Tag "Pepe Escobar"

Sul campo per sentire il polso della protesta di Hong Kong

La frangia che sta portando avanti l’insensata distruzione fine a se stessa ha imparato la tattica dai black block europei. Che cosa sta succedendo nel cuore di Hong Kong? Per chi ci ha vissuto e ha profondi legami culturali ed emotivi con il “Porto Profumato”, è piuttosto difficile inquadrare la situazione nell’ambito di una fredda logica geopolitica. Il Maestro regista Wong Kar-Wai una volta ha detto che quando gli venne

Siamo tutti ostaggi dell’11 Settembre

Dopo cinque anni di cronaca sulla Guerra Globale al Terrore, molte domande sugli attacchi americani rimangono senza risposta. L’Afghanistan è stato bombardato e invaso a causa dell’11 Settembre. Ero lì dall’inizio, prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Il 20 agosto 2001, avevo intervistato [in inglese] il comandante Ahmad Shah Massoud, il “Leone del Panjshir”, che mi aveva parlato della “non-santa alleanza” tra Talebani, al-Qaeda e ISI (l’intelligence pakistana). Tornato a Peshawar,

Il Dragone presenta il suo piano e nega di voler cercare l’egemonia

Il merito chiave de “La Difesa Nazionale cinese nella Nuova Era”, un libro bianco [in inglese] pubblicato a Pechino dal Consiglio di Stato, è quello di chiarire tutti i rimanenti dubbi su da dove nasca questo “Regno di Mezzo” e su dove si prefigga teoricamente di arrivare entro la mitica data del 2049: ritornare ad essere la principale potenza globale. Sebbene non estremamente prolisso nei dettagli, il libro bianco dovrebbe

Come Teheran si adatta alla strategia di Russia e Cina

Il termine “complesso” non basta neanche per cominciare a descrivere il posizionamento di Iran e Russia nella scacchiera geopolitica. Ciò che è chiaro nel volatile momento che stiamo vivendo, è che sono partner, come già ho scritto [in inglese]. Sebbene non siano partner strategici (come nell’alleanza Russia-Cina), Russia-Cina-Iran restano la triade cruciale nel multilaterale processo a lungo termine dell’integrazione euroasiatica che è in corso. Qualche giorno dopo la nostra inchiesta

Hong Kong e Kashmir: il racconto di due occupazioni

I miei lettori di ogni latitudine mi stanno facendo domande su Hong Kong. Sanno che è uno dei luoghi in cui ho vissuto. Con Hong Kong ho sviluppato un rapporto complesso e sfaccettato già dal passaggio del 1997, di cui ho parlato ampiamente. Ora, se me lo permettete, vorrei fare il punto. Con sommo dispiacere per i neoconservatori e gli imperialisti umanitari, non ci sarà una sanguinosa repressione cinese contro

L’Iran punta alla “massima contropressione”

Prima o poi la “massima pressione” USA sull’Iran troverà inevitabilmente la “massima contropressione”. Le scintille sono minacciosamente destinate a scoccare. Negli ultimi giorni, i circoli dell’intelligence in tutta l’Eurasia avevano sollecitato Teheran a considerare uno scenario piuttosto semplice. Non ci sarebbe bisogno di chiudere lo Stretto di Hormuz se il comandante della Quds Force (una branca delle Guardia Rivoluzionaria Iraniana), il generale Qasem Soleimani, l’ultima bestia nera del Pentagono, spiegasse

Perché l’imbrigliare Huawei non è una vittoria nella guerra tecnologica

L’azienda cinese gioca la parte della regina della scacchiera tecnologica, ma Pechino dirà semplicemente ai suoi ragazzi-prodigio di puntare al livello successivo. È una guerra geopolitica e geoeconomica. Fredda, finora, ma adesso in procinto di arrivare sotto zero. La Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense lo rivela [in inglese] inconfondibilmente. La Cina è un competitore strategico e deve essere rintuzzato in tutti i modi e su tutti i fronti: economico,

La fase unipolare è finita

La partnership strategica tra Russia e Cina, che si è consolidata la scorsa settimana in Russia, ha mandato le elite statunitensi in “paranoia suprema”, modalità che sta tenendo in ostaggio il mondo intero. Con una breve passeggiata a San Pietroburgo lo scorso venerdì, è cominciato qualcosa di straordinario. Dopo la camminata, hanno preso una barca sul fiume Neva, hanno visitato il leggendario incrociatore Aurora e quindi sono andati all’Ermitage per

Hai il diritto di rimanere sempre in silenzio

L’arresto di Julian Assange è stato un atto di vendetta da parte del Governo USA che colpisce il giornalismo dritto al cuore. La data dell’11 aprile 2019 sarà ricordata negli annali come il giorno infausto per i “valori” e la “libertà di espressione” dell’Occidente. L’immagine dice tutto. Un giornalista ed editore in manette viene trascinato a forza fuori dall’interno di una ambasciata, mentre stringe in mano il libro di Gore

L’Unione Europea si inchina alla “rivale sistemica” Cina

Cominciamo con il contesto essenziale del meeting che si è svolto martedì 26 marzo a Parigi tra il presidente cinese Xi Jimping e tre pezzi grossi europei, il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Per quanto imperfette possano essere queste cifre, la crescita economica degli ultimi 10 anni, dopo la crisi finanziaria del 2008 – che è stata un