Tag "Pepe Escobar"

Perché l’imbrigliare Huawei non è una vittoria nella guerra tecnologica

L’azienda cinese gioca la parte della regina della scacchiera tecnologica, ma Pechino dirà semplicemente ai suoi ragazzi-prodigio di puntare al livello successivo. È una guerra geopolitica e geoeconomica. Fredda, finora, ma adesso in procinto di arrivare sotto zero. La Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense lo rivela [in inglese] inconfondibilmente. La Cina è un competitore strategico e deve essere rintuzzato in tutti i modi e su tutti i fronti: economico,

La fase unipolare è finita

La partnership strategica tra Russia e Cina, che si è consolidata la scorsa settimana in Russia, ha mandato le elite statunitensi in “paranoia suprema”, modalità che sta tenendo in ostaggio il mondo intero. Con una breve passeggiata a San Pietroburgo lo scorso venerdì, è cominciato qualcosa di straordinario. Dopo la camminata, hanno preso una barca sul fiume Neva, hanno visitato il leggendario incrociatore Aurora e quindi sono andati all’Ermitage per

Hai il diritto di rimanere sempre in silenzio

L’arresto di Julian Assange è stato un atto di vendetta da parte del Governo USA che colpisce il giornalismo dritto al cuore. La data dell’11 aprile 2019 sarà ricordata negli annali come il giorno infausto per i “valori” e la “libertà di espressione” dell’Occidente. L’immagine dice tutto. Un giornalista ed editore in manette viene trascinato a forza fuori dall’interno di una ambasciata, mentre stringe in mano il libro di Gore

L’Unione Europea si inchina alla “rivale sistemica” Cina

Cominciamo con il contesto essenziale del meeting che si è svolto martedì 26 marzo a Parigi tra il presidente cinese Xi Jimping e tre pezzi grossi europei, il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Per quanto imperfette possano essere queste cifre, la crescita economica degli ultimi 10 anni, dopo la crisi finanziaria del 2008 – che è stata un

Kashmir, Corea, Venezuela, Iran: guerra calda, fredda e ibrida

Girando e rigirando in una spirale crescente, la geopolitica del giovane XXI secolo assomiglia a un mandala psichedelico concepito da Yama, il Signore della Morte. Kim Jong Un, presidente della Repubblica Popolare Democratica di Corea, reduce da un viaggio in treno di 70 ore, si è incontrato in una prospera Hanoi comunista con il candidato rivale concorrente al Premio Nobel per la pace Donald Trump, sotto lo sguardo benevolo dello

Una nazione, due sessioni, vari aggiustamenti

L’Assemblea nazionale del popolo cinese dà prova di pura realpolitik Contrariamente alle buie e cupe interpretazioni occidentali, le due sessioni cinesi che si stanno svolgendo a Pechino offrono un mix affascinante di realpolitik e “soft power”. Le due sessioni coinvolgono ogni anno il Congresso Nazionale del Popolo (l’organo legislativo) e la Conferenza Politica Consultiva del Popolo (l’organo di consiglio politico), definendo l’equivalente cinese dello Stato dell’Unione. Il rapporto del Primo

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati

Parlare di intervento occidentale nel Mar Nero è pura fantasia

La Crimea è essenziale per la Russia, strategicamente ed economicamente, ma le speculazioni su Ankara che contribuirebbe ad aumentare la presenza degli Stati Uniti nel Mar Nero sono inverosimili, visti gli accordi energetici della Turchia con Mosca. Una lotta di potere sul Mar Nero tra la Russia e gli Stati Uniti e la NATO ha il potenziale per svilupparsi come una trama fondamentale del Nuovo Grande Gioco del 21° secolo

La fiction di Russia, Ucraina e gli Accordi di Minsk – Esclusiva!

Rostislav Ishchenko è probabilmente il principale analista al mondo specializzato sulle straordinariamente turbolente relazioni tra Russia e Ucraina. Pubblica regolarmente su ukraina.ru [in russo] e frequentemente qui [in russo] sono disponibili le traduzioni in lingua inglese. A differenza della continua campagna di demonizzazione che parla di “aggressione russa”, in essere in ogni angolo di Washington e diffusa in specifiche capitali europee, l’analisi di Ishchenko (per esempio, sulla guerra mediatica [in