Tag "Paul Craig Roberts"

Riconsiderando le elezioni presidenziali

All’inizio di luglio ho scritto un articolo intitolato “Contano davvero le prossime elezioni presidenziali?” in cui sostenevo che votare alle prossime elezioni per scegliere chi sarebbe stato il prossimo pupazzo alla Casa Bianca equivaleva a votare per il prossimo capitano sul Titanic che affonda. Ho dato tre precise ragioni secondo le quali pensavo che le prossime elezioni sarebbero state praticamente irrilevanti: Il sistema americano è fatto in modo da dare

Il momento di Putin è alle porte

Vladimir Putin è il più grande leader sul palcoscenico mondiale. E’ sopravvissuto e risorto da una Russia corrotta da Washington e da Israele durante il periodo di Yeltsin, e ha riportato la Russia ad essere una potenza mondiale. Ha gestito con successo l’aggressione americano/israeliana contro l’Ossezia del Sud e contro l’Ucraina, e, su richiesta della Crimea, ha re-incorporato la provincia nella Madre Russia. Ha tollerato gli insulti senza fine e

Il rapimento come strumento imperiale dell’arte di governare?

Non c’è nulla di nuovo nel fatto che gli imperi prendano ostaggi e li usino per fare pressione su qualunque gruppo ribelle abbia bisogno di ricordare “chi è il capo”. Il recente arresto in Italia di Aleksandr Korshunov [in inglese], direttore dello sviluppo aziendale presso la United Engine Corporation (UEC) russa, non è in realtà nulla di nuovo, ma solo l’ultimo di una lunga serie di rapimenti. E, come ho

Bibi nella “Terra di Bandera” ovvero le parole sono importanti

Oggi il primo ministro israeliano è andato a Kiev, dove è stato accolto con il (pseudo) “tradizionale” slogan Ukronazi “Gloria all’Ucraina! Gloria ai suoi eroi!”. Per alcuni come me, a cui non piace il sionismo e il nazismo quasi nella stessa misura, è stato grottesco vedere un primo ministro israeliano in viaggio ufficiale nell’Ucraina occupata dai nazisti per commemorare il massacro degli ebrei a Babij Jar [in inglese], essere salutato

Sfatare la propaganda LGBTQIAPK e delle sue Lobby

Per prima cosa: togliamo di mezzo l’ovvio. L’omosessualità è un fenomeno che probabilmente è sempre esistito, e che ha spesso polarizzato la società in due campi: quelli che credono che ci sia qualcosa di intrinsecamente cattivo/sbagliato/patologico/anormale nell’omosessualità (probabilmente la maggior parte/tutte le principali religioni) e coloro che enfaticamente non sono d’accordo. È normale. Dopotutto, la questione dell’omosessualità riguarda non solo il sesso in quanto tale, ma anche le norme sociali,

Sovranisti di tutto il mondo – unitevi!

Sappiamo tutti che i Neoconservatori sono di gran lunga il più grande e influente gruppo di sponsor delle guerre d’aggressione statunitensi. Sono quelli che hanno fatto pressioni maggiori per l’invasione dell’Iraq, e sono quelli che per decenni hanno provato ogni possibile sporco trucco per attirare gli Stati Uniti in atti di aggressione contro l’Iran. In effetti, dal punto di vista del diritto internazionale, i Neoconservatori potrebbero essere visti come una

Il Saker intervista Michael Hudson sul Venezuela, 7 febbraio 2019

Introduzione: Vi è una grande quantità di polemiche sul vero stato dell’economia venezuelana, e se le riforme e le politiche di Hugo Chávez e Nicholas Maduro siano state cruciali per il popolo del Venezuela, o se siano state completamente fuorviate e abbiano fatto precipitare la crisi attuale. Chiunque e tutti sembrano avere opinioni molto forti su questo. Ma io non mi esprimo semplicemente perché mi manca l’esperienza per avere tali

Washington ha scelto il presidente del Venezuela

Dopo aver ascoltato dal 2016 le presstitutes [neologismo che fonde le parole “press”, stampa, e “prostitute”] americane lamentarsi, senza fornire un semplice straccio di prova, delle intromissioni russe nelle elezioni americane, una persona potrebbe pensare che l’ultima cosa che Washington farebbe sarebbe immischiarsi nelle elezioni di altri paesi. Sfortunatamente, non è così. Washington si intromette regolarmente, ed ora è andata ben oltre la semplice ingerenza. Washington ha oggi (23 gennaio 2019) dichiarato

L’“uomo” Saker dell’anno 2018: i “dissidenti” americani

Una volta all’anno mi piace fingere che il mio blog sia una sorta di “rispettabile” media tradizionale, e mi impegno nell’esercizio (per mia stessa ammissione assolutamente stupido!) di nominare un “uomo” (mi dispiace, “persona” è insopportabilmente politicamente corretto e una volta presa quella strada finisci per chiamare dei mentalmente squilibrati “signore” e simili). Ehi, se non riesci ad ottenere il tipo di finanziamenti dei media propagandistici Anglo-Sionisti, facciamo almeno finta

La Russia è svantaggiata perché crede che l’Occidente sia governato dal Diritto

Le navi militari ucraine hanno violato le restrizioni volute dai Russi nel mare d’Azov e gli articoli 19 e 21 della Convenzione ONU sul Diritto Marittimo. La Marina ucraina ha superato il confine marittimo russo, ed è entrata nell’area chiusa delle acque territoriali russe. Chiaramente, Washington era dietro a tutto questo, dato che l’Ucraina non avrebbe fatto da sola una tale provocazione. A questo link c’è una accurata spiegazione di