Tag "Napoleone"

Come un generale russo salvò la vita di Napoleone

Se non fosse stato per il Conte Pavel Shuvalov, non ci sarebbero stati nè i famosi “Cento Giorni” di Napoleone che la Battaglia di Waterloo. Nella primavera del 1814, l’Impero Francese ebbe fine: le forze della Coalizione presero Parigi, Napoleone abdicò e i Borboni tornarono sul trono francese. In segno di rispetto per l’uomo che una volta aveva dominato tutta l’Europa, gli alleati lasciarono che Bonaparte mantenesse il titolo di

5 volte in cui la Russia avrebbe potuto cessare di esistere

La Russia ha combattuto molte guerre e ha subito numerose invasioni, ma ci sono state 5 volte in cui lo stato fu a pochi centimetri dalla distruzione totale. Lo Stato russo si formò sotto il nome di Zarato della Moscovia nel XV-XVI secolo, e subito dopo cadde nella sua prima grande crisi politica. 1. Il Periodo dei Torbidi e l’invasione polacca Dopo che Fyodor I di Russia, il figlio di

Chi altro ha saccheggiato, dato alle fiamme e occupato Mosca oltre a Napoleone?

L’occupazione meno sanguinosa di Mosca fu intrapresa dalle truppe polacco-lituane nel XVII secolo. I Mongoli, invece, devastarono e bruciarono la città fino alle fondamenta. L’invasione mongola della Russia La prima volta che Mosca fu saccheggiata e bruciata fu durante l’invasione mongola [in inglese], molto prima che la città diventasse la capitale del paese. All’epoca una comune città del Principato di Vladimir-Suzdal’, Mosca fu assediata dai Mongoli nel 1238. Durante l’assedio

E se gli alieni fossero già sulla terra?

L’extraterrestre è tra i plinti dell’immaginario imperiale americano. Dal celebre scherzo radiofonico di Orson Welles fino ad Independence day, l’impero si colpisce ancora ed esorcizza la paura che non ha immaginandosi un nemico alla propria altezza. Non liquidiamo il fenomeno come una cosa dappoco. C’è molto di più sotto al sole. Purtroppo per noi. Dalla nascita vediamo pressoché solo film e serie tv americane. Nostro malgrado siamo naturalmente esperti del

Rivisitando la Rivoluzione d’Ottobre del 1917

Per alcuni la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Russia è ancora, cento anni dopo, il singolo evento emancipatore più importante della storia umana. Per queste persone essa ha un’importanza maggiore rispetto alla Riforma Protestante o alle rivoluzioni americana e francese che l’hanno preceduta, in quanto è andata oltre l’emancipazione religiosa o politica, e ha generato emancipazione sociale; e con essa la fine dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo che descrive

La natura del comunismo russo

Una civiltà si rivela fruttuosa per la sua capacità di incitare gli altri ad imitarla: quando non li impressiona più, si riduce ad una semplice raccolta di cianfrusaglie e vestigia della grandezza mondiale che era. I tentativi di Napoleone e di Hitler di creare un impero mondiale sono falliti, così come gli Stati Uniti del Nord America hanno fallito ai giorni nostri, perché ogni attrazione iniziale che avrebbero potuto esercitare

Guy Mettan: le radici della russofobia

Guy Mettan, l’ex direttore della Tribune de Genève, ha visitato Mosca e ha presentato il suo nuovo libro La Russia e l’Occidente: una guerra di mille anni, che esamina il fenomeno della russofobia: le sue radici, la sua evoluzione storica e le sue incarnazioni moderne. Izvestia ha avuto la possibilità di intervistarlo. Cosa l’ha spinta a scrivere di russofobia? Ci sono due ragioni per cui ho iniziato questo lavoro. La

Due Secoli di Sorprese Russe – Perché Ci Sorprendiamo?

Sottovalutare la Russia riserverà delle sorprese. Gli USA/NATO sono stati presi di sorpresa – o forse un termine migliore sarebbe storditi? – dall’operazione russa in Siria. Il fatto che sia intervenuta; la velocità con cui lo ha fatto; la segretezza con cui lo ha fatto; il numero di missioni effettuate; la precisione e l’efficacia degli attacchi. Ma specialmente dalla scoperta che delle insignificanti barche nel Mar Caspio – un posto