Breaking news
  • No posts where found

Tag "politica"

Le Interviste di SakerItalia: Sherif El Sebaie

“L’Egitto è il paese più importante del mondo” diceva Napoleone. Sono passati più di 200 anni ma l’Egitto, per ragioni demografiche, strategiche e militari continua ad essere il pezzo decisivo nel puzzle del Medio Oriente. In questa puntata abbiamo deciso di intervistare Sherif El Sebaie, opinionista di Panorama, esperto di diplomazia culturale. Nato al Cairo, Sherif vive in Italia da 15 anni. Ci ha parlato della situazione politica nel suo

SAMOVAR – le conversazioni di Saker Italia

Da molto tempo avvertiamo l’esigenza di fornire ai nostri lettori la possibilità di entrare in contatto in maniera più diretta ed immediata con la nostra comunità. Ci siamo consultati a lungo sulle modalità ed abbiamo infine deciso di proporvi una serie di video in cui troverete analisi ed approfondimenti con il taglio serio e pacato che ci contraddistingue, ma con la forma amichevole e discorsiva di una chiacchierata attorno ad

Delusione per Trump o isteria sul nulla

L’analisi, molto realista, dei primi passi dell’amministrazione Trump da parte di Ruslan Ostashko, Politrussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Maidan rosa per Donald Trump

Le manifestazioni anti-Trump a Washington e in altre città potrebbero essere il segnale di un Maidan americano che cova sotto la cenere. Ruslan Ostashko, PolitRussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Riflessioni su due delle guerre più stupide che gli USA abbiano mai combattuto

No, qui non si parlerà di Grenada, Panama, Iraq, Somalia, Haiti, Bosnia, Kosovo, Afghanistan o di qualunque altra impresa militare statunitense che, per quanto stupida, potrebbe essere quantomeno rivestita di sembianze di vittoria, non importa quanto debole (come quella per esempio contro una manciata di ingegneri cubani armati di AK a Grenada). Oggi voglio condividere alcuni pensieri riguardo a due guerre in cui gli USA si sono impegnati per decenni,

5 minuti di buon senso sul Turkish Stream

Ha ancora bisogno la Russia di Erdogan e del Turkish Stream? L’opinione di Ruslan Ostashko di Politrussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Lasciate perdere Trump, che dire della pericolosa mentalità di Obama?

Questa settimana il Presidente americano Barack Obama ha guidato il coro denunciando lo sfidante Repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump per avere una “mentalità pericolosa” riguardo al suo coinvolgimento dell’Islam nell’omicidio di massa in Florida.  Identificare il demagogo repubblicano come svitato è un compito piuttosto facile. Ma che dire dell’ancora più pericolosa mentalità del presidente Obama e di altre sezioni dell’establishment di Washington, che, ironicamente, si atteggiano a voci più ragionevoli

La Turchia alle corde

Questa è stata una settimana stupefacente, che ha visto il primo chiaro segno di collasso per l’Unione Europea e il Presidente turco Erdogan presentare le sue scuse alla Russia per l’abbattimento di un SU-24 russo in Siria sette mesi fa. Anche se il secondo evento è stato di gran lunga eclissato dal primo, potrebbe essere il segnale di qualcosa di molto più drammatico: il collasso della Turchia. Vi sembra un’esagerazione?

Videoanalisi di Ruslan Ostashko

Questa è la prima volta che posto un’analisi sotto forma di video. In effetti sono due video diversi attaccati insieme e sottotitolati (in inglese) da Eugenia (a cui esprimo un sentitissimo grazie!). La persona in questo video è Ruslan Ostashko, il sagace sempre chiaro capo-editore del sito PolitRussia.com e del suo canale YouTube. Ormai sono iscritto da molto tempo al canale YouTube di PolitRussia e ascolto da un bel po’

Il Crescente Conteggio dei Morti in Arabia Saudita

Esecuzioni di massa in patria, guerra all’estero – l’Arabia Saudita tenta, a forza di assassinii, di tirarsi fuori dalle proprie avversità. 4 gennaio, 2016 (Tony Cartalucci – NEO) – Al sopraggiungere del capodanno in tutto il mondo, l’Arabia Saudita stava già per sperimentare un pessimo inizio d’anno. I media occidentali infatti hanno pubblicato dei tiepidi reportage relativi all’esecuzione di massa di 47 detenuti, accusati di essere “terroristi”, anche se il più