Tag "Petrolio"

Venezuela – Il sostegno all’opposizione si sgonfia, e gli USA colpiscono gli aiuti umanitari

I palloni gonfiati, usati in Venezuela dagli Stati Uniti per il loro tentativo di cambio di regime, non hanno svolto il lavoro assegnato. Il New York Time dichiara che il loro movimento si è “sgonfiato”: Undici ore dopo la pubblicazione della storia [in inglese] (e dopo la chiamata dalla Casa Bianca?), il titolo è cambiato [in inglese]: Pur continuando a ripetere le affermazioni della propaganda, l’articolo fa chiarezza sulla mancanza

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

Basilea 3: l’ennesima rivoluzione passata inosservata

Le vere rivoluzioni hanno luogo nel silenzio degli uffici e non nelle piazze, ed è per questo che nessuno si è accorto della rivoluzione mondiale che ha avuto luogo il 29 marzo 2019. Solo un piccolo sussulto ha attraversato la periferia dei mezzi di informazione, e quell’istante è subito svanito in quanto l’evento è stato descritto in termini poco chiari alle masse. Nessuno dei capolavori del populismo mondiale tipo « Libertà,

Leni e Stefano, Brexit e Venezuela

Tornano Leni Remedios e Stefano Orsi, in questa puntata discuteranno della Brexit in GB e della crisi in Venezuela che si sta rivelando molto pericolosa per gli equilibri nel mondo. Questo il link del video citato nel nostro servizio, buona visione

Il Saker intervista Michael Hudson sul Venezuela, 7 febbraio 2019

Introduzione: Vi è una grande quantità di polemiche sul vero stato dell’economia venezuelana, e se le riforme e le politiche di Hugo Chávez e Nicholas Maduro siano state cruciali per il popolo del Venezuela, o se siano state completamente fuorviate e abbiano fatto precipitare la crisi attuale. Chiunque e tutti sembrano avere opinioni molto forti su questo. Ma io non mi esprimo semplicemente perché mi manca l’esperienza per avere tali

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati

Genocidio in Yemen per il controllo del petrolio

Il corrente genocidio di fatto nella Repubblica dello Yemen, in una guerra la cui fase più intensa è iniziata nel 2015, è stato fino a poco tempo fa ignorato dai media occidentali. Ciò che è stato ignorato è anche il casus belli fondamentale per la guerra saudita sostenuta dagli Stati Uniti, apparentemente contro gli Houthi sciiti da parte dei wahhabiti sunniti dell’Arabia Saudita. Come praticamente in ogni guerra e destabilizzazione,

La Russia schiera la nuova arma esotica: un “surplus di bilancio”

Il prezzo del petrolio è in aumento, il che è ovviamente una buona notizia per chi lo vende a tutti noi. La Russia in particolare sembra trarre vantaggio dall’attuale tendenza, tanto che, se sto comprendendo correttamente, a Mosca ci sono più entrate dalle tasse che spese. Questo sta producendo qualcosa chiamato “surplus di bilancio”, che è una specie di arma da guerra valutaria che può essere dispiegata per migliorare la

Colonnello israeliano pescato a collaborare con l’ISIS

Questo sicuramente non sarebbe dovuto accadere. Sembra che un militare israeliano con il grado di colonnello sia stato “catturato con i pantaloni dell’IS calati”. Intendo dire che è stato catturato in mezzo ad un branco di cosiddetti terroristi IS – o Stato Islamico o ISIS o DAESH, a seconda delle preferenze -, dai soldati dell’esercito iracheno. Sotto interrogatorio da parte dell’intelligence irachena, a quanto pare ha detto molto sul ruolo