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Tag "neoconservatori"

Trump: ballando coi lupi sul Titanic

Robert Fisk non poteva esprimersi meglio: “Trump sta per fare un vero casino in Medio Oriente” [in Inglese]. A seguito della sua decisione fantasticamente stupida di attaccare i militari siriani con missili da crociera, Trump, o per meglio dire dire, le persone che decidono per lui, probabilmente hanno capito che era “game over” per qualsiasi politica statunitense in Medio Oriente, così hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: sono corsi

La storia della conquista degli USA da parte dei Neocon

Prefazione del Saker: i quattro articoli seguenti, riuniti qui in uno solo, sono un’eccezione alla regola del Saker, cioè quella di non ripubblicare nel blog  articoli già pubblicati in passato. In questo caso, su richiesta di Paul Fitzgerald e Elizabeth Gould, ho deciso di fare un’eccezione per l’importanza e l’interesse del tema trattato: le origini del movimento Neoconservatore. Sono particolarmente grato a Paul e Elizabeth,  che hanno accettato la mia richiesta

Dare un senso alla paura del “super innesco”

Per settimane ho ricevuto e-mail di lettori presi dal panico che mi chiedevano se gli Stati Uniti avessero sviluppato una tecnologia speciale chiamata “super innesco”, che renderebbe possibile agli Stati Uniti lanciare con successo un primo attacco (preventivo) contro la Russia che la disarmerebbe. I super inneschi sono stati menzionati anche in combinazione con una presunta mancanza da parte della Russia di un sistema orbitale di allerta precoce a infrarossi

L’eccezionalismo saudita: Trump odia l’Islam radicale, tranne quando c’è da guadagnarci

E’ difficile afferrare del tutto il paradosso – per non parlare dell’assoluto schifo – nella decisione di Donald Trump di fare dell’Arabia Saudita la prima tappa della sua prima missione all’estero in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Tale decisione rappresenta l’ennesima brusca inversione di marcia per Trump. Il candidato presidenziale Trump non era un fan del regno saudita. In effetti, non si faceva problemi nell’attaccare Riyadh in modi che

Il blog del Saker celebra il suo 10° anniversario, anche se sono cambiate pochissime cose. O no?

Dieci anni fa, il 2 maggio 2007, decisi di “grattare i miei pruriti” e di scrivere quello che pensavo, e poi di renderlo pubblico. Dopo una lunga interruzione volevo analizzare di nuovo e, per la prima volta, volevo rendere pubblica l’analisi (in precedenza tutte le mie analisi venivano rese segrete, potete leggere una versione più dettagliata di questo fatto qui [in Inglese]). Anche se “pubblico” significava: io e, forse, un paio

Una fetta di torta: la nuova normalità della politica estera di Trump

Ecco il Comandante in Capo della  Scuola di Politica Estera della Bella Fetta di Torta di Cioccolato, che spiega la prossima mossa sulla Corea del Nord “Stiamo mandando una armada, molto potente. Abbiamo sottomarini, molto potenti. Molto più potenti delle portaerei.  Ve lo garantisco” [nel video di Fox Business, il Presidente Trump sbaglia il paese che gli Stati Uniti hanno bombardato: nomina l’Iraq invece della Siria, ma ricorda la bella

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

Il recente attacco missilistico americano contro una base dell’aeronautica siriana è un evento così importante, da così tanti punti di vista, da richiedere il suo esame in dettaglio. Proverò a farlo oggi, con la speranza di riuscire a fare un po’ di luce su un attacco piuttosto strano che, nondimeno, avrà profonde conseguenze. Ma per prima cosa, cominciamo dando un’occhiata a ciò che è effettivamente accaduto. Il pretesto: Non credo

L’Università di Harvard onora il blog del Saker (<<== ignobile clickbaiting e notizie false!)

OK, non sono stato onesto con questo titolo. Ma ehi, dal momento che Harvard elenca il mio blog come fonte di “notizie false”, potrei anche indulgere, almeno una volta, in un po’ di clickbaiting [in italiano] e di diffusione di “notizie false” assolutamente vergognoso  🙂 Scherzi a parte, il mio amico Steve Lendman ha scritto un interessante post sul suo blog [in Inglese] riguardo alla “guida alle notizie false” dell’Università di Harvard. Dategli

L’Impero dovrebbe essere guardato a vista per impedire che si suicidi

Con tutti i drammi politici che stanno avendo luogo negli Stati Uniti a seguito della tentata rivoluzione colorata contro Trump, il quadro più ampio a volte viene dimenticato. Eppure, questo quadro generale è abbastanza sorprendente, perché se lo guardiamo vedremo segni inconfutabili che l’Impero è impegnato in un bizzarro seppuku al rallentatore, e l’unico mistero rimasto è chi, o cosa, servirà come kaishakunin dell’Impero (supponendo che ce ne sarà uno).

La scommessa persa di Erdogan – Trump probabilmente seguirà una strategia cauta

L’ultimo thread sulla Siria osservava [in Inglese]: A sud di al-Bab l’esercito siriano si sta spostando verso l’Eufrate. Si porrà sul percorso delle forze turche verso al-Raqqa e Manbij. Questo movimento è terminato. Le forze di invasione turche sono ormai bloccate [in Inglese] e non possono muoversi più a sud. Avrebbero dovuto impedire all’esercito siriano e ai loro alleati russi di muoversi direttamente su al-Raqqa, e avrebbero dovuto impedire all’YPG dei Curdi siriani