Tag "Robert Fisk"

La prossima guerra dei droni in Libano

Dopo due guerre civili, invasioni multiple e omicidi politici a bizzeffe, si potrebbe pensare che il Libano [in inglese] meriti una pausa dalla maggiore crisi degli ultimi tempi. Ma invece no, eccoci qui questa settimana con le affermazioni degli israeliani secondo cui gli Hezbollah stanno gestendo una fabbrica di missili nella valle della Bekaa, ed il primo ministro, quello libanese, non quello israeliano, sostiene che gli investitori internazionali potevano mettere

I media occidentali sono la chiave dell’inganno siriano

Sotto tutti i punti di vista l’affermazione di questa settimana, quella da parte dei combattenti collegati ad al-Qaeda secondo cui il governo siriano li aveva presi di mira con armi chimiche [in inglese] nella provincia di Idlib (il loro ultimo rifugio in Siria), avrebbe dovuto essere trattata dai media occidentali con un alto grado di scetticismo. Il fatto che gli Stati Uniti e gli altri governi occidentali abbiano accolto con

Situazione operativa sui fronti siriani al 27-4-2018

  Questi bollettini partono dalle prime ore di sabato quando ci svegliammo con la notizia del bombardamento USA e coalizione contro la Siria. Sabato 14-4-2018 Stiamo valutando le operazioni di questa notte e i danni effettivi. A seguito dell’attacco possiamo per ora confermare un lancio limitato a 103 missili di vario tipo, pochi Tomahawks e diversi aviolanciati tra i quali anche alcuni di tipo nuovo Per fortuna più di 70

La fine delle “guerre a buon mercato” per gli Stati Uniti

Con il colpo di Stato Neoconservatore contro Trump ora completato (almeno nel suo obiettivo principale, cioè la neutralizzazione di Trump, mentre l’obiettivo secondario, incriminare Trump e rimuoverlo dal suo incarico, è rimandato al futuro) il mondo deve affrontare ancora una volta una situazione molto pericolosa: l’Impero Anglo-Sionista è in rapido declino, ma i Neoconservatori sono tornati al potere e faranno tutto ciò che è in loro potere per fermare e

Quando Mosul cadrà, l’ISIS cercherà scampo in Siria. E poi?

L’esercito siriano, insieme ad Hezbollah ed ai suoi alleati iraniani si sta preparando ad una massiccia invasione da parte di migliaia di combattenti dell’ISIS che, quando Mosul sarà caduta, saranno costretti ad abbandonare l’Iraq. L’esercito siriano ha il sospetto che il vero motivo sottostante la tanto osannata liberazione, da parte degli Americani, della città irachena sia quello di inondare la Siria con orde di combattenti dell’ISIS che abbandoneranno la loro

Shimon Peres non era un pacifista. Non dimenticherò mai la vista del sangue che scorreva e dei corpi che bruciavano a Qana.

Quando il mondo ha saputo della morte di Shimon Peres [in inglese] ha gridato: “Pacifista!”. Ma quando io ho saputo della morte di Peres ho pensato al sangue, al fuoco ed al massacro. Avevo visto i risultati: bambini fatti a pezzi, rifugiati che urlavano, corpi fumanti. Era una località chiamata Qana e la maggior parte di quei 106 corpi (la metà erano bambini) ora giace sotto quel campo delle Nazioni Unite,