Tag "Premio Nobel per la Pace"

I terroristi di Israele: gli Elmetti Bianchi ricevono un premio

Sempre più spesso gruppi e persino governi stranieri hanno assecondato Israele e i suoi sostenitori negli Stati Uniti, perché sono arrivati ​​a comprendere che il successo nel trattare con Washington può dipendere dal sostegno del popolo ebraico. La scorsa settimana, Raed Saleh, il capo dei cosiddetti Elmetti Bianchi [in inglese], detti anche Difesa Civile Siriana, un gruppo affiliato ai terroristi, si trovava negli Stati Uniti [in inglese] per “… ricevere

Da dove viene Duterte e dove sta andando?

La storia potrebbe arrivare ad una fine imbarazzante nei centri dell’Impero, ma non nelle sue regioni più remote. Come sottolinea il grande analista egiziano Samir Amin in un saggio su Monthly Review: è nella periferia del sistema globale che si verificano le grandi tempeste politiche e sociali. Perché? Perché lì la storia è ancora fluida. La battaglia contro e a favore della trasformazione del sistema va ancora avanti. Mentre i

Accordi di pace o resa politica? l’America latina, il Medio Oriente e l’Ucraina

Introduzione: Oltre 30 anni fa, un esperto leader contadino colombiano mi disse, “Ogni volta che leggo la parola “accordi di pace” sento il governo che affila i coltelli”. In tempi recenti, gli “accordi di pace” sono diventati un ritornello comune in tutto il mondo. In quasi ogni regione o paese che si trova nel bel mezzo di una guerra o di un’invasione, si sono aperte prospettive per negoziare “accordi di

Propongo Viktor Orban per il Premio Nobel per la Pace

Ora, prima che tutti voi abbiate una qualsiasi reazione, confermo di essere pienamente cosciente del fatto che il Comitato Norvegese del Nobel, che decide appunto i vincitori del Premio Nobel, scelga ispirandosi all’agenda globalista. Qualcuno potrebbe sostenere che siano addirittura corrotti. Sono altresì consapevole che in passato hanno conferito il premio a candidati non propriamente amanti della pace, come Henry Kissinger, Barack Obama, persino l’Unione Europea. Ciononostante voglio proporre il

Shimon Peres non era un pacifista. Non dimenticherò mai la vista del sangue che scorreva e dei corpi che bruciavano a Qana.

Quando il mondo ha saputo della morte di Shimon Peres [in inglese] ha gridato: “Pacifista!”. Ma quando io ho saputo della morte di Peres ho pensato al sangue, al fuoco ed al massacro. Avevo visto i risultati: bambini fatti a pezzi, rifugiati che urlavano, corpi fumanti. Era una località chiamata Qana e la maggior parte di quei 106 corpi (la metà erano bambini) ora giace sotto quel campo delle Nazioni Unite,