Tag "S-300"

S-300 in Siria – una valutazione preliminare

Ora sappiamo un po’ di più sulla versione della famiglia degli S-300 che i russi hanno consegnato ai siriani: i russi hanno convertito un certo numero di sistemi S-300PM e S-300P2 nella versione da esportazione S-300PMU-2 “Favorit” che, a proposito, è anche la versione che la Russia ha consegnato agli iraniani e ai cinesi [tutti e tre i link in inglese]. Questo sistema utilizza il missile 48N6E2 e ha una

S-300 e altre apparecchiature militari per la Siria

Questa settimana funzionari russi hanno dichiarato che la consegna degli S-300 per la Siria è stata completata e che questa prima partita includeva 49 pezzi di “equipaggiamento militare”, inclusi radar, veicoli di controllo e quattro lanciatori. I funzionari russi hanno aggiunto che, se necessario, questa cifra potrebbe essere aumentata a 8-12 lanciatori. Il Ministro della Difesa Shoigu ha aggiunto che “le misure che adotteremo saranno dedicate a garantire il 100% della

La Russia stabilirà una zona interdetta al volo non ufficiale sulla Siria

Oggi il Ministro della difesa Shoigu ha annunciato [in inglese] misure che vanno ben oltre ciò che speravo. In particolare, Shoigu ha annunciato che la Russia: Fornirà sistemi di difesa aerea S-300 (con una portata di 250 km) ai siriani nelle prossime due settimane. La Russia fornirà avanzati sistemi automatizzati di gestione della difesa aerea che aumenteranno *drasticamente* le capacità della difesa aerea siriana e preverranno futuri casi di “fuoco amico”. La

Dare un senso ad alcune voci sugli aerei, i carri armati e le portaerei russe

I russi sono particolarmente bravi in alcune cose, e non così bravi in altre. Una delle cose in cui i politici russi sono ancora terribili, è evitare i disastri autoinflitti in termini di pubbliche relazioni. Ricordate come i funzionari russi hanno gestito male l’intero argomento “S-300 per la Siria” (se no, allora date un’occhiata alla “parte sei” di questa analisi)? Qualcosa di simile sta accadendo di nuovo, ma questa volta

Gli altri nuovi rivoluzionari sistemi d’arma russi: gli antisatellite

Non sarebbe esagerato affermare che l’1 marzo 2018, il discorso del Presidente Putin all’Assemblea Federale [in inglese], ha avuto un effetto tettonico sull’opinione pubblica mondiale. Inizialmente, alcuni cercarono di respingerlo come “propaganda russa” e “pessima computer grafica”, ma ben presto la realtà colpì duramente, molto duramente: i russi avevano già schierato o stavano per schierare sistemi d’arma che erano decenni avanti a qualcosa di simile in Occidente e contro i

La politica della concessione di Putin avrà successo?

Il discorso del presidente russo Vladimir Putin alla Conferenza Economica Internazionale di San Pietroburgo lo scorso fine settimana mostra l’assedio del governo russo da parte della politica economica neoliberista. Putin ha difeso il globalismo e il libero scambio e ha avvertito che la crisi sarà il risultato della distruzione del sistema globale. In realtà, la crisi è il risultato del globalismo e dell’economia neoliberale. Per la Russia, l’economia neoliberale significa

Dare un senso alle ambiguità politiche russe

Introduzione: il mondo non è Hollywood Le ultime due settimane hanno visto una serie di eventi davvero tettonici che si sono svolti simultaneamente negli Stati Uniti, in Russia, in Israele, in Siria, in Iran e nell’Unione Europea. Penso che sarebbe anche ragionevole affermare che la maggior parte di coloro che si sono opposti all’Impero Anglo-Sionista hanno provato sentimenti che vanno dalla mite delusione al totale sgomento. Sicuramente non ho sentito

Situazione operativa sui fronti siriani al 27-4-2018

  Questi bollettini partono dalle prime ore di sabato quando ci svegliammo con la notizia del bombardamento USA e coalizione contro la Siria. Sabato 14-4-2018 Stiamo valutando le operazioni di questa notte e i danni effettivi. A seguito dell’attacco possiamo per ora confermare un lancio limitato a 103 missili di vario tipo, pochi Tomahawks e diversi aviolanciati tra i quali anche alcuni di tipo nuovo Per fortuna più di 70

Ogni “clic” ci porta un passo più vicino al “bang!”

Trump ha premuto il grilletto, ma invece di un “bang!” quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “clic”. Considerando che stiamo parlando di un pericolosissimo gioco della roulette russa anglo-sionista potenzialmente nucleare, il “clic” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley [in inglese], la “pistola” statunitense è ancora “pronta e carica”. Ci sono un certo numero di versioni, là fuori, su

La nuova definizione americana di una missione “perfetta”: 32 su 103

Eh già, ha detto [in inglese] “missione compiuta“, “perfettamente eseguita“, e di essere “così orgoglioso” delle sue “grandi forze armate“. Considerato che 71 missili su 103 sono stati intercettati. Che non ci sono state vittime siriane (o iraniane o russe). Che non è stato colpito neanche un aeroporto. Che gli edifici distrutti erano vuoti. Che sono state utilizzate solo le difese aeree siriane. Che le difese aeree russe sono state completamente