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Cosa sta facendo davvero Washington in Armenia?

Negli ultimi giorni ci sono state molte speculazioni su se le recenti proteste in corso nell’ex repubblica sovietica dell’Armenia costituiscano un’altra destabilizzazione in stile rivoluzione colorata di Washington, o se rappresentino semplicemente la rivolta rabbiosa di cittadini stufi della profonda corruzione e della mancanza di sviluppo economico sotto il regime del Primo Ministro Serž Sargysan. Dopo giorni di grandi proteste, l’ex presidente è stato costretto a dimettersi il 23 aprile,

Un Putin popolare si prepara per la Guerra Fredda 2.0

Mentre monta l’ostilità occidentale guidata dagli USA contro Mosca, il nuovo governo di Vladimir Putin è destinato a essere un gabinetto di guerra. Immediatamente dopo la sua inaugurazione officiale di lunedì, il presidente russo Vladimir Putin dovrebbe annunciare il nuovo governo. E una bomba è in preparazione. Il nuovo gabinetto è destinato a essere una Stavka [in inglese], cioè un gabinetto di guerra [qui, in italiano]. Nel contesto dell’interminabile saga

L’Aeronautica tedesca ha solo quattro caccia pronti al combattimento in caso di emergenza

La Germania farebbe meglio a sperare che le varie “unioni” artificiali europee monetarie, doganali, economiche, politiche e così via, che tengono lontana la guerra, reggano nel futuro prossimo, dato che l’alternativa potrebbe essere spaventosa. Secondo lo Spiegel, solo quattro dei jet Eurofighter della Luftwaffe sono in una stato abbastanza buono da poter essere schierati in caso di invasione dello spazio aereo tedesco, lasciando le Forze Armate tedesche ancora una volta

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

L’Afghanistan ha un futuro?

Spesso si sente paragonare il conflitto siriano con la guerra in Afghanistan, mentre l’Afghanistan è spesso ricordato insieme all’aggressione di Washington contro il Vietnam. Nella seconda metà del XX secolo, Washington si è profondamente impantanata in Vietnam solo per affrontare una incalzante sconfitta. Lo stesso destino, sembrerebbe, attende le élite occidentali in Afghanistan. A quanto risulta, c’è una ragione molto particolare per cui l’Afganistan è spesso descritto come il “cimitero

Un trionfo di fake news

Il 14 aprile 2018 gli Stati Uniti hanno sparato una raffica di 103 missili cruise su dei target in Siria: 71 sono stati intercettati e solo 32 hanno raggiunto gli obiettivi causando danni irrisori. Il costo dei soli missili è stato di circa 185 milioni di dollari. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che l’attacco era una punizione del governo siriano per aver utilizzato armi chimiche sulla popolazione civile, basandosi su

SITREP: Siamo in vista di un attacco “false flag” contro una nave della Marina Americana?

Il gruppo d’attacco della portaerei USS Harry S. Truman ha lasciato la base navale di Norfolk, Virginia, l’11 aprile. La portaerei è accompagnata dall’incrociatore lanciamissili USS Normandy, dalle cacciatorpediniere lanciamissili USS Burke, Bulkeley, Forest Sherman e Farragut, e dalle cacciatorpediniere USS Jason e The Sullivans. Complessivamente gli equipaggi sono costituiti da 6.500 marinai, e la portaerei imbarca lo stormo Carrier Air Wing One. Poiché i recenti annunci circa il sistema

L’azienda del terrore di Washington e Riad

Per decenni gli Stati Uniti, insieme agli alleati della NATO, hanno aiutato l’Arabia Saudita ad esportare il metodo di indottrinamento politico conosciuto come wahabismo, allo scopo di radicalizzare e ingrossare le fila di mercenari usati per scatenare guerre per procura e manipolare le popolazioni occidentali direttamente a casa loro. Ciò che per la casata dei Saud fu inizialmente un mezzo per stabilire, espandere e consolidare il proprio potere nella Penisola

Si lavora a diminuire la tensione

  @MSuchkov_ALM  16:11 – 11 apr 2018   Primo aggiornamento sulla Siria: allora, sembra che adesso Russia e Stati Uniti stiano lavorando su varie opzioni per diminuire la tensione attraverso una serie di contatti a “livello intermedio”. I militari russi hanno già affermato di essere in discussione sul problema con lo Stato Maggiore americano, e che ci sono colloqui e comunicazioni fra Russia e NATO mediati dai militari turchi.  

Opzioni anglo-sioniste (report intermedio) – AGGIORNAMENTO

Un attacco anglo-sionista alla Siria sembra essere inevitabile e imminente. C’è sempre una possibilità che alcuni generali del Pentagono presumibilmente sani di mente, realistici e patriottici si oppongano con forza, ma non trattengo il respiro (ho chiesto a due miei amici ben informati ed entrambi mi hanno detto di lasciar perdere). Sperare che chi ha vissuto una vita obbedendo agli ordini improvvisamente si rifiuti di obbedire ad uno – e