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Come siamo arrivati alle proteste di Hong Kong

.        @fiischiailvento 3 set 2019  9:02 Le proteste ad Hong Kong vanno avanti da oltre due mesi con violenza crescente. Ma come siamo arrivati a questo punto? E che cosa le ha provocate? Un thread sulle cause e sulle infiltrazioni nei disordini di Hong Kong.                   .        @fiischiailvento   Tutto è iniziato con l’assassinio di Poon

Hong Kong e Kashmir: il racconto di due occupazioni

I miei lettori di ogni latitudine mi stanno facendo domande su Hong Kong. Sanno che è uno dei luoghi in cui ho vissuto. Con Hong Kong ho sviluppato un rapporto complesso e sfaccettato già dal passaggio del 1997, di cui ho parlato ampiamente. Ora, se me lo permettete, vorrei fare il punto. Con sommo dispiacere per i neoconservatori e gli imperialisti umanitari, non ci sarà una sanguinosa repressione cinese contro

Il Governo e le ONG americane fomentano e finanziano le proteste anti-estradizione ad Hong kong

E’ inconcepibile che gli organizzatori delle proteste siano all’oscuro dei legami che alcuni dei suoi membri hanno con il NED. Martedì [12 giugno] i manifestanti di Hong Kong hanno provato ad assaltare il Parlamento per protestare contro un emendamento sull’estradizione dalla città autonoma al continente. Il messaggio della protesta e i gruppi associati a essa, comunque, sollevano un certo numero di domande proprio su quanto genuino sia il movimento. Alcuni

Neoliberisti e Neocons dichiarano “Tutte le opzioni sul tavolo” in Venezuela

Anche se ora sappiamo che non ci sono prove della collusione di Donald Trump con i russi, i mezzibusti Neocon continuano ancora a parlare in lunghi monologhi della ormai screditata teoria sulla cospirazione. Ad esempio, Samatha Vinograd, analista della “sicurezza nazionale” di Propaganda One della  CNN. La signora Vinograd è un ex membro del NSC di Obama, e un ex consigliere senior del presidente, un David E. Rockefeller membro della

Obama, ISIS e la Fratellanza Musulmana. Il “Progetto segreto” PSD-11 per creare cambiamenti di regime in tutto il Medio Oriente

C’è stato grande scalpore per la recente decisione del presidente degli Stati Uniti Trump di ritirare le truppe americane dalla Siria, motivando la decisione con l’ampia sconfitta subita dall’ISIS, il cosiddetto Stato Islamico. Ciò che sta alla base della decisione e, più importante ancora, ciò che era dietro l’emergere a sorpresa dell’ISIS in tutta la Siria nel 2014, punta i riflettori su documenti ancora classificati della presidenza di Obama. Se

Anche se Saakashvili è stato esiliato, le sue gesta lo seguono ovunque

All’epoca della Guerra Fredda eravamo tutti molto consapevoli della “Teoria del Domino”, secondo la quale gli stati democratici sarebbero caduti come delle tessere del domino, e gli stati comunisti li avrebbero conquistati uno ad uno. Una lezione simile non è andata persa per coloro che lavorano in organizzazioni come la NED, la National Endowment for Democracy, che hanno pensato, anche se ingenuamente, di aver eseguito alla perfezione lo spartito delle

La Cambogia scopre ed espelle una rete di interessi americana

Il governo della Cambogia ha scoperto ed espulso una rete statunitense che cercava di interferire nei processi politici della nazione. È stato riferito che all’Istituto Nazionale Democratico statunitense (NDI) è stato ordinato di porre fine alle sue attività nel paese e di rimuovere tutto il suo personale straniero. In una sua dichiarazione, il Ministro degli Esteri ha accusato l’Istituto Nazionale Democratico (NDI) di operare in Cambogia senza registrazione e ha dato

Dalle Filippine al Myanmar: gli USA combatteranno il terrorismo sponsorizzato da Stati Uniti e Arabia

Con il recente attacco alla polizia in Myanmar da parte di terroristi descritti dalla Reuters [in inglese] come “ribelli musulmani”, e il terrorismo che affligge le Filippine, dove le forze armate sono alle prese con militanti del cosiddetto “Stato Islamico”, sembrerebbe che il terrorismo si sia diffuso in Sudest Asia senza preavviso. Tuttavia, l’improvviso aumento della violenza arriva in un momento in cui il cosiddetto “perno verso l’Asia” americano si è

Venezuela – l’Assemblea Costituente Nazionale è al suo posto – ma la lotta per la sovranità non è finita

Il 30 luglio il Venezuela ha votato  a favore di un’Assemblea Costituente Nazionale (ANC – Asamblea Nacional Constituyente) con un clamoroso risultato di 8,1 milioni di voti favorevoli, ovvero oltre il 41% dell’elettorato totale avente diritto. La stima è stata confermata dalla Presidentessa del Consiglio Elettorale Nazionale, Tibisay Lucena. Il grido di battaglia Chavista prima delle elezioni era Venceremos! – lo slogan rivoluzionario preferito di Che Guevara. E il giorno

VELINE, PROPAGANDA E VERITÁ NEGATE

Il raduno dell’ “opposizione” a Mosca, i prigionieri politici in Polonia, i Martiri di Odessa e … i giornalisti servi in Italia Articolo a cura di Cesare Corda per SakerItalia.it Eh, cosa vi tocca fare per portare a casa una cena calda la sera, cari “giornalisti” Italiani! A dire il vero mi curo sempre meno e sempre più svogliatamente delle risibili panzane, della servile propaganda e delle quotidiane miserie dei