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Tag "Ramin Mazaheri"

L’eurozona realizza ufficialmente il ‘Decennio Perduto’ – i media si rifiutano di ammetterlo

Con i dati recentemente diffusi secondo cui il tasso di crescita dell’Eurozona nel 2017 [in inglese] è stato del 2,5%,  si ufficializza che l’Eurozona è arrivata ad un “decennio perduto”: il suo tasso di crescita medio annuale dal 2008 al 2017 è stato dello 0,6%. Wow…va male. Va ancora peggio che per il “Ventennio Perduto Giapponese”. I due “decenni perduti” del Giappone hanno entrambi superato le recenti performance dell’Eurozona: Giappone 1991-2000:

Recessione forzata come strumento di guerra sociale contro il 99%

Se non capite subito questo titolo, non avete afferrato qual è l’obiettivo primario del capitalismo neoliberale degli ultimi 40 anni circa. Smettetela di dare per scontato che l’1% voglia un’economia di crescita… per favore. Veramente, basta. L’interesse dell’1% risiede nel sostenere il modello “mi tengo tutto quello che ho”. Accettate questa regola e sarete a metà della strada per l’illuminazione, e vedrete attraverso la menzogna tecnocratica secondo cui “l’economia è

La paura del mondo anglofono di chiamare ‘comunismo’ il comunismo

Per molti versi questa paura è giustificata: comunismo è una parolaccia nella cultura inglese. Mi ricordo di quando ho ricevuto la mia copia della “International Socialist Review” per posta negli Stati Uniti – arrivò in un pacchettino di carta marrone, come se fosse materiale pornografico. (Vi prego di notare: le pratiche della posta americana riguardanti la pornografia sono state racimolate solo da informazioni di seconda mano, naturalmente, quindi potrei sbagliarmi

L’Eurozona è probabilmente nel suo anno finale, contrazione in arrivo

La tendenza storica dell’euro e delle sue precedenti incarnazioni ha seguito questo andamento storico, se adottiamo una prospettiva di sinistra: L’Eurozona è dominata da Francia e Germania; la Francia vuole la fine dell’austerità e la promozione di politiche di crescita a livello continentale; la Germania vuole più austerità al fine di mantenere la propria posizione di dominio finanziario; la Germania, il Mostro di Frankenstein di Washington – la cui violenza

L’Eurozona: ancora e come sempre pronta al crollo

Per valutare al meglio la stabilità dell’Eurozona oggi, un modo appropriato di iniziare è riesaminare il modo in cui questa ha risposto all’ultima crisi. Nel 2012 la Crisi del Debito Sovrano Europeo raggiunse il suo culmine, e il capo della Banca Centrale Europea Mario Draghi ricorse alla stessa tattica di Mike Ditka, il leggendario coach dei Chicago Bears, squadra di football americano. Entrambi promisero di fare “Tutto il necessario”. Ditka

La struttura irrimediabilmente corrotta dell’Eurozona & dell’Eurogruppo

Parte del problema di criticare il “progetto pan-europeo” è che si compone di molteplici corpi sovrapposti. Inoltre alcune nazioni fanno parte di uno di essi ma non di un altro. O altre ancora che contribuiscono all’uno, ma si astengono dall’altro. È necessaria un’analisi chiara della parte più importante del progetto pan-europeo: l’Eurozona. L’Eurozona è la più importante perché controlla il denaro nella macro-economia più grande del mondo. Per confronto, l’Unione

Perché no il Petroeuro? O la tensione storica della Francia per un’Euro-zona anti-austerità

La linea di fondo è: affinché l’UE funzioni – affinché sia di beneficio per il cittadino medio – deve seguire il progetto storico francese. È sempre stato così, e non è mai stato così: rimane una pecca nel piano, rappresentata dall’egoistica Germania Ovest (oggi Germania e basta). Questa è una realtà nota a tutti nell’Euro-zona, almeno lo è di sicuro in certe nazioni più piccole dell’Euro-zona come la Grecia. Ma

Recensione del libro di Varoufakis: economista rock star, ma finto politico di sinistra

Quanto è dura essere il più fico in una stanza piena di economisti?  Ma non è che magari questo riconoscimento imbarazzerebbe uno veramente fico? L’ex Ministro delle Finanze Greco Yanis Varoufakis ha appena pubblicato un nuovo libro, ed è stato criticato per quanto sia autocelebrativo e scritto a fini di autopromozione. Io non l’ho letto – questa recensione riguarda il suo libro del 2016, “I deboli sono destinati a soffrire?”

Una mail trapelata rivela che la campagna russofobica è il preludio dell’invasione dell’Ucraina da parte degli Stati Uniti (<- Fake news!)

(Nota: questa email non è stata ancora verificata da WikiLeaks:) Data: 2017-06-14 Fonte: Pentagono Classificazione: SECRET/NOFORN/BLTPBJ S E C R E T SECTION 03 OF 1,242 WASHINGTON – 314159265 OGGETTO: Il Generale Maggiore protesta sulla decisione di continuare la campagna di russofobia CLASSIFICATION APPROVED BY: CLASSIFIED REASON: 1.4 (b), (d) Sollecito fermamente coloro che leggono questa email a constatare che è stata completata la fase di condizionamento della campagna russofobica.

Elezioni francesi nel caos totale per i partiti tradizionali

È questa la fine dei partiti politici tradizionali francesi? Il giorno della resa dei conti è sicuramente vicino. Quando il 77% dei Francesi crede che i parlamentari siano corrotti [in Francese] allora c’è un problema fondamentale con il sistema. Se non ci si fida del gradino più alto del ramo legislativo, allora quella camera ha bisogno di essere purgata. Sembra che questo stia per accadere almeno per il ramo esecutivo durante