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La Giornata della Vittoria russa (o la storia della Seconda Guerra Mondiale che non si sente spesso in Occidente)

Ogni 9 maggio la Federazione Russa celebra la sua festa nazionale più importante, la Giornata della Vittoria, il den’ pobedi. Durante le prime ore di quel giorno nel 1945 il Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov, comandante del 1° Fronte bielorusso, che aveva preso d’assalto Berlino, ricevette la resa incondizionata tedesca. La Grande Guerra Patriottica era andata avanti per 1418 giorni di inimmaginabile violenza, brutalità e distruzione. Da Stalingrado e dal Caucaso

Il 9 Maggio dell’Ucraina resistente

Kiev: l’Ucraina popolare rialza la testa e commemora il Giorno della Vittoria     Il Giorno della Vittoria nella città eroe di Kiev, nell’indifferenza delle forze di polizia, le bande neonaziste hanno attaccato la manifestazione del Reggimento Immortale, che si stava dirigendo al Memoriale della Gloria per commemorare il 9 maggio presso la Fiamma eterna, come era stato comunicato alle autorità. Gli organizzatori (una decina di forze politiche), hanno invitato

Il saluto del Patriarca Kirill alla Parata del Giorno della Vittoria

In occasione del Giorno della Vittoria Kirill, il Patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie, si è rivolto ai presenti con queste parole: “Una condizione indispensabile per ogni vittoria è l’unità e la coesione della società, l’armonia delle suoi componenti. E’ necessario non interrompere il legame tra le generazioni. L’impresa di questa vittoria ha richiesto anche una grande forza spirituale interiore, perché gli aspetti materiali e quelli militari

Vita per la vittoria

Invitiamo i nostri lettori a guardare questo breve clip che riteniamo estremamente interessante. La visione è comprensibile anche agli italiani senza bisogno di sottotitoli, essendo il senso generale del tutto immediato. Le considerazioni che intendiamo proporvi sono due: Primo: questo video testimonia lo stato dell’arte del percorso di avanzamento della riabilitazione della figura di Stalin, rivisitato non come capo comunista, ma come condottiero del popolo russo nel suo sforzo bellico

Le celebrazioni di oggi a Mosca per la Giornata della Vittoria segnano un punto di svolta nella storia russa

Oggi è veramente una giornata storica. Per la prima volta in assoluto l’Occidente ha boicottato la parata del Giorno della Vittoria a Mosca e, anche questo per la prima volta da sempre, truppe cinesi hanno marciato nella Piazza Meravigliosa (Piazza “Rossa” è una traduzione errata, la “Piazza Rossa” dovrebbe essere chiamata la “Piazza Meravigliosa”) con quelle russe. Penso che questa sia una novità profondamente simbolica oltre che di gran buon

Perché la Russia e la Cina si incontreranno faccia a faccia il Giorno della Vittoria

Domenica, parlando alla Radio Nazionale Cinese, Jin Carong, docente all’Università Renmin, ha spiegato perché Russia e Cina hanno un comune senso storico a proposito della seconda Guerra Mondiale, e per quale motivo la loro partnership sarà probabilmente duratura. In un’intervista con la Radio Nazionale Cinese pubblicata sabato, Jin Carong, professore all’Istituto di Relazioni Internazionali dell’Università Renmin, ha spiegato le posizioni simili di Russia e Cina a proposito della Seconda Guerra

Bat’ka non va Mosca il 9 maggio. Una notizia che non deve sorprendere.

Durante il fine settimana è giunta la notizia che il Presidente Bielorusso Aleksandr Lukashenko non parteciperà alla parata di Mosca il prossimo 9 maggio. Una decisione seguita da vicino ad una sensazionale dichiarazione della portavoce del Dipartimento di Stato Marie Harf: “per questa parata militare specifica (si tratta di un evento, uno solo) abbiamo considerato attentamente quello che sta accadendo in Ucraina e stiamo incoraggiando gli altri paesi a fare