Tag "Primavera araba"

La lunga e brutale guerra degli Stati Uniti ai bambini del Medio Oriente

Il 28 novembre, sessantatré senatori statunitensi hanno votato a favore dell’inizio di una discussione su una risoluzione che chieda la fine del diretto coinvolgimento delle Forze Armate statunitensi nella guerra guidata dalla coalizione di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti allo Yemen. Descrivendo il voto come un rimprovero all’Arabia Saudita e all’Amministrazione Trump, l’AP ha parlato [in inglese] dell’insoddisfazione del Senato per la risposta dell’amministrazione alla brutale uccisione di Jamal Khashoggi

Americani e Sauditi assumono Al Qaeda per la guerra in Yemen

La Associated Press ha rivelato che la guerra sostenuta dagli Stati Uniti e guidata dai sauditi contro lo Yemen include l’uso di Al Qaeda come forza mercenaria contro i ribelli Houthi. Ciò conferma la realtà di quello che, fin dal 2011 e con la complicità dei media occidentali, è stato ampiamente respinto dai politici occidentali come “complottismo”. La prova che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno arruolato Al

Il ruolo di Israele nel cataclisma in arrivo

Finalmente, lo scheletro è saltato fuori dall’armadio della Primavera Araba attraverso un articolo di Foreign Policy scritto da Jonathan Spyer. Israele è in guerra per il dominio totale in Medio Oriente e, secondo il ricercatore senior membro della Global Research nell’International Affairs Center (Rubin Center) e cronista del Jerusalem Post, Tel Aviv sta per attaccare la Siria per affrontare l’Iran. Tutto quello che posso dire è che se il direttore di

Chi è il peggior nemico di Israele?

Il suo governo ed i suoi sponsor stranieri. Il conflitto in corso, che sta logorando il Medio Oriente, è il risultato dei progetti egemonici Occidentali, volti a riportare l’ordine nella regione, ed oltre, con una struttura geopolitica più confacente ai suoi interessi. Nella realizzazione di questo, i centri di potere in tutto l’Occidente – Washington, Wall Street, Londra, e Bruxelles – hanno scelto diverse nazioni come intermediari, attraverso i quali

President Killary

Questa è una traduzione di un articolo che avevo scritto per la rivista tedesca “Compact“. Ero stato indotto a farlo dalla qualità, a dire il vero molto alta, degli articoli che “Compact” offre ai suoi lettori. Se solo negli Stati Uniti ci fossero più persone capaci di andare oltre il puro intrattenimento e capire quali sono le vere forze che li controllano, allora potrebbe esserci ancora un po’ di speranza

Attaccare sempre la nazione sbagliata

Ci sono numerose tattiche a disposizione di quelli che vogliono peggiorare i problemi mentre fanno finta di risolverli, ma il depistaggio è sempre il preferito. Il voler peggiorare i problemi è dovuto al fatto che essi sono redditizi, almeno per qualcuno. E il motivo per cui la gente finge di volerli risolvere è che, il solo fatto di peggiorarli, mette in cattiva luce gli approfittatori. Nell’arena internazionale questo tipo di

L’Arco del Caos viene ucciso nella sua culla

La campagna antiterroristica della Russia in Siria stronca il grande gioco americano sul nascere Dal 1980 in poi, le idee del geo-stratega Polacco-Americano ed ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski sono state la prima linea dell’applicazione della politica estera USA in tutto il mondo. Sia tramite la creazione dei mujahedin, come lui stesso ha ammesso, e il loro equipaggiamento di armi (da cui in seguito sono nati Al Qaeda e

Libano – E se crollasse?

Beirut sta bruciando. E’ ferita, arrabbiata, e incerta sul suo avvenire. Le ambulanze ululano. I feriti sono centinaia. I proiettili di gomma volano, e con loro le munizioni vere. Una rivoluzione? Una ribellione? Chi sono quegli uomini, nudi dalla vita in su, muscolosi, che lanciano pietre alle forze di sicurezza nel centro di Beirut? Sono dei veri rivoluzionari? Si trovano lì per rivendicare la “Primavera Araba” che è ormai screditata?

La guerra contro la Jugoslavia: il vero volto della “diplomazia americana”

Il sedicesimo anniversario della guerra della NATO contro la Jugoslavia è un’occasione per riflettere su cosa sia davvero la “diplomazia” americana. Gli USA hanno esaltato a lungo se stessi come unico modello di virtù e “difensore della democrazia” nel mondo, spingendo questo messaggio all’eccesso negli anni seguiti alla Guerra Fredda. Milioni di persone sono state abbindolate in quel periodo, ma le loro illusioni sono crollate improvvisamente dopo la guerra alla