Tag "Qatar"

Come il Qatar sta lavorando per aumentare la sua influenza nello Yemen

Il 1° novembre, il Qatar ha elogiato la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un cessate il fuoco nello  Yemen, e chiesto [in inglese] nuovi colloqui di pace delle Nazioni Unite per por fine alla guerra nello Yemen. In una dichiarazione ufficiale, il Ministro degli Esteri del Qatar ha definito [in inglese] le richieste di pace degli Stati Uniti nello Yemen come “un passo incoraggiante verso una soluzione

Il cessate il fuoco di Netanyahu è pensato per bloccare la situazione a Gaza

I palestinesi a Gaza avranno tirato un sospiro di sollievo la settimana scorsa, mentre i precari colloqui per il cessate il fuoco sono sopravvissuti ad un lungo scambio di attacchi durati due giorni, che hanno minacciato di scatenare un altro assalto militare su vasta scala da parte di Israele.   Martedì scorso, dopo il più intenso e violento attacco in quattro anni, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e Hamas, il movimento

Che cosa farà il supergruppo de I Sanzionati?

L’assolo di Trump non può competere con i presidenti hard rock che vengono dall’elettronico est Erano quelli i giorni, durante la Guerra Fredda degli anni ’60 e ’70, in cui il pianeta era davvero governato dai supergruppi rock, a partire dai Cream e i Led Zeppelin fino agli Yes e agli Emerson, Lake & Palmer. Ben ritrovati, amici miei, ad assistere allo show infinito e al remix geopolitico post-verità del

L’azzardo calcistico di Putin: come la Coppa del Mondo si è ripagata da sola

Ancor prima che una sola palla venisse calciata durante la Coppa del Mondo FIFA in Russia, c’erano state minacce, promesse e suggerimenti da parte di vari governi sul modo migliore di affrontare Vladimir Putin e il suo cosiddetto diabolico circolo di autoritari. A marzo, l’allora Segretario agli Esteri del Regno Unito Boris Johnson ha affermato [in inglese] che il presidente Vladimir Putin avrebbe tratto molto giovamento dall’evento, come fece Hitler

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal

Situazione operativa sui fronti siriani al 12-4-2018

I venti di guerra spingono gli eserciti gli uni contro gli altri e ad essi è appesa anche la nostra sorte. Potenze nucleari si stanno affrontando, tra esse anche la Francia e la Gran Bretagna (le stesse del disastro libico), si uniscono a Trump in questo gioco al dottor Stranamore. Basta un piccolo sbaglio a questo punto e la situazione potrebbe degenerare. Intanto, tra proclami di prove mai mostrate e

Gli Stati Uniti vogliono gli sponsor dell’ISIS per ricostruire l’Iraq

Come la mafia locale che rompe i finestrini dell’auto di notte e li ripara di giorno, gli Stati Uniti hanno arruolato i propri partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) – Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti – a “ricostruire” l’Iraq sulla scia dello sconfitto Stato Islamico autoproclamato (ISIS), sponsorizzato da questi stessi stati.   L’agenzia di stampa Reuters in un articolo [in inglese] intitolato “I

Assad e la guerra in Siria

Robin Yassin-Kassab           @Qunfuz1 13:05 – 16 feb 2018   A causa della dichiarazione di guerra fatta da Assad contro i siriani e gli altri, cominciò la prima guerra, il territorio siriano ora è diviso in zone russe, iraniane, americane, turche, ognuna delle quali è reclamata da molte milizie. Lo stato siriano non sopravviverà. Solo Assad lo farà.   EHSANI2           @EHSANI22 13:17 –

La trappola karmica di Erdogan

La zona di sicurezza che l’America intende stabilire in Siria è destinata al fallimento presto o tardi. Come si può fare quest’asserzione e su cosa può essere basata? Bene, sulle due cose veramente importanti: la storia e i fatti sul terreno. I continui e forzati azzardi che l’America ha condotto per settant’anni dai tempi della Seconda Guerra Mondiale sono tutti falliti, senza eccezione. Anche se l’America ha imparato una grossa

Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Il sistema monetario internazionale di Bretton Woods del 1944, per come si è evoluto nel presente, è diventato, detto onestamente, il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità nel mondo. La Cina è sempre più sostenuta dalla Russia, e le due più grandi nazioni eurasiatiche stanno prendendo passi decisivi per creare un’alternativa molto valida alla tirannia del dollaro americano nel commercio mondiale e nella finanza. Wall Street e Washington