Tag "Pentagono"

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati

L’aggressione americana al Venezuela come strumento diagnostico

I Neoconservatori non cessano mai di stupirmi e la loro ultima trovata con il Venezuela rientra in questa bizzarra categoria di eventi che sono assolutamente impensabili e allo stesso tempo assolutamente prevedibili. Questa apparente contraddizione logica è il risultato diretto di una visione del mondo e di una mentalità che è, credo, unica dei Neoconservatori: un mix di arroganza imperiale e infinita arroganza, una completa mancanza di decenza, un totale

Perché l’India dovrebbe prestare attenzione alla diatriba sugli S-400 fra USA e Turchia

Un sacco di sciocchezze sono state messe in risalto dai lobbisti americani durante lo scorso anno, nel senso che Washington era impaziente di punire l’India per aver acquistato il sistema anti missilistico S-400. Questa fobia è stata attentamente fatta circolare nelle discussioni indiane dai gruppi di esperti americani. L’esempio più eclatante è stato dell’esperto strategico indo-americano Ashley Tellis che ha scritto [in inglese] un saggio energico, presentato dalla Carnegie di

La Trenta in mimetica per la «pace» in Afghanistan

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta (M5S), ai microfoni di una radio musicale, ha intonato «C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones», dicendo «Questa canzone mi fa venire in mente il valore della pace, un valore inestimabile che dobbiamo preservare sempre». Una decina di giorni dopo, in divisa mimetica in Afghanistan, la ministra esaltava «la nostra presenza in armi fuori dai confini dell’Italia, guidata

Dietro l’attacco USA agli smartphone cinesi

Dopo aver imposto pesanti dazi su merci cinesi per 250 miliardi di dollari, il presidente Trump al G-20 ha accettato una «tregua» posticipando ulteriori misure, soprattutto perché l’economia USA è colpita dalla ritorsione cinese. Ma oltre alle ragioni commerciali ci sono quelle strategiche. Sotto pressione del Pentagono e delle agenzie di intelligence, gli USA hanno bandito gli smartphone e le infrastrutture di telecomunicazioni della società cinese Huawei, con l’accusa che

L’Arte della Guerra – Torna l’incubo dei missili a Comiso

Il piano fu preannunciato tre anni fa, durante l’amministrazone Obama, quando funzionari del Pentagono dichiararono che «di fronte all’aggressione russa, gli Stati uniti stanno considerando lo spiegamento in Europa di missili da crociera con base a terra» ***** Video a cura di PandoraTV e Manlio Dinucci

NATO: colpire la Russia attraverso il Corridoio di Suwalki

Il presidente americano Donald Trump ha dato la sua approvazione per costruire una base militare statunitense in Polonia. La Polonia ha dato grande importanza all’evento. Il presidente polacco Andrej Duda ha addirittura suggerito di dare il nome di Donald Trump alla nuova base militare. Ma la costruzione della base americana “Fort Trump” sarà di grande importanza non solo per la Polonia, ma per il mondo intero. Per secoli la Polonia

Lo sferragliar di spade con la Russia

La mia valutazione oggi, senatore, è che la Russia rappresenta la più grande minaccia alla nostra sicurezza nazionale. – Qui [in inglese, nel 2015] il generale Joseph Dunford, Chairman of the US Joint Chiefs of Staff [Presidente dei Capi di Stato Maggiore statunitensi]. Direi che le principali minacce iniziano con la Russia. – Qui [in inglese, nel 2017] il generale James Mattis, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti. Gli Stati

Giocando alla guerra in Siria

Donald Trump è di nuovo “presidenziale”, e ha sparato circa 150 milioni di dollari di missili cruise sulla Siria, realizzando Dio solo sa cosa. Nel frattempo gli Stati Uniti, con la loro generosità umanitaria, hanno finora permesso a 11 rifugiati siriani di entrare nel paese quest’anno, sugli oltre 5 milioni di rifugiati che la guerra civile ha provocato. La follia di queste priorità è troppa per capire, quindi i media

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli