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Tag "Petro Poroshenko"

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

Il Parassita Cerebrale vi divorerà!

Ho avuto qualche difficoltà a commentare l’attuale situazione politica negli Stati Uniti, proprio per il fatto che essa è un po’ troppo ridicola, mentre questo è un blog molto serio. Ma ho deciso che cercherò di fare del mio meglio. Ora, dal momento che queste sono cose serie, mentre leggete, evitate assolutamente di ridere e scherzare. Avrete già probabilmente sentito dire che i Russi hanno rubato le elezioni presidenziali americane;

La più grossa paura di Poroshenko

Cos’è che spaventa di più la classe politica ucraina? Non certo il timore di vedere i carri armati russi sfilare per le vie di Kiev… Ruslan Ostashko, PolitRussia.com ***** Sottotitoli in italiano a cura di Mario per Sakeritalia.it

Esclusiva News Front. Andrej Babitsky: i russi non andranno via dal Donbass…

Andrej Babitsky: i russi non andranno via dal Donbass, da qui partirà la ricostruzione della nuova Ucraina L’inviato di guerra russo, giornalista e saggista Andrej Babitsky ora vive e lavora a Donetsk, ed è sicuro che i russi non lasceranno mai il Donbass. Non ha escluso la possibilità che la UE e la Russia riconoscano l’esito del referendum del 2014 nel Donbass. Ma il futuro dell’Ucraina il giornalista lo vede

Le motivazioni per uno smembramento dell’Ucraina

Proprio come i media corporativi non dicono che Stati Uniti e Russia sono su una rotta di collisione che può portare ad una guerra nucleare, allo stesso modo, i media corporativi non riferiscono che l’Ucraina sta cadendo a pezzi. Questo naturalmente non significa che ciò non stia accadendo. Sta accadendo. Infatti, è un processo che sta andando avanti già da un po’ di tempo, ma, dal momento che il collasso

Il “terrorismo ibrido” e il suicidio politico dell’Ucraina

Le relazioni tra Russia e Ucraina sono diventate tese ancora una volta, dopo che un gruppo terrorista di sabotatori ucraini ha tentato di penetrare nel territorio della Crimea all’inizio di questa settimana. Il Presidente russo Vladimir Putin ha definito le azioni dei militari ucraini “un attacco terroristico per destabilizzare la situazione”. Il presidente ucraino Petro Porošenko, a sua volta, ha messo in massima allerta le unità dell’esercito ucraino schierate lungo il

La processione della croce in Ucraina potrebbe innescare il rovesciamento di Poroshenko

L’autore è presidente del Centro di analisi e previsione dei sistemi. Un tempo era un prominente diplomatico e analista politico ucraino, ed è stato costretto a emigrare a causa del colpo di stato del Majdan. I preparativi per il rovesciamento di Petro Poroshenko sono in pieno svolgimento a Kiev. La svogliata campagna politica che sul tema delle elezioni legislative anticipate non ha fatto progressi per gli ultimi sei mesi, si

Sfatiamo i luoghi comuni più popolari sulla guerra moderna

Come sarebbe una guerra fra Russia e Stati Uniti? Questa è la domanda che mi sento fare più di frequente. Questa è anche la domanda a cui sento dare le risposte più bizzarre e sbagliate. Mi sono già occupato della questione in passato e chi fosse interessato all’argomento può fare riferimento ai seguenti articoli: Ricordando le importanti lezioni della guerra fredda Cercando di dare un senso al martello da un miliardo

Corri, Petja, Corri!

– Marco Bordoni – La copertura mediatica occidentale della crisi ucraina è passata dai titoli dei testa dei tempi di Maidan (2013), ai vergognosi reportage embedded dai teatri di battaglia della ATO in buon risalto nelle pagine esteri (2014), ai trafiletti (2015), fino al silenzio totale di oggi. Nulla di casuale: il riscontro informativo riflette con precisione lo sviluppo di una strategia politica. Il paese è stato preso, radicalizzato, condotto in una