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Trump afferma di aver cancellato un attacco aereo all’Iran all’ultimissimo minuto

La prima cosa da dire è che non abbiamo modo di sapere cosa sia realmente accaduto. Per lo meno, ci sono due possibili ipotesi che potrebbero spiegare cos’è successo: 1) una provocazione statunitense: è abbastanza probabile che qualcuno della catena di comando USA abbia deciso che l’Iran dovesse essere messo sotto pressione, e che far volare droni statunitensi proprio accanto al, o anche semplicemente dentro il, confine internazionale dell’Iran sarebbe

Sovranisti di tutto il mondo – unitevi!

Sappiamo tutti che i Neoconservatori sono di gran lunga il più grande e influente gruppo di sponsor delle guerre d’aggressione statunitensi. Sono quelli che hanno fatto pressioni maggiori per l’invasione dell’Iraq, e sono quelli che per decenni hanno provato ogni possibile sporco trucco per attirare gli Stati Uniti in atti di aggressione contro l’Iran. In effetti, dal punto di vista del diritto internazionale, i Neoconservatori potrebbero essere visti come una

La caduta dell’Aquila è vicina

Siamo arrivati al momento cruciale, in cui la superpotenza in declino comincia a dubitare di se stessa? La stampa americana ha appena raccontato quello che l’ex presidente Jimmy Carter ha detto a Donald Trump durante il loro recente incontro. L’inquilino della Casa Bianca ha invitato il suo predecessore per parlare con lui della Cina, e Jimmy Carter ha pubblicamente riferito il contenuto di questo incontro durante un’assemblea battista in Georgia.

Prospettive per la nascita di una vera opposizione in Russia

Come previsto, la popolarità di Putin è in crisi. Questo fatto non viene spesso discusso in Occidente, ma la popolarità di Vladimir Putin è in declino da quando, dopo la sua rielezione, ha mantenuto più o meno lo stesso (già impopolare) governo mentre quel governo ha tentato goffamente di “approvare di soppiatto” una riforma delle pensioni. Ora sono state pubblicate le ultime stime [in inglese] e non vanno bene: solo

L’Impero Anglo-Sionista: un’iperpotenza con microcervelli e nessun credito rimasto

La scorsa settimana ha visto quello che avrebbe dovuto essere una presunta iperpotenza dare la colpa della sua imbarazzante sconfitta non solo al Venezuela, che ha sconfitto con successo i piani di colpo di stato dello Zio Shmuel [in inglese], ma anche ad una lista di altri paesi tra cui Cuba, Russia, Cina e Iran [in italiano]. È piuttosto patetico e, francamente, sconfina con il comicamente ridicolo. Zio Shmuel chiaramente

Un’altra “piccola allegra guerra”?

Certo. Invadiamo il Venezuela. Un’altra piccola allegra guerra. È pieno di Comunisti e ha un mare di petrolio. L’unica cosa che manca a quei venezuelani amanti dei cubani, sono le armi di distruzione di massa. Questa settimana, i principali Neoconservatori statunitensi hanno minacciato apertamente che se gli ultimi tentativi della CIA di organizzare un colpo di Stato per rovesciare il governo venezuelano di Maduro falliranno, Washington potrebbe mandare i Marines.

Ammirate l’incredibile debolezza dell’Impero!

L’Impero ha subito dolorose sconfitte in Afghanistan e in Iraq, ma bisogna ammettere che questi sono paesi “tosti” da piegare. Sembra che l’Impero abbia anche perso il controllo della Libia, ma anche questo è un paese complesso, molto difficile da controllare. Abbiamo anche visto tutti i patetici affanni con la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Ma siamo onesti: gli Stati Uniti non hanno mai avuto una possibilità di assoggettare la

Attaccare l’Iran: le fake news su un collegamento con i terroristi potrebbe servire come pretesto per la guerra

Chi osserva gli sviluppi in Medio Oriente considera da tempo un dato di fatto che gli Stati Uniti e Israele stiano cercando un pretesto per attaccare l’Iran. La conferenza che si è svolta recentemente a Varsavia aveva questo obiettivo, che è stato chiaramente espresso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che però non è riuscito a raccogliere consenso per la causa da parte degli stati europei e mediorientali. Al contrario,

Maduro 1 – Abrams 0. Ma questa partita è tutt’altro che finita….

Maduro vince il primo round Lo stallo tra Venezuela e l’Impero anglo-sionista creatosi lo scorso fine settimana si è chiaramente concluso in ciò che possiamo solamente definire come una sconfitta totale per Elliott Abrams. Anche se non sapremo mai che cosa era stato pianificato inizialmente dalle folli menti dei neoconservatori, ciò che però ora sappiamo è che non è successo nullo di critico: nessuna invasione e neanche alcuna operazione “false

Il fenomeno Tulsi Gabbard come strumento diagnostico

Da quando Tulsi Gabbard ha annunciato che si sarebbe candidata alle elezioni presidenziali americane del 2020, la sua figura e la sua candidatura sono state oggetto di accesi dibattiti. Inoltre, da quando ho postato un suo piccolo messaggio [in inglese], sto ricevendo mail piene di panico che mi avvisavano che lei è un’imbrogliona e che dovrei “saltare sul suo carro” o altrimenti appoggiarla. Prima di tutto preciso che non –