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Tag "russofobia"

Rivisitando i metodi di contro-propaganda russi

Uno speciale ringraziamento al mio Direttore della Ricerca, Scott, per avermi fornito le informazioni di base per questo articolo Tutto quello che ci era stato detto dell’Unione Sovietica si è rivelato una bugia, ma tutto quello che ci era stato detto dell’Occidente si è rivelato vero Barzelletta russa Nel maggio del 2016 scrissi un articolo per The Unz Review intitolato “Contro-propaganda, al modo russo”, in cui ho cercato di mostrare

L’eredità delle Einsatzgruppen

Oggi vi parlerò di questa unità scelta delle Schutzstaffel che si è macchiata di crimini contro l’umanità. Formate nel 1939, dirette da Heinrich Himmler, gestite da Reinhard Heydrich e Ernst Kalternbrunner, il loro scopo era muoversi rapidamente dietro le truppe al fronte per pacificare la popolazione civile. La pacificazione avveniva tramite sterminio programmato di ebrei e indesiderati. Tra loro chiaramente troveremo moltissimi cittadini sovietici catturati lungo le direttive d’azione delle

Trump e Putin contro lo Stato Profondo

E stato piacevole vedere Donald Trump e Vladimir Putin salutarsi cordialmente durante il vertice del G20. Dopo questo primo incontro che segna una svolta, si spera che i due leader abbiano una base personale su cui fondare una futura cooperazione. Durante la conferenza stampa successiva ad Amburgo, dove si è svolto il vertice del G20, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato [in Inglese] di credere a una possibilità di

La frontiera militare in espansione della NATO

In una disamina sul New Yorker della carriera e delle prospettive del Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, il Generale James Mattis, Dexter Filkins, un giornalista molto rispettato, vincitore del Premio Pulitzer, ha evidenziato l’atteggiamento del Presidente Trump nei confronti dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord e la sua posizione militare, e ha scritto [in Inglese] che “lungo la frontiera orientale della NATO, l’esercito russo mantiene decine di migliaia di truppe, molte

Bufale? Nessuno batte i media occidentali

Amo i media Sionisti occidentali, non tanto per quello che scrivono, ma perché hanno finalmente mostrato il loro vero volto. Dopo decenni passati a far finta di possedere elevati standard professionali o etici, dopo anni e anni di giornalismo pseudo-obiettivo, hanno finalmente gettato la maschera e stanno mostrando il loro vero volto. Abbiamo già visto la campagna d’odio isterica, veramente maniacale, contro Trump (e non è finita, neanche per sogno)

Russofobia: non ci sarà alcun “reset”

Alla fine, il reset era quasi avvenuto: diciamo una sorta di tentativo di mettere in pausa la Guerra Fredda 2.0. I giorni interminabili di “urla e furore” arrancavano, quando finalmente il Presidente Trump ha deciso che la NATO “non è più obsoleta”. Ma lui vuole “andare d’accordo” con la Russia. Poco prima di incontrare il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a Mosca, il Presidente Vladimir Putin ha spiegato [in inglese]

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

VELINE, PROPAGANDA E VERITÁ NEGATE

Il raduno dell’ “opposizione” a Mosca, i prigionieri politici in Polonia, i Martiri di Odessa e … i giornalisti servi in Italia Articolo a cura di Cesare Corda per SakerItalia.it Eh, cosa vi tocca fare per portare a casa una cena calda la sera, cari “giornalisti” Italiani! A dire il vero mi curo sempre meno e sempre più svogliatamente delle risibili panzane, della servile propaganda e delle quotidiane miserie dei

Sedie a rotelle russe, la nuova “minaccia d’invasione”

La messa al bando dall’Eurovision della concorrente russa Julija Samojlova da parte del regime di Kiev è una nuova caduta verso il basso – ammesso che questo regime potesse sprofondare ancora più in basso. Come risultato della restrizione di viaggio imposta questa settimana, l’artista non sarà in grado di partecipare al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà a Kiev il 13 maggio. Alla 28enne Julija, che è costretta su

Russofobia: il sintomo dell’implosione USA

C’è stato un periodo in cui la “russofobia” era un’efficace forma di controllo della popolazione, usata soprattutto dalla classe dirigente americana per motivare i cittadini statunitensi ad avere un sentimento di patriottismo. Non più. Ora la russofobia è un segnale di debolezza, di inarrestabile implosione della classe americana al comando per effetto di una decomposizione interna. Questa tecnica di propaganda ha funzionato bene durante i decenni della Guerra Fredda, quando