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Aggiornamento sul giorno 78 della SMO russa

La realtà sul campo in Ucraina è molto diversa dal rigurgito di fake news della narrativa ufficiale fabbricata dai media tradizionali. Affermazioni fasulle sulle truppe ucraine (malridotte e in crisi) che guadagnano terreno, respingono le forze russe e simili immondizie, non superano il test dell’olfatto. Il regime di Kiev insediato dagli Stati Uniti è così disperato di nascondere la realtà al suo popolo represso, sfruttato, impoverito e in miseria che

Sulla guerra delle mappe e sulle folle rabbiose che vogliono “cancellare la Russia”

Per prima cosa, l’obbligatoria mappa del giorno: Ora devo fare una puntualizzazione sulle mappe, visto che chiaramente qualcuno non afferra bene il concetto. Allora, una mappa NON È una fedele rappresentazione della realtà. Ma è proprio questo, una RAPPRESENTAZIONE. Ciò significa che a seconda dell’autore della mappa e del pubblico previsto, due diverse mappe che rappresentano la stessa situazione sul terreno possono apparire molto diverse. Questo, amici miei, è *normale*.

Il giorno 3 dell’operazione russa in Ucraina

Ho trovato delle mappe decenti sul canale YuoTube di Iurii Podoliaka e farò una cosa brutta ma, spero, efficace: aggiungerò qualcosa a queste mappe con il mio pennarello nero. Ma prima, questo: sembra che ieri Putin abbia ordinato la sospensione temporanea dell’offensiva russa per parlare con “Ze” ma quando questi ha smesso di parlare, Putin ha dato l’ordine di “avanti tutta”.   Inizierò con questa mappa vecchia (di alcune ore):

Propaganda e prove

Il muro di propaganda che ci sovrasta, poggiandosi su un’insidiosa cultura dell’irrazionalità che è arrivata a pervadere il sistema di governo americano, si sta indebolendo. Finalmente. Finalmente la nostra stampa e le emittenti televisive del mainstream mostrano segni di risveglio dalla cinica e pervasiva campagna ufficiale di propaganda che Washington conduce per oscurare le sue attività imperiali. Finalmente c’è una qualche traccia (non di più) che il mainstream possa un

Propaganda e Media (Parte 7) – Il fact-checking

Chi, nel nostro mondo di oggi, ha il disperato bisogno di essere “verificato”? I mass media, ovviamente. E chi, nel nostro mondo di oggi, possiede, finanzia e controlla l’intera infrastruttura del “fact-checking” ed effettua le verifiche?  I mass media, ovviamente. Quindi, i pazienti gestiscono il manicomio e le volpi sono a guardia del pollaio. Cosa potrebbe andare storto? Per prima cosa, smettiamo di illuderci con la sciocca idea che il

Quei russi cattivi

Questa politica non ha senso. Il New York Times ha riferito questa settimana [in inglese] che la Russia sta preparando la sua opinione pubblica per una potenziale guerra con gli Stati Uniti. Mosca sta “promuovendo il patriottismo” insegnando agli studenti delle scuole superiori storia e storia militare, secondo il Times, e che i media russi affermano che il paese si considera “circondato da nemici”, e potrebbe essere costretto a difendersi

Propaganda e Media (Parte 6) – La censura ovvero bruciare i libri di storia

Ho scritto da qualche parte che probabilmente il 90% o addirittura il 95% di ogni cosa che sappiamo o crediamo di sapere o di cui siamo convinti sia vero riguardo alla storia, è sbagliato. Per dirla con altre parole, se prendessimo la storia mondiale degli ultimi 500 anni e la condensassimo in un libro di storia di 100 pagine, 50 di quelle pagine sarebbero vuote. Questo dà la dimensione di

La psichiatria sovietica è ancora viva nel 2021?

Dopo il furore creato dal mio post di ieri, voglio sottolineare qualcosa di esilarante, spaventoso e abbastanza sorprendente, tutto allo stesso tempo. Nella tarda Unione Sovietica un modo per trattare con i dissidenti/oppositori del regime comunista era dichiararli pazzi, di solito con quella che chiamavano “schizofrenia latente/in lenta evoluzione” (вялотекущая шизофрения). Ora, a dire la verità, parecchi di quei dissidenti avevano personalità strane, e anche dopo la caduta dell’URSS hanno

La giornata dello ‘sbiancamento’ dell’omicidio (AGGIORNATO)

La propaganda è facile da smontare una volta apprese alcune regole di base. Una è questa: “più forte è lo slogan, più grande è la menzogna”. Questo è il caso della Giornata dei Veterani, in cui gli americani ringraziano i loro veterani per il loro “servizio”. Ora, anche mettendo da parte le vere ragioni per cui gli americani si arruolano, c’è un fatto molto più importante che la macchina della

Valutando gli sforzi della contro-propaganda russa (sfogo del Saker)

Nel 2016 ho scritto un’analisi che ho chiamato “Contro-propaganda, al modo russo” e, circa un anno dopo, un’altra che ho chiamato “Rivisitando i metodi di contropropaganda russi”. Vi chiedo per favore di leggerli prima, soprattutto se avete intenzione di postare un commento! Quello che ho cercato di mostrare in questi articoli è che, in totale contrasto con l’agire come la cattiva vecchia propaganda sovietica, la moderna contro-propaganda russa fa l’esatto