Tag "neoconservatori"

La prossima aggressione americana alla Siria è già in programma?

Le cose che piacciono sono quelle che vengono richieste ancora e ancora Orazio Bombardate, bombardate, bombardate, bombardate, bombardate l’Iran John McCain Il Presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’Animale Assad. Uomo avvisato… Donald Trump È difficile dialogare con persone che confondono l’Austria con l’Australia Vladimir Putin Bis repetita Sembra che stiamo tornando al punto di partenza: gli Anglo-Sionisti si stanno di nuovo, apparentemente, preparando a

La risposta dell’Iran: niente guerra e niente negoziati

Possiamo tutti ringraziare Dio per il fatto che gli Anglo-Sionisti non hanno lanciato una guerra contro la Corea del Nord, che nessun attacco ucronazista al Donbass sia avvenuto durante la Coppa del Mondo in Russia, e che i leader dell’impero abbiano apparentemente rinunciato ai loro piani per lanciare una riconquista della Siria. Tuttavia, ognuna di queste ritirate dalla loro retorica isterica ha solo reso i Neoconservatori più frustrati e determinati

Le opzioni Anglo-Sioniste per un attacco all’Iran

Nei giorni scorsi, Internet è stato inondato da una voce francamente sciocca sugli Stati Uniti che chiedono l’aiuto dell’Australia in preparazione di un attacco all’Iran [in inglese]. Inutile dire che quel rapporto non spiega quali capacità possiederebbe l’Australia che gli Stati Uniti non hanno, ma lasciamo stare. Tuttavia, il rapporto è stato pubblicato in troppi luoghi (vedi qui, qui e qui) per essere ignorato. In uno di questi rapporti, Eric

Recensione – “Perdere la supremazia militare” di Andrei Martyanov

Il fatto che gli USA stiano affrontando una profonda crisi, forse la peggiore della loro storia, è accettato dalla maggior parte degli osservatori, eccetto forse i più illusi. La maggior parte degli americani di sicuro questo lo sa. Infatti, se c’è una cosa su cui possono essere d’accordo quelli che hanno sostenuto Trump e quelli che lo odiano appassionatamente, è che la sua elezione è un chiaro sintomo di una

Il “tweet di distruzione di massa” aumenta la tensione sull’Iran

Lo scopo finale dell’amministrazione Trump è cambiare il regime di Teheran: era quindi solo un diversivo sul “tradimento” di Helsinki, viste le incombenti elezioni americane di “mid-term”, o lui voleva proprio destabilizzare i giganti euroasiatici e la loro nuova Via della Seta? Il tweet del presidente Trump [in inglese] che, a notte fonda e a caratteri cubitali, minaccia l’Iran, è destinato ad essere custodito gelosamente negli annali dell’Arte della Diplomazia.

Il summit Putin-Trump a Helsinki: l’azione è nella reazione

Ora che è passata poco più di una settimana dall’attesissimo vertice Putin-Trump a Helsinki, ho avuto il tempo di leggere molte delle reazioni e dei commenti che ha generato. Sto arrivando alla conclusione paradossale che questo vertice è stato sia un non-evento che un vero spartiacque storico. Diamo un’occhiata all’evento stesso, e quindi alle sue conseguenze. Il vertice in sé: un non-evento molto necessario Innanzitutto, bisogna ben accogliere il fatto

Non c’è nessuna quinta colonna al Cremlino? Ripensateci!

In seguito alla riconferma di Medvedev e del suo governo più o meno rimescolato, l’opinione pubblica in Russia e all’estero si è divisa sul fatto che questo fosse un buon segno di continuità e unità tra i dirigenti russi, o se fosse una conferma che c’è una quinta colonna nel Cremlino che lavora contro il Presidente Putin e cerca di imporre politiche neoliberiste e filo-occidentali al popolo russo. Oggi voglio

L’UE può diventare un partner per la Russia?

La riconferma (anche se con qualche cambiamento) del “blocco economico” del governo Medvedev ha suscitato molte spiegazioni, alcune migliori di altre. Oggi voglio esaminare un’ipotesi specifica che può essere riassunta in questo modo: Putin ha deciso di non purgare l’(impopolare) “blocco economico” dal governo russo perché voleva presentare all’UE “facce conosciute” e partner in cui politici dell’UE nutrissero fiducia. In questo momento, con il comportamento folle di Trump che si

Davvero Putin è pronto a “scaricare” l’Iran?

L’argomento delle azioni russe in Siria continua ad affascinare e a creare grandi polemiche. Ha senso- la questione è di enorme importanza a molti livelli, pragmatici [in inglese] e anche morali, e oggi voglio concentrarmi esclusivamente su quelli pragmatici e mettere da parte, solo temporaneamente, considerazioni morali/etiche/spirituali. Inoltre, fingerò, giusto per amore della discussione, che il Cremlino stia agendo “all’unisono”, che non ci siano Integrazionisti Atlantici nel governo russo, né una quinta

La politica della concessione di Putin avrà successo?

Il discorso del presidente russo Vladimir Putin alla Conferenza Economica Internazionale di San Pietroburgo lo scorso fine settimana mostra l’assedio del governo russo da parte della politica economica neoliberista. Putin ha difeso il globalismo e il libero scambio e ha avvertito che la crisi sarà il risultato della distruzione del sistema globale. In realtà, la crisi è il risultato del globalismo e dell’economia neoliberale. Per la Russia, l’economia neoliberale significa