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Tag "ribelli moderati"

La fine della sporca guerra della CIA in Siria

Quando verrà scritta la storia definitiva del conflitto in Siria, il ruolo degli Stati Uniti nel finanziamento, addestramento e armamento dei gruppi ribelli, costituirà necessariamente un capitolo importante. L’annuncio [in Inglese] di Washington che la CIA ha cancellato il suo programma a sostegno dei “ribelli moderati” in Siria – che si stima sia costato ai contribuenti statunitensi oltre 1 miliardo di dollari, e che ha contribuito a perpetuare un conflitto in

Una fossa comune, corpi mutilati, mine ed altre nefandezze moderate

Una fossa comune è stata scoperta nella zona est di Aleppo. Corpi mutilati e mine nascoste nei giocattoli dei bambini sono solo alcune delle atrocità commesse da quelli che l’Occidente chiama “moderati”. Nel 2016 molte parole sono diventate termini familiari. Il vero significato di molte di esse si può trovare nel Dizionario Duran [in inglese]. Inoltre, parole di uso comune sono state completamente private del loro significato originale. La parola “moderato”

La vera ragione per cui gli USA non possono separare i moderati da Al Qaeda in Siria

Gli USA hanno tentato di sviare l’attenzione dal fatto che i presunti “ribelli moderati” che continuano a sostenere, si siano apertamente allineati a certe organizzazioni terroristiche straniere tra cui Al-Qaeda, Jabhat Al Nusra, e l’auto proclamato “Stato Islamico” (ISIS), focalizzando invece l’attenzione sulla “crisi umanitaria” che sarebbe in corso nel momento in cui si svolgono le operazioni conclusive per riportare la sicurezza nella città di Aleppo, nella Siria settentrionale.  

Il cambio in politica estera della Turchia è ormai in atto

La Turchia sta cambiando la direzione in cui si muove la sua politica estera. Invece di affacciarsi ad Ovest, verso la NATO e verso il sogno impossibile di un ingresso nell’Unione Europea, si è rivolta ad Est, verso una cooperazione più stretta con Russia, Cina ed Iran. E’ sua intenzione anche sviluppare le relazioni con gli stati dell’Asia Centrale: Turkmenistan, Kazhakistan, Uzbekistan e Azerbaijan. Per coprire la mossa, che era