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Trump eletto Presidente: rischi ed opportunità

E così è successo: Hillary non ha vinto! Dico così invece di dire “ha vinto Trump” perché considero la prima affermazione molto più importante della seconda. Come mai? Perché non ho la più pallida idea di che cosa Trump farà dopo. Però, ho un’ottima idea di quello che avrebbe fatto Hillary: la guerra alla Russia. Trump, molto probabilmente non la farà. Infatti lo ha detto a chiare lettere nel suo

La Distruzione della Ragione in Occidente

L’Occidente sembra sempre di più un miscuglio irrazionale. Le banche sono folli. Anche l’austerità. Ma l’isteria anti-Russia ne è la goccia finale. Non è solo “anti-Russia”: è anti-verità ed anti-moderna. È il risultato finale del postmodernismo. Quello che era iniziato come ironia adesso è follia sistematica. Tutto è sottosopra. O forse, alla fine è questo il lato giusto. Forse, tanto per iniziare, l’Occidente non è mai stato il Mondo Libero.

La Russia vede il bluff del Partito della Guerra

La Guerra Fredda 2.0 ha raggiunto un livello di isteria che non ha precedenti. Dalla macchina (da soldi) dei Clinton – sostenuta dal complesso dei think tank neoconservatori/neo-liberal-conservatori – all’establishment britannico e i suoi portavoce nelle corporation mediatiche, gli autonominati “leader del mondo libero” anglo-americani spingono la demonizzazione della Russia e del “Putinismo” alla pura incandescenza  [in inglese]. Eppure non scoppierà una guerra vera – prima o dopo le elezioni

Gli USA si trovano di fronte alla peggiore crisi della loro storia, ed ecco come l’esempio di Putin potrebbe ispirare Trump

Assistere all’ultimo dibattito presidenziale è stata un’esperienza piuttosto deprimente. Penso che Trump ne sia uscito abbastanza bene, ma non è ciò che qui ci interessa veramente. Il punto è: indipendentemente da chi vincerà, una grave crisi è inevitabile. Opzione uno: Hillary vince. Questa è una Obama al cubo, solo peggiore. Ricordate che lo stesso Obama era come Dubya [George W. Bush], solo peggiore. Naturalmente Dubya era proprio come Clinton, solo

L’asse del male di Hillary Clinton

Andiamo al sodo; Hillary Clinton è pronta ad andare in guerra contro la Russia in Siria – con annesse conseguenze termonucleari potenzialmente devastanti. Anticipando il risultato delle elezioni presidenziali americane come una riedizione della frana di Nixon nel 1972, Hillary ha inoltre coniato, nello stile di George “Dubya” Bush, una riedizione dell’asse del male: Russia, Iran e il “regime di Assad”. Questo senza contare la Cina, che, grazie “all’aggressione” nel Mar

Per mezzo dell’inganno perderai il tuo Impero

“Poiché non v’è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese.” Santo Vangelo secondo Luca (8:17) “C’è un vecchio detto in Tennessee, lo so che c’è anche in Texas, probabilmente anche in Tennessee, che dice: mi freghi una volta, la colpa, la colpa è la tua. Mi freghi, non puoi farti fregare di nuovo”. George W Bush

Le opzioni russe contro un attacco americano in Siria

Le tensioni fra Russia e Stati Uniti sono arrivate ad un livello senza precedenti. Sono pienamente d’accordo con i partecipanti a questo Cross Talk show [in inglese], la situazione è anche peggiore e molto più pericolosa di quella che si era verificata durante la crisi dei missili cubani. Entrambe le parti sono ora passate al cosiddetto “Piano B” [in italiano] che, in parole povere, significa, nel migliore dei casi, nessun negoziato e,

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

Gli Stati Uniti: una nazione morta che cammina. La Russia possiede armi superiori?

Questo è un articolo informativo di Dimitry Orlov: http://www.cluborlov.com [in inglese]. Io uso gli scritti di Orlov e The Saker per verificare le mie conclusioni. Nel suo articolo Orlov è arrivato alla conclusione che gli Stati Uniti sono una nazione morta, che ancora cammina, ma non ormai più la sola superpotenza. Sono d’accordo con Orlov che i sistemi d’arma USA sono focalizzati più sul profitto che sull’efficacia, e che la Russia ha armi