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Tag "Raqqa"

Situazione operativa sui fronti siriani del 10-1-2017

  Ci ritroviamo dopo una bella pausa festiva, spero abbiate trascorso serenamente questo Natale e abbiate passato una buona fine dell’anno ed un ottimo inizio. Rieccoci quindi a parlare di Siria e dobbiamo fare un po’ il punto sulla situazione dei diversi fronti ancora attivi, e parlare anche dell’importante accordo di cessate il fuoco firmato da molte sigle di organizzazioni belligeranti su spinta della Turchia, paese che ha preso parte

Il panico e l’agonia dei Neoconservatori

Ci sono chiari segnali di come i Neoconservatori che governano l’Impero Anglo-Sionista e il suo “Stato Profondo” siano quasi in preda al panico, e  le loro azioni fanno capire che  sono veramente terrorizzati.   Il fronte interno Sul fronte interno, i Neoconservatori hanno dato fondo a tutti i trucchi possibili e immaginabili per cercare di impedire a Donald Trump di entrare alla Casa Bianca: essi hanno *organizzato tumulti e dimostrazioni

Sommario sulla Siria: I fronti degli jihadisti cadono a pezzi – L’Egitto entra in lotta

L’esercito siriano (SAA) e i suoi alleati hanno fatto grandi progressi ad Aleppo est. Là, come pare da tutte le altre parti, i fronti degli jihadisti stanno crollando. Le divisioni interne dell’opposizione, riflesso delle divisioni fra i loro sponsor, ostacolano tutti i loro tentativi di intraprendere nuove iniziative, e la campagna aerea russa nelle retrovie dei “ribelli”, largamente sottotraccia, diminuisce le riserve dei materiali disponibili e di personale. Un nuovo

Situazione sui fronti siriani dal 9-11 al 14-11-2016

Devo pubblicare un altro bollettino sulla situazione sui fronti siriani: nuovi sviluppi ci sono stati sia in Aleppo, che in direzione di Raqqa. La flotta russa è in posizione da giorni , ma ancora non stanno lanciando attacchi: probabile che stiano attendendo un potente attacco da terra per far pesare il loro carico di missili. Aleppo Le truppe dell’esercito siriano, guidate dalle Unità Tigre del coll. Hassan, hanno proseguito negli

Chi guida chi nella battaglia di Mosul

Dunque, la battaglia per Mosul [in russo] è iniziata. Questa notizia dovrebbe suscitare gioia: viene colpita una delle roccaforti dei “Guerrieri della Jihad” dello Stato islamico, che da più di due anni tiene nel terrore l’intera regione, che compie pulizie etniche e religiose, che distrugge chiese cristiane e monumenti sacri sufi. Tuttavia, la composizione dei liberatori di Mosul, e le inevitabili conseguenze della sua caduta non possono non suscitare una legittima

Quando Mosul cadrà, l’ISIS cercherà scampo in Siria. E poi?

L’esercito siriano, insieme ad Hezbollah ed ai suoi alleati iraniani si sta preparando ad una massiccia invasione da parte di migliaia di combattenti dell’ISIS che, quando Mosul sarà caduta, saranno costretti ad abbandonare l’Iraq. L’esercito siriano ha il sospetto che il vero motivo sottostante la tanto osannata liberazione, da parte degli Americani, della città irachena sia quello di inondare la Siria con orde di combattenti dell’ISIS che abbandoneranno la loro

Ultimi sviluppi nella Siria settentrionale – la corsa per Al-Bab e la debacle dello “Scudo dell’Eufrate” [Mappa inclusa]

Dall’inizio dell’invasione turca della Siria settentrionale in agosto, gli jihadisti spalleggiati dai Turchi sono riusciti a catturare una serie di villaggi e di città sia dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) sia dalle Forze Democratiche Siriane (SDF) sostenute dagli USA. In poche settimane, un totale di 900 Km quadrati sono stati conquistati dal comando operativo degli jihadisti appoggiati dai turchi, detto “Scudo dell’Eufrate”. Non molto dopo queste avanzate,

Tutto compreso, anche un Colpo di Stato

I processi politici interni in Turchia cambiano la situazione nei Paesi limitrofi Si dibatterà a lungo su ciò che è accaduto davvero in Turchia tra il 15 e il 16 luglio, e queste dispute sono cominciate ancor prima che fosse tutto finito (almeno come fase attiva). Tenuto conto che si è trattato o di un tentativo di colpo di stato, o di una pericolosa ma riuscita provocazione per schiacciare l’opposizione

L’intervista del Presidente Assad alla NBC News

Giornalista: Signor Presidente, grazie di averci ricevuto e permesso alla NBC News di porle delle domande su alcune questioni importanti. Presidente Assad: Siete i benvenuti a Damasco. Domanda 1: Qualche settimana fa, lei ha detto ai parlamentari che avrebbe ripreso ogni centimetro di Siria. Il Dipartimento di Stato statunitense ha chiamato “delirante” questa affermazione. Lei è lontano dal vincere la guerra, non è vero? Per non parlare di riprendere ogni

Sviluppi importanti a breve in Siria?

Recentemente sono accaduti una serie di eventi indicanti la possibilità che qualcosa stia fermentando nel conflitto siriano. Per prime, ci sono state innanzitutto le scuse di Erdogan alla Russia, veramente molto più che scuse. I Turchi hanno steso la mano alla Russia e la loro offerta include ufficialmente non solo il ritorno dei turisti russi o la vendita delle verdure turche in Russia, ma una forte collaborazione fra i due