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Quanto è pervasiva l’Arabia Saudita nei sistemi della politica occidentale?

Quando il 4 luglio a largo di Gibilterra i Royal Marines hanno sequestrato la superpetroliera iraniana Grace 1, il Segretario agli Affari Esteri britannico Jeremy Hunt ha definito questo sequestro come il segno che l’Iran non “può nascondersi da nessuna parte”. Il 19 luglio, quando il governo iraniano ha reagito e ha autorizzato la Guardia Rivoluzionaria Iraniana a sequestrare nello stretto di Hormuz la petroliera Stena Impero (svedese di proprietà,

Il discorso di Hunt sulle petroliere e l’Iran

  Deborah Haynes        @haynesdeborah 09:01 – 22 lug 2019   Jeremy Hunt ha iniziato il suo discorso sulle petroliere e l’Iran davanti al Parlamento del Regno Unito.     Deborah Haynes        @haynesdeborah   Jeremy Hunt dice che, a seguito del sequestro da parte dell’Iran di una petroliera, verrà istituita una missione di protezione marittima a guida europea per assicurare il passaggio sicuro alle navi commerciali nel Golfo Persico.    

A proposito del welfare

Oggi mi dedicherò a domande come: siamo obbligati ad aiutare gli altri quando sono in difficoltà? E se sì, a quali condizioni? Chi, esattamente, merita il nostro aiuto? Quanto bene gli stati sociali svolgono in pratica il loro compito? E come si può costruire un sistema che funzioni correttamente aiutando chi ha bisogno e merita aiuto, evitando qualsiasi ingiustizia? Punti di vista dal passato John Locke, sicuramente, sapeva che ci

Non c’è nessuna guerra per procura nello Yemen

Nei media occidentali, quelli troppo impegnati per disturbarsi a cercare di capire le complessità, le situazioni intricate e le sfumature del Medio Oriente, spesso concludono per etichettare quasi tutti i conflitti, dicendo che c’è una specie di “guerra per procura” tra l’Arabia Saudita e l’Iran. Questo succede di solito per ignoranza, riducendo le controversie al più basso denominatore comune dei sunniti contro gli sciiti, o a quello tra i loro

Guerra di aggressione: la carneficina dei sauditi e degli Emirati Arabi Uniti nello Yemen non è un conflitto per procura con l’Iran

Se gli Emirati e l’Arabia Saudita da un lato esercitano il totale controllo sui giornalisti consentendo loro di visitare solo alcune parti dello Yemen, e di conseguenza raccontare solo un certo tipo di storie, dall’altro tramite i loro investimenti in relazioni pubbliche, in lobbisti, in gruppi di riflessione e in consulenti politici stanno modellando la narrativa sulla loro guerra in quell’area. Scrittori, corrispondenti dell’informazione, la stessa Wikipedia e persino alcuni cosiddetti

Chiave di guaio

Il Jewish Chronicle sembra costernato che la cantautrice Alison Chabloz sia sfuggita alla prigione, almeno per il momento. Ma il messaggio trasmesso dalla condanna della signora Chabloz è devastante per la Gran Bretagna. Questo regno è diventato, in breve tempo, un rozzo stato autoritario. Per aver pubblicato le cosiddette “canzoni grossolanamente offensive” su Internet, Chabloz è stato condannata dal giudice distrettuale John Zani a 20 settimane di reclusione sospesa per

La Germania fu sconfitta sul fronte orientale, non in Normandia

Durante le mie numerose visite itineranti del vasto campo di battaglia di Normandia, in Francia, continuavo a ricordare la sempre saggia affermazione del grande monarca di Prussia, Federico il Grande: “colui che difende tutto, non difende nulla”. In questo 74° anniversario dello sbarco in Normandia, vale la pena ricordare il vecchio re guerriero. Adolf Hitler, un veterano della fanteria, avrebbe certamente dovuto saperlo. Difendere la costa europea dalla Bretagna alla

Le voci del popolo siriano

L’attacco contro la Siria – questo paese orgoglioso e indipendente – ha appena avuto luogo. Tre paesi con mandato morale uguale a zero per giudicare o punire qualcuno, tre paesi già responsabili di centinaia di milioni di vite umane perse in tutti i continenti da secoli, hanno fatto piovere sulla Siria i loro missili. Hanno cercato di spaventare a morte la Siria, e di rompere la sua determinazione, ma hanno

Giocando alla guerra in Siria

Donald Trump è di nuovo “presidenziale”, e ha sparato circa 150 milioni di dollari di missili cruise sulla Siria, realizzando Dio solo sa cosa. Nel frattempo gli Stati Uniti, con la loro generosità umanitaria, hanno finora permesso a 11 rifugiati siriani di entrare nel paese quest’anno, sugli oltre 5 milioni di rifugiati che la guerra civile ha provocato. La follia di queste priorità è troppa per capire, quindi i media

Rafforzati i rapporti tra Cipro e Russia, con la speranza di un futuro più luminoso

Due eventi recenti mettono in luce una serie di opere condivise tra Russia e Cipro, per aggiornare e rafforzare la sicurezza e la prosperità della nazione isolana Cipro è un posto magnifico. Da un punto di vista naturalistico la repubblica isolana è bellissima, calda e soleggiata, il che la rende una destinazione turistica molto gettonata, specie per le popolazioni provenienti da Paesi più freddi, come la Russia. Da un punto