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Cosa porrà fine ai tentativi ucraini di riconquistare la Crimea con la forza

L’Ucraina combatterà di nuovo con la Russia. Il “comico” Contrammiraglio Oleksij Neižpapa, il nuovo comandante della marina, ha dichiarato che l’Ucraina si stava preparando a “riconquistare la Crimea”, nonostante le pesanti perdite tra “i suoi soldati e civili”. Non vi è alcun dubbio su quest’ultimo fatto, ma il realismo di questi piani napoleonici solleva interrogativi. Ecco cosa ha detto Neižpapa: Ci stiamo preparando. Non posso dirvi tutto, ma ecco un

Per premere sulla Russia, la Polonia probabilmente accoglierà i soldati statunitensi ritirati dalla Germania

Secondo i media americani, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta progettando di ritirare 9.500 soldati dalla Germania. Il numero di truppe statunitensi in Germania sarà quindi ridotto a circa 25.000 in un momento in cui però Varsavia insiste per il rafforzamento della presenza militare americana in Polonia. La Germania paga 35.000 soldati stranieri e di 17.000 lavoratori civili, e relative famiglie per la permanenza nel paese europeo. Tra

La colonizzazione dell’Ucraina ad opera della NATO, mascherata da partenariato

La NATO ha concesso un altro di una lunga serie di “incentivi” progettati per stuzzicare l’Ucraina con le prospettive di aderire all’alleanza transatlantica, fermando allo stesso tempo l’effettiva adesione. L’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) ha designato l’Ucraina “partner con opportunità potenziate”, rendendola una delle sei nazioni (le altre sono Georgia, Svezia, Finlandia, Australia e Giordania) premiate per il loro contributo significativo alle operazioni della NATO e agli obiettivi

Il nodo del Kosovo: esiste una giusta soluzione?

Articolo a firma congiunta del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov e del Primo Vice-Ministro e Ministro degli Esteri della Repubblica di Serbia Ivica Dacic, pubblicato su Rossiyskaya Gazeta e Serbian Kurir il 18 giugno 2020 Recentemente sono diventate più vivaci le discussioni pubbliche in merito al nodo del Kosovo. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea stanno cercando di rendersi parte indispensabile della soluzione, e si stanno contendendo il ruolo di

America: la superpotenza illusa

Il presidente ha chiarito che abbiamo a che fare con una pratica collaudata e reale. Sappiamo come vincere queste sfide e sappiamo come lasciare l’avversario nell’oblio. Se dobbiamo, lo faremo, ma sicuramente vorremmo evitarlo.  Marshall Billingslea, Maggio 2020 Billingslea [in inglese] è l’Inviato Speciale Presidenziale del Presidente Trump per il controllo delle armi, e presumibilmente sarà il responsabile della squadra di Washington nei negoziati per un nuovo trattato START. Un

Sostegno “civile” alla guerra in Donbass

La Norvegia è una delle nazioni più apprezzate al mondo. Gran parte dei cittadini dei Paesi post-sovietici non si sognerebbe neanche di poterci vivere. Le Nazioni Unite l’ha messa al quinto posto nella classifica dei Paesi più felici al mondo: un’economia di successo, consistenti programmi sociali, sanità di qualità e, ovviamente, petrolio, forniscono alla gioventù e alla popolazione adulta l’opportunità di non doversi negare nulla, e agli anziani una vecchiaia

Perché la corazza dei carri armati russi è migliore di quella dei carri della NATO?

La corazza del carro armato è certamente importante, ma la pratica dimostra che questo parametro è spesso correlato all’affidabilità e alla durata complessive della macchina. È la blindatura che determina la velocità con cui il carro armato diventerà obsoleto. Ci sono altri parametri, ma la protezione è la più rapida a diventare obsoleta… Oggi l’opinione prevalente è che i carri armati russi sono meglio protetti. Ma è davvero così? Differenze

Cosa fa la NATO in questi giorni? Provoca la Russia, drena i budget della sanità e protegge sé stessa dal COVID

Nel novembre 2019, quando gli esperti hanno avvertito che un nuovo coronavirus avrebbe potuto svilupparsi nel prossimo futuro, la NATO si vantava [entrambi i link in inglese] che i suoi alleati europei, incluso il Regno Unito e il Canada, stavano aumentando i budget militari in media del 4,6 per cento, ovvero ulteriori 130 miliardi di dollari dal 2016. L’implicazione è che questo aumento della spesa militare è stato fatto a

Un cerchio nell’oscurità: l’Europa post-bellica

Le memorie di Diana Johnstone, di recente pubblicazione, danno un incisivo e realistico allarme dal punto di vista politico e un ampio resoconto dell’Europa post-bellica. L’intervista è di Patrick Lawrence. La prima volta che Diana Johnstone ha soggiornato a Parigi è stato nei primi anni dopo la guerra, quando la Francia e il resto dell’Europa stavano tornando alla vita, e mentre l’America cominciava a costruire un impero in mezzo alle

Una fiaba europea: 75 anni di liberazione

Per la 75° volta consecutiva l’Europa celebra la sua liberazione. Non c’è dubbio che la Germania nazista sia stata battuta. Ma cosa fanno le truppe americane in un continente che dovrebbe essere libero, e che chiaramente non è l’America? Dal 1941 al 1945 oltre 400.000 militari americani persero la vita nella lotta contro una potenza occupante che infieriva orribilmente contro ebrei e altri civili innocenti. Questi uomini hanno compiuto il