Tag "Russiagate"

Perché l’“Obamagate” non porterà a nulla di significativo

L’espressione “Obamagate” è stata spinta all’attenzione del mainstream [in inglese] dagli sforzi concertati di Trump [in inglese] e dei suoi surrogati dopo che sono emersi nuovi dettagli sui primi giorni di indagine sulla collusione Trump-Russia. Questi dettagli includono funzionari di Obama (Joe Biden tra questi) [in inglese] che chiedevano di svelare [in inglese] la conversazione tra Flynn e l’ambasciatore russo Sergey Kislyak, l’allora direttore del controspionaggio dell’FBI che discuteva del

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei

La lunga storia delle ingerenze americane in Russia

La Russia – OK, non l’attuale governo russo, ma una fabbrica di troll privata situata in Russia – ha acquistato annunci politici su Facebook per un valore di 100.000 dollari, progettati per modificare il risultato delle elezioni del 2016. Ma solo una piccola parte di quelle pubblicità era politica. Inoltre, quella piccola parte era divisa tra le pubblicità pro-Hillary Clinton e pro-Donald Trump. E soprattutto, 100.000 dollari in pubblicità su

Jared Kushner, non Maria Butina, è il vero agente straniero in America

Maria Butina è in prigione senza aver fatto nulla, mentre Jared Kushner, che ha dovuto chiedere una raccomandazione per avere il nulla osta di sicurezza visti i suoi stretti legami con Israele, va in giro per la Casa Bianca a pavoneggiarsi come consigliere senior del presidente. L’indagine del procuratore speciale Mueller è ben lontana dall’essersi conclusa, anche se è stata pubblicata la relazione con le valutazioni finali. Sebbene l’indagine avesse

Hai il diritto di rimanere sempre in silenzio

L’arresto di Julian Assange è stato un atto di vendetta da parte del Governo USA che colpisce il giornalismo dritto al cuore. La data dell’11 aprile 2019 sarà ricordata negli annali come il giorno infausto per i “valori” e la “libertà di espressione” dell’Occidente. L’immagine dice tutto. Un giornalista ed editore in manette viene trascinato a forza fuori dall’interno di una ambasciata, mentre stringe in mano il libro di Gore

Resterà impunita la cospirazione contro Trump e la democrazia americana?

Cari lettori: questo è uno degli articoli più importanti che ho scritto, insieme a questo [in inglese]. Se resterà impunita la cospirazione del Russiagate contro Trump e la democrazia americana, negli Stati Uniti cesserà di esistere il governo tenuto a rendere conto delle proprie azioni. Le agenzie di sicurezza statunitensi sono state a lungo coinvolte in colpi di Stato contro governi stranieri. Questa volta sono coinvolte in un colpo di Stato contro l’America. C’è

Trump taglia il nodo gordiano delle complicazioni estere

Il Presidente Trump è un nuovo fenomeno sulla scena politica americana. Non un politico che elemosina fondi, ma un uomo ricco che ha speso i suoi soldi e ha ottenuto soldi a suo nome: ha assunto l’incarico libero da ogni obbligo. Libero da una storia in politica, lui non deve niente a nessuno. Aggiungete grandiosità e tweet a tarda notte alla sua personalità, e i commentatori politici stanno in uno

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico. La Dinastia Saudita è rimasta sconvolta

L’espulsione della Russia di personale dell’ambasciata americana è enorme e senza precedenti

L’espulsione ad opera della Russia di 755 impiegati delle missioni diplomatiche degli Stati Uniti in Russia non ha precedenti nella storia moderna e potrebbe dare un colpo devastante all’intelligence statunitense e alle operazioni di “promozione della democrazia” in Russia. Lo scorso autunno, quando l’amministrazione Obama considerò l’espulsione di diplomatici russi dagli Stati Uniti in risposta allo scandalo Russiagate, pare che John Tefft – l’ambasciatore statunitense in Russia – abbia avvertito

La Germania e la NATO si preparano a una repressione fascista in Europa?

Mentre Washington è nel caos, e mentre il licenziamento del direttore dell’FBI Comey da parte di Trump viene festeggiato da alcuni, condannato da altri e fatto oggetto di insinuazioni da altri ancora, sembra che l’inversione a 180° che The Donald ha compiuto qualche settimana fa si stia affievolendo in una nuvola di confusione e chaos. E a beneficio di chi? I Neocon-sionisti-democratici, chi altro? Dunque Trump sta diventando, o è