Tag "Recep Tayyip Erdoğan"

C’è una foresta scura e pericolosa dietro questi alberi che bruciano…

A quasi metà del 2020, sta diventando piuttosto evidente che ci sono alcuni importanti sviluppi che hanno attirato pressoché tutta la nostra attenzione (e per buone ragioni), poiché sono dei movimenti tettonici definibili davvero come “catastrofi” (nel senso [in inglese] di un “violento e improvviso cambiamento di una conformazione della terra”). E sono: L’inizio del crollo globale dell’Impero anglo-sionista L’enorme bolla economica la cui costante crescita è il miglior fattore

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei

Putin non vede l’ora di dare una calmata al falco turco

Idlib è l’ultimo avamposto di Erdogan, ma i combattimenti vanno oltre la Siria – sta prendendo forma un’altra guerra per procura della NATO contro la Russia.   Quel fastidioso “regime di Assad” semplicemente non se ne andrà. La narrativa occidentale sulla Siria dice che il regime sta per “massacrare” le oltre 900 mila persone in fuga dalle zone non realmente di tregua, attorno alle campagne tra Idlib e Aleppo. Come

La Russia ha detto “No” al mondo

C’è un reale potere nella parola “No”. Direi infatti che è la singola parola più potente in ogni lingua. Nel mezzo del peggior crollo dei mercati degli ultimi 12 anni causato dai mercati globali finanziati in dollari, la Russia si è trovata nella posizione di esercitare il potere del “No”. Proprio adesso in tutto il mondo stanno accadendo molteplici e soprapposte crisi, tutte intrecciate in una rete di caos. Tra

Erdogan perde la battaglia, ma la guerra è lontana dalla fine

Dopo 6 ore di estenuanti negoziati, inclusi negoziati diretti tra Putin ed Erdogan, le due parti hanno finalmente concordato quanto segue [in inglese]: Un cessate il fuoco che inizierà a mezzanotte. Russia e Turchia pattuglieranno congiuntamente l’autostrada M4 (l’M5 ora appartiene a Damasco). Una zona cuscinetto di 6 km dovrà essere creata e applicata su ciascun lato della M4 entro il 15 marzo (si veda la mappa sopra) Entrambe le

Rapido aggiornamento sulla Turchia contro Siria, Russia e Iran

Cari amici, Solo un rapido aggiornamento: come avevo previsto, le forze siriane hanno ripreso gran parte della strategica città di Saraqib. La Russia ha confermato che le unità di polizia militare russa sono già entrate in città. Questa città cruciale è stata persa dai Siriani, in gran parte a causa di un utilizzo molto efficace degli attacchi con i droni fatti dai Turchi che, evidentemente, i Siriani non avevano previsto.

Russia e Turchia sono in rotta di collisione?

L’omicidio dell’eroe martire iraniano Generale Soleimani ha creato una situazione in cui una guerra tra l’Iran e l’Asse della Bontà (USA/Israele/Arabia Saudita) è diventata una reale possibilità ma, all’ultimo minuto, lo Zio Shmuel ha deciso di non avere il fegato per una guerra su vasta scala contro l’Iran. Decisione saggia. Ciò, tuttavia, non implica affatto che l’Impero Anglo-Sionista abbia deciso di rimanere a guardare, tutt’altro. La necessità di agire rapidamente

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Conferenza stampa a seguito dei colloqui russo-tedeschi

A seguito dei colloqui russo-tedeschi, Vladimir Putin e la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel hanno rilasciato delle dichiarazioni per la stampa e hanno risposto alle domande dei giornalisti. Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin: Signora Cancelliera, onorevoli colleghi, siamo lieti di dare il benvenuto alla Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel in occasione della sua visita di lavoro a Mosca. Durante gli importanti e utili

Turchia e Israele: nemici o alleati?

Dopo che Israele fu creato, nel 1948, la Turchia divenne il suo partner più importante nel Medio Oriente. Ankara riconobbe lo stato ebraico già nel 1949, e allacciò relazioni diplomatiche ufficiali, mostrando chiaramente in questo modo la direzione della politica estera turca. I primi due primi ministri israeliani, David Ben-Gurion e Moshe Sharett, parlavano turco. Tuttavia, negli ultimi decenni, le relazioni tra i due paesi sono state spesso caratterizzate dall’alternanza