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Una grande guerra nell’Artico: come avverrà?

La coltre di ghiaccio dell’Artico si sta sciogliendo, il che presenta nuove opportunità economiche per gli stati artici, rendendo anche più dura la competizione tra di loro. Questi interessi opposti possono condurre ad una guerra su vasta scala nella regione? La lotta per questa regione ricca di risorse coinvolge non solo i paesi dell’Oceano Artico – Stati Uniti, Russia, Canada, Norvegia e Danimarca – ma anche alle potenze di altre

La sceneggiata delle relazioni con la Russia

Lo stato delle relazioni tra Italia e Russia è «eccellente»: lo afferma il premier Conte ricevendo a Roma il presidente Putin. Il messaggio è tranquillizzante, anzi soporifero nei confronti dell’opinione pubblica. Ci si limita, fondamentalmente, allo stato delle relazioni economiche. La Russia, dove operano 500 aziende italiane, è il quinto mercato extra-europeo per il nostro export, e fornisce il 35% del fabbisogno italiano di gas naturale. L’interscambio – precisa Putin

L’Unione Statale Russia-Bielorussia è un modello di integrazione?

L’espansione richiede un modello. Se ci si aspetta una crescita della propria nazione o un suo progetto internazionale oltre il confine iniziale, ci deve essere una sorta di standard o burocrazia per far sì che ciò accada, e la Russia potrebbe benissimo sviluppare (o ha già sviluppato) questo modello per rimettere in sesto certi territori in difficoltà. Quando l’America era ancora molto giovane e interamente sulla costa atlantica, i poteri

Il Saker intervista Stephen Karganovic

Il Saker: per favore presenta te stesso e le tue attività politiche passate e presenti. Karganovic: Mi chiamo Stephen Karganovic. Le mie origini sono serbe, russe e polacche. Da parte di padre sono stato in grado di rintracciare le radici familiari nella città di Khmelita, nel distretto di Smolensk. Nella prima metà del 19° secolo Jurij Karganovic possedeva l’allora probabilmente obsoleto incarico di стольник (stolnik) nel capoluogo regionale di Iskorosten.

Aree di crisi nel mondo del 30-6-2019

La terra prosegue il suo giro attorno al sole e noi procediamo spediti verso la riproposizione di un mondo diviso a blocchi, in cui però pare molto difficile capire chi sia il buono e chi il cattivo. Proseguono nel mondo sia l’acuirsi delle tensioni che il riaccendersi di focolari tiepidi. Cerchiamo di capire perchè. Innanzitutto vi propongo il video commento ai fatti salienti registrato questa settimana da me e da

L’Unione Europea nella strategia nucleare del Pentagono

  I ministri della Difesa della Nato (per l’Italia Elisabetta Trenta, M5S) sono stati convocati a Bruxelles, il 26 e 27 giugno, per approvare le nuove misure di «deterrenza» contro la Russia, accusata senza alcuna prova di aver violato il Trattato INF. In sostanza si accoderanno agli Stati uniti che, ritirandosi definitivamente dal Trattato il 2 agosto, si preparano a schierare in Europa missili nucleari a gittata intermedia (tra 500

Aree di crisi nel mondo n.7 del 14-6-2019

  Torniamo a dare uno sguardo al di fuori degli abituali scenari di guerra siriani che siamo soliti analizzare per controllare cosa sta accadendo in altri Paesi sia nelle aree limitrofe alla Siria sia altrove. Purtroppo la tensione nel mondo non si placa, anzi, va esacerbandosi man mano che le pedine vengono disposte sulla scacchiera globale strategica. Iniziamo intanto con la Siria e procediamo allontanandoci man mano. Damasco KAFR NABOUDEH

I media occidentali sono la chiave dell’inganno siriano

Sotto tutti i punti di vista l’affermazione di questa settimana, quella da parte dei combattenti collegati ad al-Qaeda secondo cui il governo siriano li aveva presi di mira con armi chimiche [in inglese] nella provincia di Idlib (il loro ultimo rifugio in Siria), avrebbe dovuto essere trattata dai media occidentali con un alto grado di scetticismo. Il fatto che gli Stati Uniti e gli altri governi occidentali abbiano accolto con

Perché Hashim Thaçi ha bisogno di un altro conflitto con la Serbia?

Il 27 maggio il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha esortato ad affrontare la verità e a riconoscere che la Serbia ha perso il Kosovo. Il 28 maggio le unità della polizia kosovara si sono introdotte nei distretti serbi nel nord del Kosovo e hanno arrestato circa due dozzine di persone, inclusi agenti di polizia del Kosovo di nazionalità serba e anche un dipendente russo della Missione delle Nazioni Unite in

Le lunghe mani del gruppo Bilderberg

Tre italiani sono stati invitati quest’anno alla riunione del gruppo Bilderberg, svoltasi a Montreux in Svizzera dal 30 maggio al 2 giugno. Accanto a Lilli Gruber, la conduttrice televisiva de La7 ormai ospite fissa del Bilderberg, è stato invitato un altro giornalista: Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio. Il «terzo uomo» scelto dal Bilderberg è Matteo Renzi, senatore del Partito Democratico, già presidente del Consiglio. Il