Tag "Occidente"

Una lettura commentata del discorso di Putin a Valdai

Nota: qui c’è l’intero discorso di Vladimir Putin, in cui ho enfatizzato, colorandole di rosso, le parti che mi hanno colpito e cui ho aggiunto qualche mio commento scritto in blu. E mentre io non ho l’energia né il tempo per ripetere questo esercizio per la sezione di Domande&Risposte che segue il suo discorso, vi raccomando caldamente di leggervela! ——————————————————– Presidente della Russia Vladimir Putin: Signore e signori, Per cominciare,

Allontanarsi

Due giorni fa ho scritto [in inglese] questo: Naturalmente, quello che la maggior parte dei politici tedeschi non riesce a capire è che la Russia non appartiene alla Germania né all’Europa. E bang! Ieri la Germania ha fatto [in inglese] la sua scelta: Funzionari di Mosca hanno spedito un secco ultimatum a Google, l’azienda proprietaria di YouTube, dicendo che al sito di streaming video potrebbero essere applicate restrizioni dopo che

Divari e guerre preventive per disperazione

Più di quattro anni fa scrissi il mio primo articolo [in inglese] per Unz Review, in cui proponevo la tesi che la situazione estremamente tesa intorno alla Russia potrebbe essere interpretata come un approccio ad una qualche sorta di guerra preventiva: per Washington, il cui discorso politico è basato sull’eccezionalità americana, e la cui politica estera è ora definita totalmente in termini di potenza militare, l’emersione di una forza militare

L’Ucraina sull’orlo della guerra (di nuovo)?

Solo poche settimane fa ho scritto un articolo [in italiano] intitolato “Le tante bombe ad orologeria dell’Ucraina” in cui ho elencato una serie di sviluppi che rappresentano una grave minaccia per l’Ucraina e, di fatto, per tutti i paesi della regione. In questo breve periodo la situazione si è deteriorata in modo piuttosto drammatico. Inizierò quindi con un breve riepilogo di ciò che sta accadendo. In primo luogo, il governo

Recensione del libro “Disintegrazione” di Andrey Martyanov

Questo è il terzo libro di Andrej Martjanov che recensiono: il primo è stato “Recensione – “Perdere la supremazia militare” di Andrej Martjanov”, il secondo è stato “Recensione del libro “La (vera) Rivoluzione nelle Questioni Militari” di Andrej Martjanov”. Ho anche intervistato Andrej su questo secondo volume qui [in inglese]. Il libro che sto recensendo oggi, “Disintegrazione: gli Indicatori del Futuro Collasso Americano” può essere preordinato da Clarity Press qui

Isteria collettiva: i leader occidentali lavorano ad alterare la definizione della realtà

A Monaco, nel 2007, il Presidente Putin sfidò l’Occidente: “Noi non l’abbiamo fatto. Voi l’avete fatto. Voi attaccate continuamente la Russia, ma noi non ci piegheremo”. Dal pubblico vennero risolini di derisione. Adesso, parlando il mese scorso al convegno (virtuale) di Davos, dopo un’assenza di dodici anni da quel forum, il Presidente Putin ha messo uno specchio di fronte agli “influenzatori” chiave dell’Occidente: “Guardate cosa siete diventati nel frattempo; guardate

Russia e Occidente sono incompatibili

Nel determinare il percorso di sviluppo della Russia e della società russa, la domanda più stringente è: chi siamo? Un super-ethnos russo che è emerso nello spazio europeo e ha unito gli slavi ideologicamente, economicamente e politicamente in una nazione, e ha creato la sua potente civiltà russa? O una parte della civiltà occidentale (europea) – un pietoso confine tra Europa e Asia? Nella scelta del percorso di sviluppo di

Il Deep State ha vinto le elezioni presidenziali del 2020: Stati Uniti R.I.P.

Bene, stavolta sembra proprio finita. Mitch McConnell si è congratulato [in inglese] con Biden e Harris, ciò significando l’accettazione ufficiale della sconfitta da parte del Partito Repubblicano (il quale, bisogna essere onesti, non è mai stato veramente pronto a combattere per Trump). Anche Vladimir Putin si è congratulato [in inglese] così, con questa dichiarazione ufficiale russa: Congratulazioni a Joseph R. Biden per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali. Vladimir Putin

Dopo le elezioni americane: una vittoria di Pirro per l’Occidente e una situazione strategica nuova

Personalmente, sono stato molto colpito da queste elezioni statunitensi, più di quanto mi sarei aspettato. Dopo alcuni giorni di vera tristezza ho iniziato a rimuginarci sopra, e sono giunto alla conclusione che, alla fine, i risultati non sono stati così brutti. Ancora una volta, la realtà si è dimostrata molto più creativa di tutte le teorie umane. Naturalmente le elezioni americane erano un evento importante. L’idea che i loro risultati

Per sopravvivere, l’America ha l’occasione di farla finita col globalismo

Una volta, tanto tempo fa, proprio all’inizio degli anni Duemila, dissi a un mio amico, finanziere/economista per studi e anche un po’ banchiere per lavoro, che negli anni a venire una crisi avrebbe atteso il mondo occidentale, una crisi al cui confronto il collasso dell’Unione Sovietica sarebbe apparso come un gioco fanciullesco sul prato. Il mio amico non si trovò d’accordo con me, più che altro perché la nostra chiacchierata