Tag "Sanzioni"

Cinque mesi di Operazione Militare Speciale – Un riepilogo

Nota: dopo esser stato lontano tre mesi, è un vero piacere tornare al blog. Detto semplicemente, mi siete mancati e mi mancava scrivere analisi. Sono quindi veramente deliziato di essere tornato e voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno aspettato pazientemente che ricaricassi le batterie. Il vostro sostegno significa tutto per me. Grazie di tutto! Il Saker. . Cinque mesi fa, il 24 febbraio, la Russia ha cominciato

Le ultime notizie sull’Ucraina da Jacques Baud

Thomas Kaiser (TK): Nelle ultime due settimane, la narrazione dei media mainstream è leggermente cambiata. Si sente parlare sempre meno direttamente della guerra, non si parla più delle alte perdite dei russi e dei successi militari degli ucraini. Che cosa è cambiato? Jacques Baud (JB): In realtà non è cambiato nulla. Si tratta di un cambiamento di percezione. È noto da diverse settimane che la situazione dell’Ucraina e delle sue

Il mondo non funziona più così

La Prima Guerra Mondiale segnò la fine di un ordine mercantilista che si era sviluppato sotto l’egida delle potenze europee. Cento anni dopo al suo posto vi era un ordine economico molto diverso (il cosmopolitismo neoliberale). Ritenuta dai suoi architetti universale ed eterna, la globalizzazione ha incantato il mondo per un lungo periodo, ma poi ha iniziato a scemare dal suo apice, proprio nel momento in cui, con la caduta

La Russia passerà ad una strategia di guerra?

Due eventi nei giorni scorsi, la decisione della Lituania di impedire il transito dei rifornimenti russi a Kaliningrad e l’attacco missilistico dell’Ucraina contro le piattaforme petrolifere russe nel Mar Nero, potrebbero rappresentare il punto di svolta per la Russia, facendola decidere di passare ad una strategia di guerra invece di continuare con la sua Operazione Militare Speciale. Lasciatemelo spiegare. L’Operazione Militare Speciale, oltre ai dichiarati obbiettivi di demilitarizzazione e de-nazificazione

Perché l’Occidente brama l’Ucraina

Fino all’entrata in carica di Joe Biden, pensavo spettasse a George W. Bush il premio per la “più stupida cantonata in politica estera della storia”. La sua decisione di invadere l’Iraq, piuttosto che eliminare Al Qaeda, danneggiò gli Stati Uniti e alimentò il terrorismo internazionale. Ma diciamo la verità, Joe Biden ha stracciato G.W. imponendo sanzioni alla Russia che stanno infliggendo l’olocausto economico agli Stati Uniti e all’Europa. Lavoro splendido,

Come incolpare Putin, aiuta Putin

La crisi sistemica cui stiamo assistendo in Occidente (e in altre parti del mondo troppo strettamente interconnesse con l’Occidente per non viverla) è oggettivamente causata dall’Occidente medesimo. Ma gli occidentali, non essendo abituati a riconoscere i propri errori (essendo tutti, nella loro mente distorta, superiori, indispensabili e infallibili), sono costretti a giustificare i loro epici fallimenti, praticamente in ogni ambito, dando la colpa a Putin. Cioè, non incolpano nemmeno la

Gli Stati Uniti/NATO (con l’aiuto del WEF) spingono per una carestia globale nel Sud del mondo?

La guerra per procura in Ucraina sta anticipando qualcosa di più grande, vale a dire una carestia mondiale e una crisi dei cambi per i paesi con deficit alimentare e petrolifero?   Dato che carestie e sconvolgimenti economici rischiano di far morire molte più persone che la guerra in Ucraina, è lecito chiedersi se questa guerra per procura non sia parte di una strategia più ampia per mantenere il controllo

Come la Russia può (e vuole?) “de-natizzare” l’Europa

In un video [sottotitoli in inglese] pubblicato ieri, Gonzalo Lira, attualmente agli arresti domiciliari a Karkov, si pone un’interessante domanda: “Cosa accadrà all’Europa quando la Russia vincerà?”. Lira afferma, e io sono d’accordo, che la Russia vincerà la guerra in Ucraina, prenderà il sud e l’est per, presumibilmente, crearne una nuova nazione, e lascerà il resto del cadavere alla Polonia, all’Ungheria, alla Romania, alla Lituania e agli altri per sbranarselo.

Il partito Die Linke tedesco in caduta libera

Il partito Die Linke [La Sinistra] è in caduta libera. Dal marzo dello scorso anno, ha perso pesantemente in sette elezioni statali consecutive. Nella Germania occidentale è ora rappresentato solo nei parlamenti statali delle città-stato di Amburgo e Brema e nello stato dell’Assia, che include Francoforte. Alle elezioni federali dello scorso settembre, i voti per il Partito della Sinistra sono scesi dal 9,2% al 4,9% (al di sotto alla soglia

La dinamica dell’escalation: “Dalla parte dell’Ucraina”

L’asse Russia-Cina possiede cibo, energia, tecnologia e la maggior parte delle risorse chiave del mondo. La storia insegna che questi elementi decidono i vincitori nelle guerre Mentre l’Occidente comincia a rendersi conto che, mentre si ritiene che le sanzioni siano capaci di mettere in ginocchio i paesi, la realtà è che ciò non si è mai verificato (per esempio Cuba, Corea del Nord, Iran). E, nel caso della Russia, si