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Il Tenente-Colonnello Mikhail Tolstykh, detto “Givi”, è stato assassinato

Questa è una di quelle volte in cui desidererei sinceramente di essermi sbagliato e che tutti quelli che mi avevano criticato per aver fatto scattare l’allarme dopo l’uccione di Motorola avessero avuto ragione. Invece, una delle mie peggiori paure si è materializzata: il Tenente-Colonnello Mikhail Tolstykh, detto “Givi”, è stato assassinato. Questo è ciò che si ottiene quando non si fanno le domande scomode e quando stupidamente si nega di

Che cosa stanno complottando gli Ukronazi in Crimea?

All’inizio era sembrata una pura combinazione: quest’estate, il regime degli Ukronazi aveva inviato un piccolo gruppo di terroristi in Crimea (vedi qui [in inglese] per i dettagli), con il compito di far saltare in aria diversi bersagli. Erano stati arrestati dai servizi di sicurezza russi. A novembre, altri due sabotatori erano stati bloccati dall’FSB (vedere qui [in inglese]). Ed ora è successo qualcosa di veramente rimarchevole. I servizi di sicurezza degli Ukronazi

Domande sulla “Babushka security” e tonnellate di risposte, tutte sbagliate

Ho appena guardato un video di un vicino di Motorola [in russo] che spiega come il Comandante non godesse di un vero regime di protezione, come fosse facile entrare nel suo palazzo, raggiungere il condotto dell’ascensore e metterci una bomba.  Per quanto riguarda l’uso di un dispositivo telecomandato, è facile anche per un dilettante costruirne uno. Risultato: ad aver ucciso Motorola potrebbero essere stati anche solo dei dilettanti male addestrati. Okay, la

Il rischio di un’operazione false-flag a Kiev è altissimo!

Il leader della DNR, Alexander Zakharchenko, è stato intervistato ieri durante uno dei talkshow più seguiti della TV russa, “Una serata con Vladimir Soloviev” e, alla domanda del conduttore se fossero già stati identificati gli (eventuali) complici sul posto che avevano reso possibile l’omicidio, ha replicato dicendo unicamente: “le indagini sono tuttora in corso”. Questo breve scambio di battute fa capire un paio di cose interessanti. Primo, anche se c’è

Kiev investita dal Tornado – Come i battaglioni paramilitari terrorizzano l’Ucraina

In Ucraina si è riacceso con maggior virulenza il conflitto che riguarda i membri del famigerato battaglione paramilitare Tornado, che ha combattuto in Donbass, in particolare nella regione di Lugansk, dalla parte di Kiev. Il 2 agosto l’udienza al tribunale distrettuale Obolonskij di Kiev è stata accompagnata da scontri massicci dei simpatizzanti del Tornado con le forze di polizia, in cui decine di agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti.

Ucraina: repressioni contro i dissidenti, amnistia ai banditi

  Le autorità di Kiev hanno avviato due processi simultaneamente: da un lato, si è intensificata la repressione contro quei cittadini che non sostengono la politica del regime, dall’altro il Parlamento ha amnistiato i criminali che hanno partecipato alla cosiddetta operazione antiterrorismo in Donbass. Nella frase “giustiziare non si può graziare”, per la prima categoria si mette la virgola dopo la parola “giustiziare”, e per la seconda prima della parola

Opzioni americane in Ucraina: scatenare una guerra di religione?

Ascoltando i media imperiali si potrebbe quasi essere giustificati nel pensare che in Ucraina non stia succedendo nulla di drammatico e che la crisi si sia in qualche modo praticamente stabilizzata. Beh, perché no? Ci sono state recentemente delle elezioni e, apparentemente, sono andata bene, la Russia continua con il suo solito atteggiamento malevolo e minaccioso nei confronti dell’Europa, ma almeno Putin è stato costretto a rilasciare la Giovanna d’Arco

Terroristi in Furgone: Kiev sventa la Minaccia improbabile

Con scomposta meraviglia i giornali  ci informano che il 21 Maggio viene arrestato dai Servizi (SBU) del governo di Kiev un giovane francese, al secolo Gregoire Moutaux, mentre si prepara ad attraversare la frontiera tra l’Ucraina e la Polonia presso la cittadina (ventimila abitanti) di Jahotyn (1) (2). Di professione bracciante in una comunità  agricola della Lorena, presso Nant-le-Petit, il Montaux trasporta nel suo furgoncino la bellezza di due AK-47,

L’Ucraina fra fascismo, oclocrazia e disgregazione

In questi giorni si parla poco dell’Ucraina, ormai ridotta ai minimi termini, nei notiziari, specialmente in quelli dei media corporativi occidentali, e c’è una una buona ragione per questo: l’effimero “Banderastan” Ukronazi sta cadendi a pezzi. Non è affatto una sorpresa, dal momento che l’intero progetto, in primo luogo, non è mai stato fattibile. Ricordiamo da cos’è nato il tutto. E’ importante ricordare che in Ucraina non c’è stata una

Libertà di Parola per Elena

Aveva preso parte in videoconferenza da Leopoli al dibattito La Guerra Taciuta organizzato in Italia, a Falconara, il 23 luglio, con Eliseo Bertolasi, corrispondente dal Donbass per Sputnik Italia, e con Sara Reginella, psicologa e autrice di video informativi sulla guerra nel Sud Est Ucraina. Aveva raccontato la difficoltà di fare giornalismo indipendente nell’Ucraina “europea”, in particolare in una regione, la Galizia, in cui movimenti come Settore Destro hanno la loro roccaforte.  Ma