, vediamo la storia in divenire. Ma oggi è accaduta anche un’altra cosa non meno sorprendente: il

Otto Skorzeny: “Perché non abbiamo preso Mosca?”

Le memorie tedesche spiegano che cosa ha causato la sconfitta della Wehrmacht durante la guerra. Ogni primavera, nel periodo preparatorio del Giorno della Vittoria, la televisione comincia a mostrare film dedicati alla Grande Guerra Patriottica. Onestamente: la maggior parte di questi film si limita semplicemente a sfruttare il grande soggetto. Hanno bisogno di vendere qualcosa di “interessante” allo spettatore seduto con una bottiglia di birra in mano a ruttare davanti

L’attacco israeliano alla Siria puntava a Mosca

  Israele è sferzante, scegliendo la Russia come bersaglio, e puntando agli alleati dei russi per un confronto diretto con la Russia di Putin: ciò potrebbe rapidamente significare la fine di Netanyahu e del “cane da guardia degli Stati Uniti” nel Mediterraneo. Il 2 Aprile 2015 Israele ha lanciato un attacco aereo contro la Siria. Cacciabombardieri hanno attaccato le zone a Nord di Damasco, nei pressi dell’aereoporto e delle unità

Perché la Russia e la Cina si incontreranno faccia a faccia il Giorno della Vittoria

Domenica, parlando alla Radio Nazionale Cinese, Jin Carong, docente all’Università Renmin, ha spiegato perché Russia e Cina hanno un comune senso storico a proposito della seconda Guerra Mondiale, e per quale motivo la loro partnership sarà probabilmente duratura. In un’intervista con la Radio Nazionale Cinese pubblicata sabato, Jin Carong, professore all’Istituto di Relazioni Internazionali dell’Università Renmin, ha spiegato le posizioni simili di Russia e Cina a proposito della Seconda Guerra

La politica italiana alla guerra di Russia

– Marco Bordoni- Oggi intendiamo proporvi un florilegio di dichiarazioni e prese di posizione di politici italiani di fronte alla crisi russa, politici a cui vogliamo riconoscere alcuni particolari premi. Vi preghiamo di non concentrarvi sui singoli partiti, ma di cogliere il quadro d’insieme (veramente desolante) di come viene percepito il rapporto con la Russia dalla nostra classe politica. Buona lettura. Premio “miglior rapporto lunghezza / numero di bugie”. Va

Importanti novità riguardo il Blog e la Community

Cari amici, molti di voi hanno notato che il blog caricava lentamente o non lo faceva affatto. Tutto ciò è dovuto probabilmente a un attacco “DDOS” [Distributed Denial of Service, blocco di servizio diffuso, NdT] ma la nostra squadra IT sta esaminando la possibilità che si tratti di qualche script impazzito. In altre parole stiamo provando a essere vigili ma non paranoici (per ora). Il problema sembra essere stato risolto

Ultime Notizie: FALSE FLAG A MOSCA!

Boris Nemtsov è stato ucciso a Mosca. Era uno dei più carismatici leader “non di sistema” dell’opposizione “liberale” e “democratica” in Russia (si prega di capire che nel contesto russo, “liberale” o “democratico” significa pro-statunitense o addirittura strumento della CIA, mentre “non di sistema” significa troppo piccolo per ottenere un singolo deputato alla Duma). E’ stato ucciso pochi giorni prima dell’annunciata dimostrazione che la stessa opposizione “non di sistema”, “liberale”

Attraversando il Ponte tra Eurasia e il NATOstan

Vista dall’Asia, l’orripilante crisi europea sembra una lontana galassia. Così, mentre tornavo dal Regno di Mezzo in quello stagnante assortimento di disfunzioni saccheggiato dall’austerità, conosciuto come NATOstan, ho deciso di fermarmi a mezzavia per una pausa di riflessione nella Città delle Città. ISTANBUL, 31 dicembre (Sputnik). Non avevo altro impegno che quello di collegare il futuro (il secolo euroasiatico) con il passato (il sogno scalcinato di una Unione Europea) passando

Particolarità dell’animo nazionale russo

Zimnik, una divinità degli antichi slavi: un vecchio tarchiato, con lunghi capelli color della neve e addosso un cappotto bianco, sempre scalzo. Porta una verga di ferro, con cui ghiaccia qualunque cosa in un sola mossa. Può chiamare le bufere di neve, le tempeste di ghiaccio e le tormente. Va in giro prendendo ciò che vuole, specie i bambini  che si comportano male. Gli eventi recenti, come il rovesciamento del