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Tag "Russia"

L’Espresso Mosca-Pechino: dal 9 maggio a Mosca al 3 settembre a Pechino, l’Ordine Anti-Occidentale chiude il cerchio

DI: Jeff J. Brown, 44 Days Radio Sinoland Cross linked con 44 Days www.44days.net e Sound Cloud: https://soundcloud.com/44-days/may-9-moscow-sep-3-beijing-anti-west-order-comes-full-circle-saker-44-days-radio-sinoland Il 9 maggio 2015, a Mosca, il Presidente Cinese Xi Jinping sedeva a destra del Presidente Russo Vladimir Putin, per assistere comodamente alla Parata del 70° Anniversario del Giorno della Vittoria (sul fascismo). Dopo aver pronunciato un breve discorso dai toni solenni, Putin ha approcciato in maniera rilassata e amichevole Xi, intrattenendosi con lui, sua

Frattanto, nell’Ucraina occupata dai nazisti

I drammatici sviluppi in Siria hanno in qualche modo fatto passare in secondo piano quello che succede nell’Ucraina occupata dai nazisti. In verità, laggiù non è successo nulla di veramente “importante”, ma questo da solo è un progresso importante ed un caso di “nessuna nuova, buona nuova”. Banderastan Ricordate quanto siamo andati vicino ad un attacco Ukronazi solo qualche mese o qualche settimana fa? L’attacco non si è mai materializzato.

Il Saker intervista Ghassan Kadi

The Saker: Inizierò con una domanda storica. Molti anni fa ebbi il privilegio di lavorare con un interessante avvocato siriano il cui padre fu una influente personalità siriana. Un giorno, questo mio amico, mi disse: Il nazionalismo arabo in generale, ed il Baathismo in particolare, fu una creazione delle élite massoniche europee che usarono i loro confratelli massonici locali per sobillare vari tipi di nazionalismo, inclusi quelli creati artificialmente, come

La Siria salverà il Donbass?

Ecco che finalmente il modello di comportamento della Russia nelle attività non ufficiali sul piano  internazionale ha cominciato a delinearsi. La Russia è entrata nella fase finale di trattative, che non  saranno menzionate dalla stampa ed i cui risultati non diverranno mai pubblici. La Russia è stata  riconosciuta come importante referente geopolitico ed in questo momento si stanno svolgendo le  “trattative” per la definizione delle rispettive sfere di influenza. Stanno cercando di buttar fuori la Russia dal Donbass, facendole mancare l’ossigeno per mezzo delle sanzioni, sottoponendola a pressioni politiche, stanno tentando di destabilizzarne la sua sfera  sociale dall’interno. La Russia si attiene ad  una linea ben determinata, che è contraria agli interessi  della comunità mondiale. Ma dopo la visita di Putin a New York e gli incontri di Parigi, nel quadro  delle consultazioni quadrilaterali in formato “normanno”, tutta la situazione ha cominciato a cambiare. La Russia corregge la sua posizione riguardo alle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, ma  parallelamente manda le truppe in Siria. Sembrerebbe che non ci sia nessuna logica nel rinunciare  alle repubbliche, che si trovano appena oltre il confine, in cambio del diritto, sul quale ci possono  essere dei dubbi, di sostenere Assad e colpire ISIL (organizzazione fuorilegge nel territorio russo per  decisione della Corte Suprema). Che  ISIL sia una minaccia diretta anche per la Russia è un dato di  fatto. Ma il Donbass? Hanno concesso alla Russia l’annessione della Crimea. Non avevo praticamente nessun dubbio su  questo. Ma non possono concedere il Donbass alla Russia. Quest’ultimo diviene quindi oggetto  di trattativa. Si aggiunge il desiderio espresso dalla Francia e anche da tutta una serie di paesi  dell’Unione Europea, di porre fine alla politica delle sanzioni nei confronti della Russia. Si capisce che  le cose non stanno semplicemente così. Anche a Poroshenko sono stati imposti limiti rigorosi. Tali  limiti si chiamano “Accordi di Minsk”. É giunta l’ora di mettere in atto ciò che è stato sottoscritto. Per  tutti. Dopo l’incontro di Parigi Putin si è espresso in modo abbastanza inequivoco: “è assolutamente  necessario portare a compimento gli accordi di Minsk”. In primo luogo ha richiamato a far ciò Poroshenko, al quale ha ricordato della riforma costituzionale. É necessario portarla a compimento, nei  termini degli accordi raggiunti, invece che secondo una libera interpretazione, così come ha fatto Kiev.  Le correzioni apportate alla costituzione dell’Ucraina, riguardanti lo statuto speciale del Donbass, senza accordarsi su di esse con i governi delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, costituiscono una flagrante violazione degli accordi di Minsk e possono costituire causa sufficiente per il loro annullamento. Così si è espresso Putin. Poroshenko lo ha ascoltato,

Volo MH17 – Esperimento Almaz Antey

L’ azienda russa Almaz-Antey ha eseguito sul campo un esperimento, unico al mondo nel suo genere, in cui si confutano le conclusioni raggiunte dalla commissione internazionale sull’abbattimento del volo MH17. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Discorso di Poroshenko al popolo ucraino e ai popoli del mondo per il 70° anniversario dalla fine della II Guerra Mondiale

Nota: il testo sottostante è stato pubblicato sul sito ufficiale di Poroshenko, ma solo in ucraino, non in inglese o in russo. Cosa che lo rende interessante, poiché è indirizzato non solo agli Ucraini ma anche alla “comunità mondiale”. Grazie ad “AA” che lo ha tradotto dall’ucraino all’inglese, posso condividere con voi quest’interessantissimo discorso. Come vedrete, Poroshenko vuole creare una coalizione internazionale contro la Russia (si veda il testo in

Con il suo attacco con missili da crociera Mosca ha inviato 5 messaggi

La scorsa settimana la Russia ha scioccato le aspettative occidentali usando la flotta del Mar Caspio per lanciare un attacco a sorpresa con missili da crociera contro terroristi in Siria. Gli Stati Uniti e i suoi alleati sono stati colti totalmente impreparati, e lo prova la loro lenta reazione. Non avendo in alcun modo previsto questo scenario in anticipo, hanno reagito iniziando una guerra psicologica debole e completamente prevedibile contro

Prima settimana dall’intervento militare russo in Siria

La velocità con cui è stata condotta l’operazione militare russa in Siria è stata una grossa sorpresa per tutta l’intelligence americana (e non posso dar loro torto, dal momento che è stata una sorpresa anche per me). Teniamo però a mente una cosa: il contingente militare russo in Siria è esiguo, almeno al momento, e non assomiglia neanche lontanamente a quello di cui si parlava, ma è soprattutto il modo

Minsk -2: un cadavere in putrefazione

di Christopher Black per the New Eastern Outlook L’accordo di cessate il fuoco di Minsk-2 è morto, ma nessuno vuole seppellirne il cadavere putrefatto. Sin da quando è stato siglato nel febbraio di quest’anno, i governi del Donbass e la Russia si sono impegnati al massimo per attenersi ai suoi termini, sperando che, contro ogni previsione, la giunta di Kiev avrebbe fatto lo stesso. Una vana speranza. Poroshenko e i suoi alleati fascisti,