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Propaganda e Media (Parte 6) – La censura ovvero bruciare i libri di storia

Ho scritto da qualche parte che probabilmente il 90% o addirittura il 95% di ogni cosa che sappiamo o crediamo di sapere o di cui siamo convinti sia vero riguardo alla storia, è sbagliato. Per dirla con altre parole, se prendessimo la storia mondiale degli ultimi 500 anni e la condensassimo in un libro di storia di 100 pagine, 50 di quelle pagine sarebbero vuote. Questo dà la dimensione di

Propaganda e Media (Parte 3) – Definire e controllare la narrativa

Il Globe & Mail è un rispettabile giornale da tempo riconosciuto come quotidiano nazionale canadese. Alcuni anni fa, il Globe ha pubblicato un articolo che raccontava i dettagli delle atrocità che venivano commesse contro gli Arabi in Palestina. L’articolo non era provocatorio o ideologico, era semplicemente una cronaca precisa degli eventi che i redattori credevano dovessero essere portati all’attenzione del mondo. La mattina successiva, tutta la parte superiore della prima

Dopo il Covid, Davos passa al Grande Reset

Con la Presidenza Biden, Washington è tornata all’agenda del Riscaldamento Globale degli Accordi di Parigi. Con la Cina che promette a gran voce di arrivare a rispettare gli stringenti standard di emissioni CO2 entro il 2060, ora il World Economic Forum sta per svelare che cosa trasformerà il nostro modo di vivere in ciò che Klaus Schwab, il capo del WEF, chiama il Grande Reset. Non fatevi ingannare. Tutto questo

L’immagine dell’immacolato Macron sporcata dallo scandalo della guardia del corpo violenta.

La popolarità in caduta libera del presidente francese Emmanuel Macron questa settimana ha ricevuto un altro colpo [l’articolo è del 22 settembre 2018] con lo scandalo di un’ex guardia del corpo che ha avuto accesso speciale al palazzo dell’Eliseo – anche se non aveva una formazione professionale nei servizi di sicurezza dello Stato. Inoltre, l’agente alla sicurezza personale di Macron, Alexandre Benalla, è accusato di essersi spacciato per un agente

Chi sta davvero favorendo la vendita di armi letali all’Ucraina?

La notizia del presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, che si vanta delle sue forze armate che ottengono qualcosa di più dagli Stati Uniti rispetto ai già citati sistemi anticarro Javelin, non sorprende. Da anni ormai il suo regime non è nient’altro che una continua successione di accordi subdoli e mortali. Tuttavia, questa nuova iniziativa di Trump potrebbe essere la più micidiale di tutte. Ecco una rivelazione su chi sta davvero promuovendo

Putin, Trump e “il mio ragazzo” Macron

Il confronto di tre ore tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron a Versailles offre alcuni affascinanti suggestioni geopolitiche. Macron si è spinto a dire che “nessuno dei grandi problemi del mondo può essere risolto prescindendo dalla Russia”. A proposito della guerra in Siria, argomento in cima alla loro agenda, ha affermato che c’è bisogno di “una soluzione politica inclusiva”. Mentre, sul terrorismo, il suo ospite ha dichiarato: “È impossibile combattere

Trump: ballando coi lupi sul Titanic

Robert Fisk non poteva esprimersi meglio: “Trump sta per fare un vero casino in Medio Oriente” [in Inglese]. A seguito della sua decisione fantasticamente stupida di attaccare i militari siriani con missili da crociera, Trump, o per meglio dire dire, le persone che decidono per lui, probabilmente hanno capito che era “game over” per qualsiasi politica statunitense in Medio Oriente, così hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: sono corsi