Tag "Novorussia"

Trump e la Russia possono arrivare ad un accordo sulla Novorussia?

Indipendentemente da chi sia al governo negli Stati Uniti, la Russia deve riprendersi ciò che le appartiene, o almeno quello che appartiene al mondo russo: la Novorussia, la Malorossija, la Bielorussia, il Kazakistan e l’Armenia, come tutte le ex repubbliche sovietiche, a causa della loro storia e della loro geografia sono parte di questo mondo russo. Si aggiungano a queste alcuni dei più stretti alleati stranieri della Russia come Cuba,

La famiglia Tuv: una tragica “ordinaria” tragedia del Donbass

Qui sopra la casa di Gorlovka, vicino a Donetsk, nel Donbass, dove il 26 maggio 2015 i criminali bombardamenti dei battaglioni fascisti ATO del regime golpista di Kiev, in uno dei quotidiani attacchi (che ancora oggi avvengono con regolarità continuando a distruggere e uccidere la popolazione locale), hanno colpito la casa della famiglia Tuv, distruggendola e uccidendo Yuri Tuv e la figlia di 11 anni Katia, rendendo invalida la madre

Un possibile cambiamento nella posizione russa sulla Novorussia

In Russia sta succedendo qualcosa di interessante. Il recente assassinio di Givi sta ricevendo un SACCO di attenzione da parte dei principali organi di informazione, molto più di quanto ne avessero avuta gli altri omicidi dei comandanti novorussi. Inoltre, la maggioranza dei commentatori importanti, invitati ad esprimere le loro opinioni, sembra che, generalmente, concordi su un certo numero di conclusioni: Poroshenko è praticamente andato e finito. Gli Ukronazi hanno dichiarato,

Il Tenente-Colonnello Mikhail Tolstykh, detto “Givi”, è stato assassinato

Questa è una di quelle volte in cui desidererei sinceramente di essermi sbagliato e che tutti quelli che mi avevano criticato per aver fatto scattare l’allarme dopo l’uccione di Motorola avessero avuto ragione. Invece, una delle mie peggiori paure si è materializzata: il Tenente-Colonnello Mikhail Tolstykh, detto “Givi”, è stato assassinato. Questo è ciò che si ottiene quando non si fanno le domande scomode e quando stupidamente si nega di

Media briefing di Eduard Basurin, 5 febbraio 2017

Il portavoce del Ministero della Difesa della DNR si appella direttamente ai soldati dell’esercito ucraino affinchè depongano le armi e pongano fine ad una guerra fratricida che dura ormai da oltre due anni. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

L’Ucraina concima la terra con il sangue dei suoi cittadini

Il giorno di San Nicola, particolarmente venerato in Ucraina, il comando delle Forze Armate ucraine o, meglio, della 54a Brigata Meccanizzata, con a capo il colonnello Vladimir Gorbatyuk, ha deciso di celebrarlo attaccando le postazioni delle milizie della Repubblica di Lugansk nella zona di Debaltsevo, cittadina che ha lasciato funesti ricordi all’esercito ucraino. La storia dell’inverno 2015 si è ripetuta, anche se su una scala minore, nell’inverno del 2016. Dopo