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Perché la Russia sta facendo impazzire l’Occidente

Gli storici futuri potrebbero annoverarlo come il giorno in cui il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, solitamente imperturbabile, ha deciso di averne avuto abbastanza: “Ci stiamo abituando al fatto che l’Unione Europea stia cercando di imporre delle restrizioni unilaterali, restrizioni illegittime, e noi partiamo dal presupposto che a questo punto l’Unione Europea sia un partner inaffidabile”. Durante una visita ufficiale a Mosca, Josep Borrell, il capo della politica estera della

Giorni birmani, rivisitati

Sarà affascinante osservare come gli Stati (Dis)Uniti gestiranno il post-colpo di Stato in Myanmar nell’ambito del loro delirio sul “contenimento della Cina” 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L’elefante (di Giada) nella complessa stanza del golpe militare in Myanmar doveva essere (chi altri?) la Cina. E il Tatmadaw – le forze armate birmane – lo sa meglio di ogni altro. Ovviamente, non c’è nessuna pistola fumante, ma

Gli Stati Uniti adottano la tattica “Cerca & Distruggi” contro la Nuova Via della Seta

Sette anni dopo essere stata lanciata dal presidente Xi Jinping, prima ad Astana e poi a Giacarta, la Nuova Via della Seta sta sempre più facendo impazzire l’oligarchia plutocratica americana. L’inarrestabile paranoia della “minaccia” cinese ha molto a che fare con la via d’uscita offerta da Pechino al Sud del Mondo, permanentemente indebitato a causa dello sfruttamento da parte del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Nel vecchio ordine,

La Cortina di Ferro separa ancora Russia e Unione Europea

  Sergey Lavrov, il Ministro degli Esteri russo, è il più importante diplomatico al mondo. Di padre armeno e madre russa, si pone a tutt’altro livello. Ancora una volta, qui possiamo vedere il perché. Cominciamo con il meeting annuale del Club Valdai [in inglese], il principale think tank russo. A questo link [in inglese] possiamo seguire l’imperdibile presentazione del rapporto annuale di Valdai sull’“Utopia di un mondo diverso”, che vede

Chi trae vantaggio dalla pandemia?

Non c’è bisogno di legge il libro di Michel Foucault sulla biopolitica per capire che il neoliberalismo, in crisi profonda dal almeno il 2008– è una tecnica di controllo/governo in cui il capitalismo della sorveglianza è strutturalmente integrato. Ma ora, con il sistema mondiale che sta crollando a una incredibile velocità, il neoliberalismo non riesce a gestire il prossimo stadio di distopia, sempre presente nella nostra ansia iper-connessa: la disoccupazione

Putin non vede l’ora di dare una calmata al falco turco

Idlib è l’ultimo avamposto di Erdogan, ma i combattimenti vanno oltre la Siria – sta prendendo forma un’altra guerra per procura della NATO contro la Russia.   Quel fastidioso “regime di Assad” semplicemente non se ne andrà. La narrativa occidentale sulla Siria dice che il regime sta per “massacrare” le oltre 900 mila persone in fuga dalle zone non realmente di tregua, attorno alle campagne tra Idlib e Aleppo. Come

Non si trascura nessun’arma: la guerra ibrida americana contro la Cina

La Nuova Via della Seta è stata lanciata nel 2013 dal presidente Xi Jinping, prima in Asia centrale (Nur-Sultan) e poi nel sud-est asiatico (Jakarta). Un anno dopo, l’economia cinese ha superato quella americana in termini di partenariato pubblico-privato. Anno dopo anno dall’inizio del millennio, si riduce inesorabilmente la quota americana nell’economia mondiale, mentre cresce quella cinese. La Cina è già lo snodo chiave dell’economia mondiale e il principale partner

La risposta cinese al virus è stata “mozzafiato”

Il presidente della Cina Xi Jinping sta guidando un “guerra del popolo” scientifica contro il coronavirus Durante il meeting che si è svolto a Pechino all’inizio della scorsa settimana, il presidente Xi Jinping ha dichiarato ufficialmente a Tedros Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che l’epidemia di coronavirus “è un demone, e noi non possiamo permettere a questo demone di nascondersi”. Da parte sua, Ghebreyesus non ha potuto fare altro

Gli Stati Uniti inaugurano i ruggenti anni Venti dichiarando guerra all’Iran

Non esiste una provocazione più stupefacente contro l’Iran di quanto è accaduto a Baghdad. Non è importante da dove sia venuta la “luce verde” per l’uccisione dell’obiettivo degli Stati Uniti, il comandante delle Forze Quds, Maggior Generale Qasem Soleimani e del vice di Hashd al-Shaabi, Abu Madhi al-Muhandis Questo è un atto di guerra. Unilaterale, ingiustificato e illegale. Il presidente Trump potrebbe aver dato l’ordine. Oppure lo Stato Profondo americano

Un punto blu appena visibile dalla Via della Seta

L’alternativa USA-Australia-Giappone alla Nuova via della Seta ci aiuta a capire perché gli Stati Uniti hanno inviato una delegazione minore in Thailandia e perché l’India si è chiamata fuori dal RCEP [Regional Comprehensive Economic Partnership, Partenariato economico globale regionale]. Sei anni fa il presidente cinese Xi Jinping ha lanciato quella che ora è nota come la Nuova Via della Seta, cioè il più grande e ambizioso progetto infrastrutturale pan-euroasiatico del