Tag "Pepe Escobar"

La trattativa ombra di Vienna incombe sull’accordo nucleare iraniano

Poche persone, a parte gli specialisti, possono aver sentito parlare della Commissione Congiunta JCPOA. Questo gruppo è stato incaricato di una fatica di Sisifo: il tentativo di rilanciare l’accordo nucleare iraniano del 2015 attraverso una serie di negoziati a Vienna. Il team negoziatore iraniano è tornato ieri in Austria guidato dal Viceministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi. La trattativa ombra si delinea con il fatto che gli iraniani negoziano con

Putin riscrive la legge della giungla geopolitica

Il discorso di Putin all’Assemblea Federale russa [in inglese], uno “Stato della Nazione” de facto, è stato una mossa di judo che ha lasciato particolarmente sbalorditi i falchi della sfera atlantista. L’“Occidente” non è stato citato neanche per nome, ma solo indirettamente, oppure utilizzando una deliziosa metafora tratta dal Libro della Giungla di Kipling. La politica estera è stata affrontata solo alla fine del discorso, come se ci avesse quasi

Riedizione Ucraina: guerra, russofobia e “Pipelineistan”

Ucraina e Russia potrebbero essere sull’orlo di una guerra, con conseguenze disastrose per tutta l’Eurasia. Andiamo dritti al punto e buttiamoci a capofitto nella nebbia della guerra. Il 24 marzo il presidente ucraino Zelensky ha firmato quella che è, a tutti gli effetti, una dichiarazione di guerra [in ucraino] contro la Russia, tramite il decreto no.117/2021. Il decreto stabilisce che riprendersi la Crimea dalla Russia è ora una politica ufficiale

La forma delle cose a venire in Cina

E’ il periodo del Lianghui (“Le due sessioni”), la cerimonia annuale della leadership di Pechino. Le stelle dello spettacolo sono il massimo organo politico di consultazione, la Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, e la relazione sui lavori da parte del Primo Ministro al massimo organo legislativo, l’Assemblea Nazionale del Popolo. La revisione della bozza del 14° Piano Quinquennale andrà avanti fino al 15 marzo. Ma nella fase attuale non

Il rebus Papa-Sistani

Sotto ogni punto di vista storico, ha segnato una svolta: il primo incontro dal VII secolo tra un Papa della Chiesa Cattolica Romana e il leader spirituale sciita considerato una “fonte di emulazione”. Ci vorrà molto tempo per valutare tutte le implicazioni dell’immensamente intrigante conversazione faccia a faccia di 50 minuti, con la sola presenza degli interpreti, tra Papa Francesco e il Grand Ayatollah Sistani presso l’umile abitazione di quest’ultimo,

Perché la Russia sta facendo impazzire l’Occidente

Gli storici futuri potrebbero annoverarlo come il giorno in cui il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, solitamente imperturbabile, ha deciso di averne avuto abbastanza: “Ci stiamo abituando al fatto che l’Unione Europea stia cercando di imporre delle restrizioni unilaterali, restrizioni illegittime, e noi partiamo dal presupposto che a questo punto l’Unione Europea sia un partner inaffidabile”. Durante una visita ufficiale a Mosca, Josep Borrell, il capo della politica estera della

Giorni birmani, rivisitati

Sarà affascinante osservare come gli Stati (Dis)Uniti gestiranno il post-colpo di Stato in Myanmar nell’ambito del loro delirio sul “contenimento della Cina” 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L’elefante (di Giada) nella complessa stanza del golpe militare in Myanmar doveva essere (chi altri?) la Cina. E il Tatmadaw – le forze armate birmane – lo sa meglio di ogni altro. Ovviamente, non c’è nessuna pistola fumante, ma

Gli Stati Uniti adottano la tattica “Cerca & Distruggi” contro la Nuova Via della Seta

Sette anni dopo essere stata lanciata dal presidente Xi Jinping, prima ad Astana e poi a Giacarta, la Nuova Via della Seta sta sempre più facendo impazzire l’oligarchia plutocratica americana. L’inarrestabile paranoia della “minaccia” cinese ha molto a che fare con la via d’uscita offerta da Pechino al Sud del Mondo, permanentemente indebitato a causa dello sfruttamento da parte del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Nel vecchio ordine,

La Cortina di Ferro separa ancora Russia e Unione Europea

  Sergey Lavrov, il Ministro degli Esteri russo, è il più importante diplomatico al mondo. Di padre armeno e madre russa, si pone a tutt’altro livello. Ancora una volta, qui possiamo vedere il perché. Cominciamo con il meeting annuale del Club Valdai [in inglese], il principale think tank russo. A questo link [in inglese] possiamo seguire l’imperdibile presentazione del rapporto annuale di Valdai sull’“Utopia di un mondo diverso”, che vede

Chi trae vantaggio dalla pandemia?

Non c’è bisogno di legge il libro di Michel Foucault sulla biopolitica per capire che il neoliberalismo, in crisi profonda dal almeno il 2008– è una tecnica di controllo/governo in cui il capitalismo della sorveglianza è strutturalmente integrato. Ma ora, con il sistema mondiale che sta crollando a una incredibile velocità, il neoliberalismo non riesce a gestire il prossimo stadio di distopia, sempre presente nella nostra ansia iper-connessa: la disoccupazione