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Francesco Votta racconta a Stefano Orsi il suo viaggio in Siria (1 di 3)

La Siria vista e vissuta da Francesco Votta, blogger che si occupa di combattere le manipolazioni nell’informazione ai cittadini italiani con particolare attenzione alle vicende siriane. Parlando con Stefano Orsi emergono gli episodi più significativi del suo viaggio in Siria. Parte 1 di 3.

Il presidente serbo accusa l’Occidente di “brutali interferenze” nelle elezioni in Bosnia ed Erzegovina

L’interferenza occidentale in tutto ciò che è bosniaco fa a malapena notizia. Non oggi, non ieri, non 26 anni fa, quando l’allora ambasciatore USA in Jugoslavia, Warren Zimmerman, incoraggiò il leader fondamentalista Musulmano bosniaco Alija Izetbegović a respingere un piano di pace [in inglese] – accettato, per inciso, dagli stessi leader serbo-bosniaci che presto sarebbero stati demonizzati dall’Occidente unipolare come “aggressori” della propria terra – che aveva buone possibilità di

Cosa sta facendo davvero Washington in Armenia?

Negli ultimi giorni ci sono state molte speculazioni su se le recenti proteste in corso nell’ex repubblica sovietica dell’Armenia costituiscano un’altra destabilizzazione in stile rivoluzione colorata di Washington, o se rappresentino semplicemente la rivolta rabbiosa di cittadini stufi della profonda corruzione e della mancanza di sviluppo economico sotto il regime del Primo Ministro Serž Sargysan. Dopo giorni di grandi proteste, l’ex presidente è stato costretto a dimettersi il 23 aprile,

I personaggi della rivoluzione armena

Continua in Armenia la “rivoluzione di velluto”. Dopo le dimissioni del primo ministro Serzh Sargsyan, l’opposizione non se n’è andata, e improvvisamente dalla piazza centrale di Yerevan sono sorte nuove richieste per la formazione del governo e per elezioni per acclamazione diretta (della piazza). Come dimostra la tecnica dei processi rivoluzionari, questo ultimatum al potere non sarà l’ultimo, e la crisi non farà che peggiorare. Non è un segreto per

Gli USA denigrano la ferrovia ad alta velocità cinese in Laos

I piani della Cina per costruire ferrovie ad alta velocità che collegano Kunming, nella provincia dello Yunnan, con il resto del sud-est asiatico sono già in corso. Nella Laos, nazione senza sbocco sul mare, tunnel e ponti sono già in costruzione. In generale, gli Stati Uniti hanno condannato l’ampio programma di infrastrutture cinese della Nuova Via della Seta, con gli ambienti politici statunitensi ed europei che accusano Pechino di quella

Diritti Gay fra Lotta e Strumentalizzazione: il parere di Giovanni Dall’Orto

Il rapporto fra i sostenitori delle ragioni politiche della dirigenza russa e quelli dei diritti degli omosessuali non si può dire roseo. Fioccano le accuse incrociate di “giustificare il boia Putin” e di “fare il gioco degli imperialisti della NATO”. Ad un livello più “ideologico” gli ultimi anni hanno visto consolidarsi le narrative opposte ma complementari di Putin principe della nuova “internazionale nera”, della nuova “santa alleanza” della conservazione mondiale

Da dove viene Duterte e dove sta andando?

La storia potrebbe arrivare ad una fine imbarazzante nei centri dell’Impero, ma non nelle sue regioni più remote. Come sottolinea il grande analista egiziano Samir Amin in un saggio su Monthly Review: è nella periferia del sistema globale che si verificano le grandi tempeste politiche e sociali. Perché? Perché lì la storia è ancora fluida. La battaglia contro e a favore della trasformazione del sistema va ancora avanti. Mentre i

La Cambogia scopre ed espelle una rete di interessi americana

Il governo della Cambogia ha scoperto ed espulso una rete statunitense che cercava di interferire nei processi politici della nazione. È stato riferito che all’Istituto Nazionale Democratico statunitense (NDI) è stato ordinato di porre fine alle sue attività nel paese e di rimuovere tutto il suo personale straniero. In una sua dichiarazione, il Ministro degli Esteri ha accusato l’Istituto Nazionale Democratico (NDI) di operare in Cambogia senza registrazione e ha dato

Facebook dovrebbe essere indagato per il suo ruolo nel colpo di stato di Kiev nel 2014

Mentre la leadership di Facebook insulta la Russia, la storia reale dell’uso di Facebook come arma politica si è verificata durante il golpe ucraino del 2014. Uno dei grandi problemi che riguarda Facebook è che il pubblico più ampio, l’elite politica e il suo regime aziendale non sanno se Facebook è uno strumento delle telecomunicazioni oppure una piattaforma del settore privato con un orientamento ideologico, anche se con stretti legami