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La colonizzazione dell’Ucraina ad opera della NATO, mascherata da partenariato

La NATO ha concesso un altro di una lunga serie di “incentivi” progettati per stuzzicare l’Ucraina con le prospettive di aderire all’alleanza transatlantica, fermando allo stesso tempo l’effettiva adesione. L’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) ha designato l’Ucraina “partner con opportunità potenziate”, rendendola una delle sei nazioni (le altre sono Georgia, Svezia, Finlandia, Australia e Giordania) premiate per il loro contributo significativo alle operazioni della NATO e agli obiettivi

L’impero americano: Biden e Kerry hanno dato ordini al presidente ucraino

Il 19 maggio è stato emesso un avvertimento politico internazionale implicito, ma non tra paesi; è stato emesso tra fazioni alleate e opposte all’interno di ciascuno dei due paesi: Stati Uniti e Ucraina. Negli Stati Uniti, è un avvertimento del Partito Repubblicano per il Partito Democratico: un avvertimento di Trump contro Biden e contro Obama che dice: “Abbiamo prove su di te, e non le stiamo ancora diffondendo. Ma eccone

Confermato pubblicamente lo status coloniale dell’“Ucraina indipendente”

Il 19 maggio, il membro del Parlamento ucraino (Rada) Andrei Derkach ha rivelato in una conferenza stampa le registrazioni delle conversazioni telefoniche tra l’allora presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko e l’allora vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden. Le conversazioni sono in inglese e possono essere ascoltate qui. Di per sé, non c’è nulla di straordinario nel fatto che un presidente abbia avuto alcuni contatti telefonici con un leader di una potenza

Il sesto anniversario del massacro di Odessa

Il 2 maggio 2014 cittadini di Odessa sono stati bruciati vivi e, finora, nessuno degli istigatori è stato processato e punito. Io voglio ricordare ai lettori il ruolo di Andrij Parubij [in inglese] e dei suoi sostenitori negli eventi del 2 maggio. Parubij, che all’epoca era il capo del Consiglio della Difesa e della Sicurezza Nazionale, supervisionava il “terzo settore”, cioè i numerosi gruppi di potere senza status ufficiale e

Cosa fanno i biolaboratori segreti americani in Ucraina?

Il 23 aprile l’ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina ha riconosciuto che ci sono laboratori biologici in Ucraina che operano sotto il controllo del Pentagono. La dichiarazione dei diplomatici è arrivata dopo una lettera aperta dei deputati del popolo sulle minacce poste agli ucraini da questi centri di ricerca. Tuttavia, gli americani negano la pericolosità, e affermano che il lavoro scientifico viene svolto a scopi esclusivamente pacifici. E il parlare

Chi l’Ha Visto? Edizione patrioti ucraini

“Eppure, troppo spesso, la colpa è solo un altro nome per l’impotenza, per la difesa distruttiva della comunicazione; diventa un dispositivo per proteggere l’ignoranza e la continuazione delle cose così come sono, la massima protezione per l’immutabilità”. Audre Lorde, da “Sorella Outsider: Gli Scritti Politici di Audre Lorde”. Pochi esercizi costruiscono prospettive come il rivedere le azioni e le approvazioni e prevedere la traiettoria della carriera di varie personalità nel

Il processo di pace ucraino è collassato

I notiziari hanno scoperto solo gradualmente che gli Accordi di Minsk 2, per trovare un modo pacifico per porre fine alla guerra tra l’Ucraina e la sua regione separatista dell’estremo oriente, il Donbass, sono collassati il 26 marzo. Erano degli accordi che il francese François Hollande e la tedesca Angela Merkel avevano stretto col russo Vladimir Putin l’11 febbraio 2015, a Minsk, in Bielorussia. Il Presidente degli Stati Uniti Barack

L’Ucraina approva la legge di riforma fondiaria (voluta dall’IMF) e i tagli alla spesa sociale, mentre si diffonde il coronavirus

Il Parlamento ucraino si è riunito lunedì in una sessione definita “storica” per approvare due leggi richieste dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) in cambio di un potenziale pacchetto di prestiti tra i 5,5 e gli 8 milioni di dollari. Lo stato ucraino, nel pieno di una crisi sociale ed economica causata dalla guerra civile in corso nell’Ucraina orientale e dall’epidemia di coronavirus, senza l’aiuto del FMI è sull’orlo del default.

Il rimpasto del governo ucraino fa entrare politici legati agli USA e all’oligarchia al potere

Mercoledì 4 marzo l’intero governo ucraino si è dimesso dopo che il Parlamento (Verchovna Rada) ha votato in modo schiacciante accettando le dimissioni presentate dal Primo Ministro Oleksiy Honcharuk. Poco dopo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha licenziato l’intero gabinetto di Honcharuk. Il giorno dopo, il 5 marzo, la Verchovna Rada ha approvato un voto di sfiducia al Procuratore Generale dello Stato, Ruslan Ryaboshapka. Honcharuk se ne va dopo soli

Zelenskyj si allinea al Nazismo

È difficile non dispiacersi per Volodymyr Zelenskyj. È il talentuoso comico che si è fatto eleggere presidente dell’Ucraina lo scorso aprile perché era tutto ciò che Petro Poroshenko all’epoca non era. Laddove Poroshenko utilizzava lo slogan “Esercito, lingua, fede”, Zelenskyj è un ebreo che parla meglio il russo dell’ucraino ed è particolarmente freddo nei confronti della guerra contro i ribelli filorussi nell’est. Era il non-Poroshenko, motivo per cui le masse