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Tag "ONU"

Mosul verso la catastrofe umanitaria

Mentre ad Aleppo la vita sta ritornando lentamente alla normalità, a Mosul, assediata ormai da quattro mesi dalla coalizione filo-americana, la situazione umanitaria è prossima alla catastrofe, nel silenzio totale dei media occidentali. ****** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

4 diplomatici russi morti in 3 mesi

L’ambasciatore, che rappresentava da molto tempo la Russia alle Nazioni Unite, è morto improvvisamente a New York – questo è il quarto diplomatico russo morto negli ultimi 3 mesi. Vitalij Čurkin è stata una delle voci più sagge della diplomazia internazionale [in Inglese]. La sua voce non echeggerà più nei corridoi delle Nazioni Unite. Eloquente, gentile ma autorevole, saggio ma affabile, ha supervisionato alcuni degli eventi più importanti per la Russia

Vitalij Čurkin, ambasciatore della Russia alle Nazioni Unite, muore improvvisamente

L’esperto rappresentante della Russia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha più volte ha battuto Susan Rice e Samantha Power in intensi duelli verbali, è morto un giorno prima del suo 65° compleanno. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato la notizia shock della morte di Vitalij Čurkin, ambasciatore veterano della Russia alle Nazioni Unite. Čurkin aveva poco meno di 65 anni. Nessuno ha ancora chiarito le ragioni

Kiev prepara uno scenario croato per il Donbass

Ad Avdejevka, nei pressi di Donetsk, oggi può cominciare l’evacuazione della popolazione. Gli aspri combattimenti e bombardamenti tra esercito ucraino e forze della Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) sono continuati anche ieri. Il cessate il fuoco non viene rispettato nemmeno oggi. Entrambe le parti si accusano a vicenda delle provocazioni, ma per gli abitanti della città, che è sotto il controllo dell’esercito ucraino, non cambia molto. Ieri sera ad Avdejevka

Donne, fuggite! Arriva Putin Barbablù!

In Russia picchiare le donne non è reato. Lo ha stabilito una nuova legge di Putin. Ma questo lo sapete già: negli ultimi giorni il panzanificio mediatico internazionale lo ha ripetuto con tale frequenza che ormai non c’è al mondo una sola coscienza aperta&progressista che non frema di sdegno di fronte all’ennesima malefatta del boia del Cremlino. Godetevi i titoli degli articoli (senza leggerli, che tanto che c’è scritto ve

Il piano russo-turco per il cessate il fuoco in Siria (IL TESTO UFFICIALE E LA SUA ANALISI)

Anche se l’accordo russo-turco per il cessate il fuoco offre il miglior percorso verso la pace in Siria e, in teoria, dà all’esercito siriano lo spazio necessario a ricostituirsi e affrontare la guerra contro Al Qaeda e ISIS, i suoi risultati in definitiva dipendono troppo dall’impegno del Presidente turco Erdogan per riporre grandi speranze sul suo successo. Come riportato in precedenza dal mio collega Adam Garrie, il 31 dicembre del

Assad non se ne andrà, la Siria rimarrà unita con un piano di pace fra Russia e Turchia

Contrariamente agli articoli dei media simpatizzanti per la Turchia, non ci sono accordi segreti russo – turchi per “federalizzare” la Siria, per spartirla in “zone di influenza” o per una rimozione dal potere del presidente Assad. Il 28 dicembre 2016, il giorno prima che i ministri degli Esteri russo e turco comunicassero il loro piano di cessate il fuoco al Segretario Generale dell’Onu e al Consiglio di Sicurezza, è apparso

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

La distruzione della Siria da parte degli USA trascinerà con sé anche le Nazioni Unite

Le Nazioni Unite non sono mai sembrate più impotenti, irrilevanti e animate da faziosità politica, come in questo frangente dell’attuale conflitto in Siria. Hanno definitivamente fallito nel non riuscire ad mantenere una posizione imparziale rispetto al conflitto che sta devastando la Siria da cinque anni. In primis, hanno fallito nell’identificare correttamente il conflitto come una guerra per procura, finanziata da potenze straniere, piuttosto che una “guerra civile”; così come nell’identificare