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Andrà peggio nell’Ucraina liberata piuttosto che in Crimea

Intervista rilasciata da Rostislav Ishchenko al blog russo “PolitNavigator” Domanda: Quando giustifica la mancanza di una mossa rapida e decisiva nei confronti dell’Ucraina, lei dice che “Putin ha bisogno di tutta l’Ucraina”. Ma perchè non di “entrambe le Ucraine”, o “di tutte e tre le Ucraine?” Perchè la Crimea una volta era Ucraina, ma adesso è Russia. Anche il Donbass non ritornerà mai ad essere Ucraina. Questo significa che Putin

Il Caucaso senza la Russia: ieri, oggi, domani

Due anni fa gli Stati Uniti hanno perso con la Russia in Siria. Non sono riusciti ad umiliarla, anzi la sua posizione nella regione è diventata ancora più forte a spese degli Stati Uniti. Ma i “cacciatori di gloria” del Dipartimento di Stato e della CIA, sebbene disillusi, non hanno fatto una piega. Hanno lasciato la Siria in preda ad una guerra divampante, alimentata dal terrorismo internazionale dell’ISIS, spostando poi

Da Slavyansk a Minsk

Il periodo compreso fra il primo attacco a Slaviansk e il primo accordo di Minsk è stato non solo quello più difficile per la DPR e l’LPR, ma anche quello in cui si sono consolidate le opinioni dei cosiddetti “militaristi” e “pacificatori”. Metto di proposito questi termini fra virgolette perché sono entrambi abbastanza approssimativi. Se si fa uno spaccato delle opinioni giornalistiche sull’argomento, si vede che la gran maggioranza dei

Una guerra è alla nostra porta. Come al solito, abbiamo bisogno di un altro anno.

Alessandro il Benedetto aveva bisogno di un anno in più per finire la guerra con la Turchia, addestrare le reclute già arruolate e dispiegare lungo il confine contro Napoleone non 200 mila soldati, ma un’armata forte di mezzo milione di uomini che non si sarebbe presa la briga di ritirarsi nel cuore dell’Impero. Iosif Vissarionovic Stalin aveva bisogno di un altro anno per completare l’aggiornamento tecnico dell’esercito, la formazione di

Unione fraterna o Stato russo?

Articolo di Rostislav Ishchenko: Non tutti i politici e gli esperti riconoscono l’esistenza di uno stato di guerra tra la Russia e gli Stati Uniti, e questo nonostante una strategia di Washington chiaramente dichiarata a favore del cambio di regime in Russia e della vanificazione di qualsiasi opportunità per Mosca di effettuare qualsiasi tipo di politica indipendente. Molte persone, che sono state per decenni abituate a credere che la guerra

Uno Stato miseramente fallito

Le élite ucraine, che alla divisione dell’eredità sovietica hanno ricevuto tutto il necessario per la costruzione di uno Stato di successo, con le loro azioni hanno portato il Paese sull’orlo del collasso. Condizioni di partenza ideali La politica e la storia non sono pre-determinate. Il “progetto Ucraina” che ora vive i suoi ultimi giorni non era condannato in partenza. Il nuovo Paese improvvisamente emerso era al 10° posto nell’economia mondiale.

Ma Putin cosa vuole? Una importante analisi di Rostislav Ishchenko

Introduzione del Saker: L’analisi che segue è, di gran lunga, la migliore che io abbia visto dall’inizio del conflitto in Ucraina. Ho già pubblicato con regolarità le analisi di Ishchenko su questo blog perché lo considero uno dei migliori analisti della Russia. Ma stavolta Ishchenko ha prodotto un vero capolavoro: un resoconto globale della posizione geostrategica della Russia ed una chiara e, credo, assolutamente accurata analisi dell’intera “strategia di Putin”