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La Turchia entra in guerra, ma da che parte?

Ripubblichiamo questa traduzione del 2015 semplicemente a scopo illustrativo della situazione siriana e della condotta della Turchia, tutt’altro che chiara. Nonostante le ultime novità geopolitiche siamo sicuri che i turchi stiano giocando più partite contemporaneamente.   Oggi [3 settembre 2015], la Turchia ha annunciato di iniziare una campagna aerea contro il gruppo terroristico noto come ISIS. Ecco l’annuncio della notizia dal Los Angeles Times: La Turchia è stata a lungo

Davvero Putin è pronto a “scaricare” l’Iran?

L’argomento delle azioni russe in Siria continua ad affascinare e a creare grandi polemiche. Ha senso- la questione è di enorme importanza a molti livelli, pragmatici [in inglese] e anche morali, e oggi voglio concentrarmi esclusivamente su quelli pragmatici e mettere da parte, solo temporaneamente, considerazioni morali/etiche/spirituali. Inoltre, fingerò, giusto per amore della discussione, che il Cremlino stia agendo “all’unisono”, che non ci siano Integrazionisti Atlantici nel governo russo, né una quinta

Mr. Trump, sei stato servito

Alti funzionari, tra cui ex ufficiali della CIA, del Pentagono, dell’Esercito ed ex diplomatici, chiedono spiegazioni delle azioni di Israele. In una lettera indirizzata al presidente Donald Trump, inviata per conoscenza alla Corte Internazionale Penale e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, quattro ex alti ufficiali con ruoli di spicco nel governo americano gli hanno dato notifica legale con l’obbligo di avvisare il Congresso degli Stati Unit e, tra

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Giochi nel Caspio: gli “stan” dell’Asia centrale competono per il mercato della connettività

L’“Oleodottistan” ha una lunga storia, ma con la sua Nuova Via della Seta, la Cina è destinata a far cambiare le cose. Questo mese in Azerbaigian si sono tenute le elezioni presidenziali. Prevedibilmente, l’attuale leader Ilham Aliyev ha vinto il suo quarto mandato consecutivo con un 86% di voti che rimanda alla dinastia dei Kim. I supervisori internazionali dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e dell’Ufficio

Escalation in Siria – quanto si può fare pressione sui russi?

Gli eventi in Siria hanno recentemente preso una brutta piega, e vi è una crescente quantità di prove che la task force russa in Siria sia stata presa di mira da una campagna sistematica di “attacchi molesti”. In primo luogo, vi è stato l’attacco (relativamente riuscito) con droni e mortai [in inglese] alla base aerospaziale russa di Khmeimin. Poi c’è stato l’abbattimento di un Su-25 russo [in inglese] sulla città di Maasran,

Erdogan ha scelto

Sembra che Erdogan abbia già deciso, ma le congetture riguardo agli accordi che sono e non sono stati fatti, sembrano offuscate, a dir poco. Nel Levante, alla fine i curdi perdono sempre, qualunque sia l’alleanza che stringano e chiunque sia l’alleato, finiscono per essere pugnalati alla schiena, o per lo meno abbandonati. Ma quando fai squadra con soci come gli USA, o addirittura Israele, che altro si possono aspettare? Ma

Potrà sopravvivere un nuovo “Stato per procura americano” in Siria?

È evidente che le forze USA rimarranno ad occupare la Siria nord-orientale, controllata dai curdi di al-Hasaka e Deir Ezzor insieme alle forze arabe. Washington ha dichiarato lo spiegamento di 30mila soldati locali per “difendere i confini” di questo “Stato nello Stato” appena formato. La domanda è: potrà durare a lungo quest’occupazione americana? Dal che consegue un’altra, cruciale, questione: può sopravvivere uno “Stato” curdo? Non c’è dubbio che gli USA

La trappola karmica di Erdogan

La zona di sicurezza che l’America intende stabilire in Siria è destinata al fallimento presto o tardi. Come si può fare quest’asserzione e su cosa può essere basata? Bene, sulle due cose veramente importanti: la storia e i fatti sul terreno. I continui e forzati azzardi che l’America ha condotto per settant’anni dai tempi della Seconda Guerra Mondiale sono tutti falliti, senza eccezione. Anche se l’America ha imparato una grossa

Il punto di vista russo su Afrin

Maxim A. Suchkov              @MSuchkov_ALM 05:18 – 21 gen 2018   La convinzione comune suggerisce che Mosca abbia dato la luce verde alla mossa di Ankara in cambio di qualcos’altro: Idlib, il congresso di Sochi, influenza sull’opposizione. Ciò può essere vero ma si deve tener presente quello che segue.   Maxim A. Suchkov              @MSuchkov_ALM     L’atteggiamento di Mosca