Tag "Russiagate"

Il Russiagate va avanti e dà a Biden una copertura politica

L’ultima “valutazione” dell’intelligence americana di questa settimana ha cercato di trovare un modo per aumentare le sanzioni contro Russia e Iran, e per dare una copertura politica a Biden. Il rapporto [in inglese] non classificato e altamente politicizzato è stato ingoiato senza obiezioni dai media mainstream, che hanno svolto il loro doveroso ruolo di fare da tramite della disinformazione verso il pubblico americano, senza ombra di dubbio. Il paragrafo iniziale

Q: l’arma preferita per diffamare gli avversari

Una delle armi di guerra informativa più efficaci utilizzate durante le elezioni presidenziali del 2016 è stata la diffamazione dei bersagli politici dandogli del “bot russo” al servizio del Cremlino. I giornalisti sono stati boicottati, i canditati presidenziali calunniati [in inglese] e le vite incommensurabilmente danneggiate. Attaccare gli obiettivi politici utilizzando una responsabilità presunta e infondata non è un’arte nuova, e non lo è neanche utilizzare i Russi come i

Trump dispone la desecretazione dei documenti sul Russiagate

Il casino è iniziato la scorsa settimana quando il direttore dell’intelligence nazionale ha sganciato la bomba nella Commissione Giustizia del Senato. Ieri sera [6 ottobre 2020], a casa da solo e a quanto sembra ringalluzzito dagli steroidi prescritti, il presidente Donald Trump ha tempestato Twitter di messaggi, tra i quali anche una sfida aperta all’FBI ed alla CIA a smetterla a porre ostacoli alla desecretazione dei documenti sul Russiagate e

Perché l’“Obamagate” non porterà a nulla di significativo

L’espressione “Obamagate” è stata spinta all’attenzione del mainstream [in inglese] dagli sforzi concertati di Trump [in inglese] e dei suoi surrogati dopo che sono emersi nuovi dettagli sui primi giorni di indagine sulla collusione Trump-Russia. Questi dettagli includono funzionari di Obama (Joe Biden tra questi) [in inglese] che chiedevano di svelare [in inglese] la conversazione tra Flynn e l’ambasciatore russo Sergey Kislyak, l’allora direttore del controspionaggio dell’FBI che discuteva del

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei

La lunga storia delle ingerenze americane in Russia

La Russia – OK, non l’attuale governo russo, ma una fabbrica di troll privata situata in Russia – ha acquistato annunci politici su Facebook per un valore di 100.000 dollari, progettati per modificare il risultato delle elezioni del 2016. Ma solo una piccola parte di quelle pubblicità era politica. Inoltre, quella piccola parte era divisa tra le pubblicità pro-Hillary Clinton e pro-Donald Trump. E soprattutto, 100.000 dollari in pubblicità su

Jared Kushner, non Maria Butina, è il vero agente straniero in America

Maria Butina è in prigione senza aver fatto nulla, mentre Jared Kushner, che ha dovuto chiedere una raccomandazione per avere il nulla osta di sicurezza visti i suoi stretti legami con Israele, va in giro per la Casa Bianca a pavoneggiarsi come consigliere senior del presidente. L’indagine del procuratore speciale Mueller è ben lontana dall’essersi conclusa, anche se è stata pubblicata la relazione con le valutazioni finali. Sebbene l’indagine avesse

Hai il diritto di rimanere sempre in silenzio

L’arresto di Julian Assange è stato un atto di vendetta da parte del Governo USA che colpisce il giornalismo dritto al cuore. La data dell’11 aprile 2019 sarà ricordata negli annali come il giorno infausto per i “valori” e la “libertà di espressione” dell’Occidente. L’immagine dice tutto. Un giornalista ed editore in manette viene trascinato a forza fuori dall’interno di una ambasciata, mentre stringe in mano il libro di Gore

Resterà impunita la cospirazione contro Trump e la democrazia americana?

Cari lettori: questo è uno degli articoli più importanti che ho scritto, insieme a questo [in inglese]. Se resterà impunita la cospirazione del Russiagate contro Trump e la democrazia americana, negli Stati Uniti cesserà di esistere il governo tenuto a rendere conto delle proprie azioni. Le agenzie di sicurezza statunitensi sono state a lungo coinvolte in colpi di Stato contro governi stranieri. Questa volta sono coinvolte in un colpo di Stato contro l’America. C’è

Trump taglia il nodo gordiano delle complicazioni estere

Il Presidente Trump è un nuovo fenomeno sulla scena politica americana. Non un politico che elemosina fondi, ma un uomo ricco che ha speso i suoi soldi e ha ottenuto soldi a suo nome: ha assunto l’incarico libero da ogni obbligo. Libero da una storia in politica, lui non deve niente a nessuno. Aggiungete grandiosità e tweet a tarda notte alla sua personalità, e i commentatori politici stanno in uno