Tag "Parigi"

Il giornale tedesco Bild intervista Vladimir Putin

Signor presidente, abbiamo appena raggiunto il 25° anniversario della fine della guerra fredda. Lo scorso anno, abbiamo assistito a un gran numero di guerre e crisi in tutto il mondo, cosa che non accadeva da molti anni. Che cosa abbiamo fatto di sbagliato? Presidente Vladimir Putin: Avete iniziato proprio con la domanda giusta. Abbiamo sbagliato tutto fin dall’inizio. Non abbiamo superato la divisione dell’Europa: 25 anni fa è caduto il

Il grido di guerra di Hillary

Se siete uno dei milioni di Americani che ritengono Hillary Clinton un pessimo futuro Presidente, allora congratulatevi con voi stessi, perché questo è esattamente ciò che ha dimostrato ieri [ormai alcuni giorni fa, NdT]. In un discorso al Consiglio per gli Affari Esteri (CFR), la Clinton ha detto senza mezzi termini che, se nel 2016 verrà eletta, trascinerà la nazione direttamente in guerra. Ricorrendo allo stesso immaginario del suo gemello

Settimana N° 7 dell’intervento russo in Siria: un drammatico aumento di intensità

Questa settimana è stata chiaramente dominata da due eventi principali: l’attacco terroristico a Parigi e la dichiarazione ufficiale russa sul fatto che il Volo Kogalymavia 9268 è veramente precipitato a causa di una bomba. Primo, vorrei far notare che, contrariamente a tutte le previsioni sul fatto che Russi, Egiziani e tutte quante le nazioni coinvolte avrebbero mentito e cercato di insabbiare questo attacco, ciò non è successo. Russi ed Egiziani sono

Studio in Contrasti – Come Russia e Occidente Rispondono Diversamente alla Violenza

La conferma che l’aereo di linea Metrojet che si è schiantato nel Sinai è stato abbattuto da una bomba terrorista non sorprenderà nessuno. Un funzionario della fabbrica di missili russa Almaz-Antey ha presentato i risultati dell’indagine della società nel abbattimento di Malaysia Airlines MH17 volo in una conferenza stampa tenuta a Mosca il 13 ottobre 2015 L’episodio tuttavia mette in evidenza il contrasto tra il modo in cui i russi

Un massacro assai conveniente

Che differenza può fare un singolo massacro! Appena una settimana fa l’EU non riusciva a pensare a nulla che potesse fermare il flusso dei “rifugiati” dalle nazioni che Stati Uniti e NATO avevano bombardato fino allo sfinimento. Ma ora, dal momento che “Parigi ha cambiato tutto”, i confini europei vengono sigillati e i profughi rimandati indietro. Appena una settimana fa sembrava che l’UE fosse destinata ad assere travolta da un

Fine dei giochi in Ucraina

Al momento della negoziazione dell’accordo di Minsk nel mese di febbraio abbiamo detto che la parte internazionale della crisi ucraina sembrava avere passato il suo picco. Le nostre precise parole sono state: “Il conflitto in Ucraina continuerà per lungo tempo, probabilmente fino a quando cadrà il governo attualmente al potere a Kiev, cosa che sicuramente accadrà, prima o poi. Tuttavia, in quanto crisi nelle relazioni internazionali, a seguito dei colloqui a

In ogni parte dell’operazione psicologica Charlie Hebdo troviamo doppi standard, mancanza di logica e ignoranza crassa

In molti hanno denunciato che i francesi e la maggior parte degli occidentali sembrano apparentemente essere assai più alterati quando a Parigi muoiono 12 persone, di quando ne muoiono centinaia, migliaia e decine di migliaia in qualche altro posto. Sembra che lo slogan degli anni ’80 “non toccare il mio amico”, coniato originariamente per criticare il razzismo, sia stato ora rielaborato in modo tale da farlo diventare, anche se non

Ipocriti che brillano alla sfilata di Parigi

La marcia unitaria di Parigi, a cui hanno partecipato oltre 40 capi di stato di tutto il mondo, ha messo in luce il “doppio standard” dell’approccio occidentale al problema dalla libertà di parola e della guerra al terrorismo. Pechino, 12 gennaio (Sputnik). Che parata senza precedenti di ipocrisia politica. La vista del generale Hollande, conquistatore del Mali; di David Cameron d’Arabia; di Angela “lasciate morire gli ucraini dell’est” Merkel; di

Io NON sono Charlie

Ok, siamo chiari. Non sono Musulmano. Mi oppongo al terrorismo. Non parteggio neanche per la pena di morte. Aborro il Takfirismo, Mi oppongo alla violenza come metodo per sostenere un punto di vista politico o etico. Dò pieno sostegno al diritto di parola, inclusi discorsi critici e umoristici. Tuttavia questa mattina NON sono affatto Charlie. Di fatto sono disgustato e nauseato dallo show malato di ipocrisie collettive riguardo gli assassini