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Tag "Pentagono"

L’Afghanistan e la Ratline dell’eroina della CIA

  Nel Golfo Persico si annidano una serie di segreti estremamente compromettenti. Uno dei più grossi è la ratline dell’eroina Afghana – con gli Emirati Arabi Uniti (UAE) al centro di un’operazione di riciclaggio di denaro internazionale da mille miliardi di dollari. In questa Guerra dell’Oppio del XXI secolo, i raccolti dell’Afghanistan stanno essenzialmente alimentando il mercato dell’eroina non solo in Russia e in Iran, ma soprattutto negli Stati Uniti.

Il pazzo con le atomiche è Donald Trump, non Kim Jong-un

Per una volta, Donald Trump ha ragione. “Non possiamo permettere che un pazzo con armi nucleari venga lasciato libero in questo modo”, così ha detto al presidente filippino Rodrigo Duterte, secondo la trascrizione della loro bizzarra conversazione telefonica, quella che è trapelata su The Intercept [in inglese] il maggio scorso. Il pazzo a cui il Presidente Usa si stava riferendo, naturalmente, è il dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Il pazzo di cui

Il “Panama” afgano del Pentagono

Come è noto, l’attività missionaria “democratica” americana consiste di due fasi: prima si fa in qualche modo un colpo di Stato nel paese “non democratico”, poi entra in scena il capitale americano con il pretesto di “programmi umanitari”. Si presume che sotto la tutela americana, il paese in questione debba soddisfare tutti gli standard del “mondo libero”: dell’economia, dell’istruzione, della sanità, della sicurezza sociale e, naturalmente, dei diritti umani. Finora,

La fine della sporca guerra della CIA in Siria

Quando verrà scritta la storia definitiva del conflitto in Siria, il ruolo degli Stati Uniti nel finanziamento, addestramento e armamento dei gruppi ribelli, costituirà necessariamente un capitolo importante. L’annuncio [in Inglese] di Washington che la CIA ha cancellato il suo programma a sostegno dei “ribelli moderati” in Siria – che si stima sia costato ai contribuenti statunitensi oltre 1 miliardo di dollari, e che ha contribuito a perpetuare un conflitto in

Spero davvero di sbagliarmi, ma….

Il colloquio della settimana è il prossimo incontro tra i presidenti Trump e Putin [in Inglese] ai margini della conferenza del G20 questo venerdì. Sono stati già scritti articoli molto buoni su questo argomento, raccomando in particolare “5 ostacoli che Donald Trump e Vladimir Putin dovranno affrontare nel loro incontro” [in Inglese], scritto da Adam Garrie per The Duran, e “Cosa dirà Putin a Trump?” [in Inglese], scritto da Israel Shamir per The Unz Review.

Una mail trapelata rivela che la campagna russofobica è il preludio dell’invasione dell’Ucraina da parte degli Stati Uniti (<- Fake news!)

(Nota: questa email non è stata ancora verificata da WikiLeaks:) Data: 2017-06-14 Fonte: Pentagono Classificazione: SECRET/NOFORN/BLTPBJ S E C R E T SECTION 03 OF 1,242 WASHINGTON – 314159265 OGGETTO: Il Generale Maggiore protesta sulla decisione di continuare la campagna di russofobia CLASSIFICATION APPROVED BY: CLASSIFIED REASON: 1.4 (b), (d) Sollecito fermamente coloro che leggono questa email a constatare che è stata completata la fase di condizionamento della campagna russofobica.

La Seconda Guerra Civile Americana

Le guerre civili sono forse le più tragiche e amare: quando un paese va in guerra contro se stesso, fratello contro fratello.     Oggi gli Stati Uniti sembrano essere di nuovo in guerra contro se stessi. Anche se non è ancora un massacro totale come nella Guerra Civile del 1861-65, sembra tuttavia che il paese si stia gettando in un processo intestino di auto-distruzione, che abbatte proprio la struttura

La Germania e la NATO si preparano a una repressione fascista in Europa?

Mentre Washington è nel caos, e mentre il licenziamento del direttore dell’FBI Comey da parte di Trump viene festeggiato da alcuni, condannato da altri e fatto oggetto di insinuazioni da altri ancora, sembra che l’inversione a 180° che The Donald ha compiuto qualche settimana fa si stia affievolendo in una nuvola di confusione e chaos. E a beneficio di chi? I Neocon-sionisti-democratici, chi altro? Dunque Trump sta diventando, o è

Attenti al gap culturale: l’“anima russa” incontra la cultura del “Big Mac”

Se i Russi e gli Americani imparassero a capire le loro differenze culturali, questo potrebbe allentare di molto le tensioni diplomatiche. Negli anni ‘80, Sting cantava: “Spero che anche i Russi amino i loro figli”, mentre in Russia il popolare gruppo Ljube scherzava amabilmente: “Non essere sciocca, America, siamo tutti uguali!” E sì, per qualche anno abbiamo vissuto imparando le nostre similitudini. Ma perché questa storia d’amore tra Russia e

L’amministrazione Trump colpita da follia neoconservatrice

Cavolo ragazzi, non ci è voluto molto. Come ho scritto a febbraio, i Neoconservatori e lo stato profondo americano hanno completamente castrato Trump [in italiano]. Basta guardare questi due titoli di RT (e leggere gli articoli) [in Inglese]: “Ha oltrepassato diversi limiti”: Trump parla del presunto attacco con gas chimici in Siria “Saremo costretti a intraprendere azioni unilaterali” se le Nazioni Unite falliranno in Siria – afferma l’inviato degli Stati Uniti