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Tag "Russia"

Le opinioni russe sui referendum separatisti in Spagna e in Iraq

I recenti referendum in Catalogna e Kurdistan, visti gli sviluppi cruciali per la Russia, hanno portato ad un vivace dibattito sui media russi e nell’opinione pubblica russa. Il Cremlino si è astenuto dal fare affermazioni forti, e forse questo indica che potrebbero esserci diverse scuole di pensiero su questi temi nei ministeri chiave. Guardiamo queste due situazioni dal punto di vista russo. Il Kurdistan: Questa è la questione relativamente più

“Putin è il nuovo padrone del Medio Oriente”

Con l’amministrazione Trump che si è di recente concentrata principalmente sulla politica interna – anche se l’inchiesta russa di Mueller continua a pendere sulla testa di Trump – il potere e l’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono in ritirata, a seguito delle politiche senza successo e/o fallite realizzate dall’amministrazione Obama, che hanno portato ad un vuoto di potere che deve essere riempito, ed è emerso un paese disposto

L’Europa non fa sul serio quando parla di ricucire i rapporti con la Russia

Alcune comunità europee – di solito quelle del settore aziendale, ma talvolta anche politici di alto rango come Sigmar Gabriel – hanno espresso pubblicamente la propria volontà di risolvere le cose con la Russia e arrivare almeno ad una tregua che consentirà all’Europa di alleviare le sanzioni e, si spera, rientrare nel movimentato mercato russo. E probabilmente fanno sul serio, ma sono sardine che nuotano contro la corrente degli ideologi

Il Generale Asapov è morto perché, da ufficiale russo, si trovava in prima linea (con un commento del Saker)

La morte del Tenente Generale Valery Asapov e di due colonnelli russi che erano con lui in Siria, evidenzia le fondamentali differenze nelle filosofie di comando nelle forze armate  americane e russe. A differenza degli eserciti occidentali, l’esercito russo richiede che alti ufficiali come il Generale Asapov conducano i propri uomini in battaglia. Mettiamo da parte la questione se il Generale Asapov sia stato colpito deliberatamente [in inglese] o meno, il punto

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Situazione operativa dai fronti siriani del 28-9-2017

  Eccoci ad una nuova SITREP, questa la dobbiamo aprire con la triste notizia della morte del comandante delle forze russe, gen. Asapov, ucciso in battaglia a Deir Ezzour. Aggiornamento flash dai fronti siriani 24-9-2017 Nei giorni scorsi, abbiamo ampiamente dibattuto del come un’avanzata in territorio ISIS, da parte di SDF-YPG, fosse avvenuta nella totale assenza di resistenza, fino alle porte della città di Deir Ezzour. Oggi il ministero della

Sitrep Ex URSS di Marco Bordoni del 28 settembre 2017

In questa Sitrep della rubrica che si occupa dello spazio post sovietico parliamo delle elezioni russe del 10 settembre 2017 e delle prospettive ed attese relative alle prossime elezioni presidenziali del 18 marzo 2018. Esaminiamo il video preparato dall’ attore Morgan Freeman per il Commettee to investigate Russia: della caduta del diaframma fra realtà e finzione narrativa e della distinzione fra guerra e pace. Parliamo della cosiddetta “dottrina Gerasimov” e

La crisi coreana nell’Occidente orwelliano

I media occidentali vorrebbero farci credere che la Corea del Nord e il suo arsenale nucleare rappresentino la minaccia numero uno al mondo. La sua continua rappresentazione come stato “canaglia” sui media occidentali, gioca il ruolo di un attacco preventivo alla Corea del Nord nell’agenda statunitense. Ma andiamo dritti al punto. Secondo l’ultima relazione annuale [in inglese] dell’autorevole Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (SIPRI), la Corea del

Facebook dovrebbe essere indagato per il suo ruolo nel colpo di stato di Kiev nel 2014

Mentre la leadership di Facebook insulta la Russia, la storia reale dell’uso di Facebook come arma politica si è verificata durante il golpe ucraino del 2014. Uno dei grandi problemi che riguarda Facebook è che il pubblico più ampio, l’elite politica e il suo regime aziendale non sanno se Facebook è uno strumento delle telecomunicazioni oppure una piattaforma del settore privato con un orientamento ideologico, anche se con stretti legami

Una prova ulteriore del perché non ci si può fidare della parola dell’America

Gli eventi recenti confermano la visione di molti che, per gli Americani,  il rispetto delle leggi internazionali è – se va bene – un optional aggiuntivo, piuttosto che una componente essenziale del comportamento fra Stati. Il primo esempio si riferisce al recente stallo tra USA e Corea del Nord. L’articolo 2 (3) della Carta delle Nazioni Unite, un documento della cui formulazione gli Stati Uniti sono stati determinanti, recita: “Tutti